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Bacche di Goji, toccasana di longevità che viene dall’Oriente

Conosciute anche come "frutto tibetano della longevità", da qualche decennio i frutti della Lycium barbarum sono entrati nella lista dei supercibi grazie ai pregi nutrizionali e fitoterapici e le loro qualità nutrienti, antiossidanti, ipocalorici

Rosa Oliveri
19 Luglio 2021

Nutrienti, antiossidanti, ipocaloriche. Nella carica dei superfood, le bacche di Goji si piazzano ai primissimi posti tra gli alimenti ritenuti “concentrati” di energie, nutrienti ed effetti benefici. Considerate un vero toccasana da aggiungere ai pasti o da usare come integratori, vantano diversi pregi nutrizionali e fitoterapici, alcuni dei quali concreti e dimostrati, altri probabilmente sopravvalutati.

Ciotola con bacche di goji

Foto Shutterstock

Cosa sono le Bacche di Goji? Origine e provenienza

Frutti di un arbusto spontaneo di origine tibetana, appartenente alla famiglia delle Solanaceae (che include patata, pomodoro, melanzana e belladonna), le bacche di Goji hanno il nome scientifico di Lycium barbarum (anche se Goji possono essere raccolte anche da altre specie come il Lycium chinense). La pianta è un arbusto perenne che può raggiungere i 3 metri di altezza, con foglie oblunghe e fiori viola, mentre il frutto maturo è una bacca carnosa oblunga, di colore rosso acceso o arancione.

Dalla medicina cinese agli integratori occidentali

La pianta cresce spontaneamente nelle valli himalayane, nella Mongolia, nel Tibet, nelle province della Cina dello Xinjiang, dello Ningxia  e che vengono coltivate da migliaia di anni. Il nome goji è stato creato nel 1973 dall’etnobotanico nord-americano Bradley Dobos. Le bacche di Goji vengono da sempre utilizzate nella medicina tradizionale cinese che attribuisce loro, nonché alla corteccia, alle radici e alle foglie, numerose proprietà curative e preventive.

Ovviamente, però, al di là della mere supposizioni, gli studi scientifici sono sempre stati assolutamente carenti e anche se, in larga parte, viene riconosciuta la presenza di sostante utili e importanti per l’organismo, dal punto di vista medico si ritiene che gli effetti benefici non siano sufficientemente provati. In ogni caso, da circa 20 anni, l’utilizzo delle bacche di Goji in Occidente è stato in costante ascesa arrivando ad una stabilizzazione che li riconosce ormai da qualche anno come integratori. La Commissione Europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare ha definito sicuro il consumo delle bacche del Lycium barbarum, come ingrediente alimentare. Inoltre, in Italia, il “Ministero della Salute” cita quelli del Goji (Lycium Barbarum L.) nella lista degli estratti vegetali utilizzabili come integratore ” antiossidante ” (decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169).


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Come mangiarle

L’uso delle Bacche di Goji, di fatto, ha a che fare soprattutto con i loro supposti vantaggi, benefici e pregi nutrizionali e fitoterapici e non con il gusto, che è comunque simile a quello di mirtilli, fragole e lamponi. Le bacche di Goji, piccoli frutti del diametro di 1-2 cm, si possono consumare fresche, appena raccolte (visto che sono presenti anche nel mercato occidentale come il caso delle bacche coltivate in Calabria) oppure essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, yogurt, tè, merendine, barrette, marmellate e persino polvere essiccata. Considerate vere e proprie bacche della salute, sono utilizzate soprattutto per il loro carico di molecole, sali minerali “rari”, vitamine, antiossidanti.

Yogurt con bacche di goji

Foto Shutterstock

Bacche di Goji: quante al giorno? 

Le dose giornaliera di bacche di Goji cambia a seconda che si scelga il frutto fresco o essiccate. Quelle essiccate vanno reidratate immergendole in un bicchiere d’acqua o nello yogurt. La quantità ideale è 1 – 3 cucchiai di bacche (20 ml di succo concentrato) per gli adulti. In commercio si trovano anche la polvere essiccata di bacche di Goji (che può essere assunta in mezzo bicchiere d’acqua) oppure integratori sotto forma di capsule.

Benefici delle bacche di Goji

I sostenitori definiscono le bacche di Goji il frutto tibetano della longevità. I benefici più evidenti, infatti, sarebbero proprio quelli legati all’elevata presenza di antiossidanti, come la Vitamina E e C che li rendono validi oppositori dell’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.

Spiccano, quindi, le proprietà anti-aging così come il contenuto di polisaccaridi che permette di mantenere sempre alte le difese immunitarie. Inoltre, le bacche, in caso di ipertensione e malattie del ricambio, svolgono funzione protettiva e sarebbero in grado di regolare gli zuccheri nel sangue, favorire il metabolismo (agevolando il dimagrimento), abbassare il colesterolo e supportare il sistema immunitario, oltre a aiutate la qualità del sonno.

In pratica, tra Vitamina A e C, tutte le vitamine del gruppo B e fino a 18 aminoacidi essenziali garantiscono un pieno di energia e vitalità. Inoltre, la presenza di vitamina A le rende un prezioso aiuto per pelle, capelli e unghie. Un’altra caratteristica è l’elevato potere saziante: utilizzate come spuntino, riducono la fame tra un pasto e l’altro e sono particolarmente consigliate a supporto in caso di diete.

Insomma, si tratta di alimenti che possono essere definiti: immunostimolanti, antiossidanti, tonici e favorenti la concentrazione mentale, antiallergici, protettivi verso la motilità degli occhi, favorenti la funzionalità intestinale, equilibranti del pH sanguigno.

Nutrienti contenuti:

  • Proteine: 15,60%, Carboidrati: 41%
  • Grassi: 0,45%
  • Fibre: 21%
  • Vitamine: A, B1, B2, B3, B5, C
  • Sali minerali: calcio, magnesio, fosforo, potassio
  • Polifenoli: acido ellagico e altri
  • Acidi grassi ed oli essenziali: acido palmitico, acido linoleico (omega 6), acido alfa linoleico (omega 3) e altri Carotenoidi
Bacche di goji fresche

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Bacche di goji, occhio alle controindicazioni

Oltre a parlare sempre con il proprio medico e con gli specialisti prima di assumere le bacche di Goji, bisogna bene valutare la questione intolleranza e allergia. Le bacche, infatti, possono essere poco indicate in caso di allergie a pomodori, peperoni, melanzane e patate. Inoltre, le bacche di Goji sembrano interferire con i farmaci anticoagulanti. Inoltre, le bacche di Goji tendono ad abbassare la pressione e la glicemia, quindi, se se si assumono farmaci per la pressione alta o il diabete c’è il rischio di un abbassamento repentino. Allo stesso modo le bacche di Goji sarebbero da evitare in gravidanza, sia a causa del loro forte potere allergizzante, sia perché contengono betaina e selenio.

Rosa Oliveri

 

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