Wise Society : Fighter foods: i cibi per una pelle sana e un corpo in forma
ARTICOLI Vedi tutti >>

Fighter foods: i cibi per una pelle sana e un corpo in forma

Lucia Fino
17 Giugno 2021

Pelle bella, senza imperfezioni e irritazioni, ma anche un corpo sano, in linea, con difese immunitarie forti. È la promessa dei Fighter foods, i cibi “combattenti” che ci aiutano a prevenire le infiammazioni silenti, il cosiddetto “inflammaging”, alla base di molte malattie della pelle e dell’invecchiamento precoce. Cibi che aiutano la salute e il benessere, qualcosa in più dei superfood: molti sono green e amici dell’ambiente, molti fanno parte della nostra tradizione mediterranea, tutti sono da scoprire. Ecco quelli da portare in tavola ogni giorno.

piatto con fighter foods

Foto di Brooke Lark / Unsplash

Fighter Foods, i cibi antinfiammatori amici dell’intestino (e della pelle)

Fra pelle e alimentazione c’è un legame strettissimo che passa anche dall’intestino e dal microbiota, l’insieme dei batteri che ospita. Molte malattie della pelle fra cui acne, rosacea, psoriasi e dermatite seborroica sembrano essere strettamemente legata a quella dell’intestino. L’ultimo esempio è che un’alimentazione povera di grassi e zuccheri e ricca di cibi antinfiammatori come frutta e verdura è stata recentemente consigliata dai dermatologi di SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse per combattere anche “da dentro” la Maskne, ovvero l’acne da mascherina, sempre più diffusa.

La mucosa intestinale è la barriera che impedisce che le sostanze nocive entrino in circolo: se il microbiota si altera, scorie ed elementi dannosi tendono a passare e a favorire vari disturbi, anche dermatologici. I Fighter foods, ovvero i cibi antinfiammatori e ad effetto antiossidante, sono la scelta giusta perché proteggono l’intestino ed evitano che si formi la pericolosa “infiammazione silente”, cronica e che non dà sintomi, che danneggia la pelle ma non solo.

Una dieta “plant based” per fare il pieno di sostanze benefiche

I Fighter foods sono in gran parte di origine vegetale. Frutta e verdura, in particolare arance rosse, tutta la frutta giallo-arancio dell’estate dalle albicocche al melone, i mirtilli e i frutti di bosco viola-blu contengono minerali ad azione antiossidante e anti-age, fibre e vitamine, in particolare A, C ed E. Frutta secca, semi (come quelli di lino) e legumi, per il loro contenuto di fibre, aiutano a controllare i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

Questi cibi antinfiammatori “green” sono preziosi anche per la linea: preferendoli si riesce a rimanere nel peso forma più facilmente perché hanno un elevato valore volumetrico e dunque saziano molto e a lungo ma nello stesso tempo hanno una bassa densità calorica, soprattutto le verdure. Fra i Fighter foods c’è anche l’olio d’oliva, il condimento “principe” della dieta mediterranea, prezioso soprattutto per il contenuto di grassi monoinsaturi vitamina E, preziosa per l’integrità dei tessuti, prima fra tutti la pelle.

hummus

Foto di Monika Grabkowska / Unsplash

Pesce sostenibile che rispetta l’ambiente

Anche il pesce può essere considerato un fighter food per il suo contenuto di Omega-3 che aiutano pelle, cervello, cuore. Deve però essere un pesce “sostenibile” catturato nei nostri mari con mezzi artigianali che non impoveriscano troppo l’habitat marino. Il pesce ideale è quello di piccole dimensioni, come il pesce azzurro che, oltre ad avere un elevato contenuto di grassi buoni, maggiore di quello bianco, rischia meno di essere contaminato da inquinanti esterni come metalli e plastiche.

I benefici dei grani antichi

Fighter foods da non farsi mancare sono i grani antichi come il Timilia, il Farro monococco, il Senatore Cappelli: ogni zona d’Italia ha il suo e sono tutti da riscoprire non solo perché sono l’espressione di un’agricoltura “local” da sostenere ma perché fanno bene e sono buoni, con un sapore e un profumo più spiccati e intensi. Sono cibi antinfiammatori perché meno irritanti dei grani “moderni” che sono stati modificati nel tempo e che per questo contengono un glutine più concentrato e aggressivo per la mucosa intestinale. Scegliere i grani antichi è anche un modo per prevenire la “food sensitivity” da glutine.

I cibi da limitare per contrastare l’infiammazione

I cibi da limitare sono quelli che, secondo le ricerche nutrizionali più recenti, favoriscono l’inflammaging, quindi l’infiammazione, la disbiosi intestinale e la formazione del grasso addominale, tanto antiestetico quanto pericoloso perché rilascia ormoni e favorisce le malattie metaboliche.

Insomma gli alimenti che fanno ingrassare e invecchiare prima. Da evitare gli eccessi di zuccheri, di grassi saturi da dolci, formaggi, l’abuso di carne rossa e processata, come i salumi e quelli che contengono molto glutine e caseina. La carne deve essere poca (una-due porzioni alla settimana) e di alta qualità, preferibilmente grass feed, ovvero non proveniente dagli allevamenti intensivi ma da animali allevati al pascolo, solo con erba.

Un libro per saperne di più sui fighter foods

Cibo e benessere” è una vera mini-enciclopedia di otto volumi, con tante ricette stuzzicanti e sane “firmate” da famosi chef a base di Fighter food e consigli per la salute di dermatologi e nutrizionisti.  È stata realizzata da APIAFCO- Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza. Si può scaricare dal sito www.apiafco.org iscrivendosi all’associazione, mentre tutti gli altri utenti interessati possono effettuare il download di un ebook contenente degli estratti di ciascun volume. Interessante e goloso!

Lucia Fino

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 3090
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY