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Frutta, verdura e pochi farinacei: ecco la dieta per diabetici

Per contrastare la patologia gli specialisti consigliano la dieta mediterranea che migliora il controllo glicemico e previene la comparsa di eventi cardiovascolari

Fabio Di Todaro
8 Novembre 2020

Quando si tratta di alimentazione, a fare il pieno di consensi è sempre la dieta mediterranea, considerata valida tanto nella prevenzione della malattia quanto nel supporto alla terapia farmacologica nei diabetici. Suggerimenti utili e una dieta per diabetici sono giunti dagli esperti, che oltre all’effetto antinfiammatorio hanno dimostrato come l’adesione a un regime alimentare ricco in frutta, verdura, cereali e proteine di origine vegetale sia anche in grado di fungere da «elisir di lunga vita» per le arterie.

Dieta mediterranea per diabetici

Foto di DanaTentis da Pixabay

Dieta per diabetici: quando l’antipasto proteico torna utile

Un suggerimento di immediata utilità pratica e di grande impatto sul contenimento dei picchi di glicemia dopo i pasti – che risultano pericolosi per il sistema vascolare in quanto innestano processi cellulari in grado di determinare un aumento dello stress ossidativo e dell’infiammazione – viene da due studi presentati dall’Università di Pisa che dimostrano come il consumo di alimenti contenenti proteine e lipidi prima di pasti a prevalente contenuto di carboidrati (pane e pasta), aiuta a contenere le escursioni della glicemia dopo i pasti.

Il «trucco» sta nel concedersi un antipasto proteico (un pezzetto di parmigiano o un antipasto a base di uova sode) o addirittura nel consumare il secondo prima della pasta. Importante per il contenimento dei picchi di glicemia post-prandiali è non solo la quantità e la qualità dei carboidrati (ad alto o a basso indice glicemico), ma anche il tipo di condimento utilizzato. Se si opta per l’olio d’oliva non si sbaglia: l’effetto anti-picchi di glicemia è garantito.

Olio d'oliva

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Dieta mediterranea che protegge la salute, anche dei diabetici

«La dieta costituisce un vero strumento terapeutico che affianca la terapia farmacologia durante tutto il decorso della malattia diabetica – commenta Giorgio Sesti, direttore dell’unità operativa di medicina interna dell’azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini di Catanzaro -. Non solo controlla il possibile aumento di peso, ma la dieta mediterranea migliora anche il controllo glicemico e previene la comparsa di eventi cardiovascolari attraverso la riduzione dei fattori di rischio: come l’eccessiva presenza di grassi nel sangue e l’ipertensione arteriosa».

Via libera dunque a ortaggi, frutta e cereali non raffinati. Meglio dare spazio all’olio d’oliva e non al burro. Nessun problema per frutta e verdura, soprattutto verdura a foglia (bieta, spinaci, broccoletti e cicorie, compresi i radicchi) e ortaggi a radice (carote, barbabietole, rape), ma anche pomodori e carciofi. Per l’apporto di carboidrati sono da prediligere vegetali, legumi, frutta e cereali preferibilmente integrali, mentre sono da limitare il consumo di pane bianco, pizza e pasta.

Un aiuto anche per e malattie cardiovascolari

olio doliva glicemia dieta mediterranea diabete

Image by iStock

La dieta è un fattore importante anche nei riguardi della salute delle arterie, che rappresentano uno degli obiettivi «sensibili» del diabete. Per questo nei diabetici è importante che la dieta protegga anche i vasi, in particolare il loro rivestimento interno: l’endotelio.

Uno studio effettuato dai ricercatori della Seconda Università di Napoli è andato a valutare gli effetti della dieta mediterranea sulla capacità rigenerativa dell’endotelio nei soggetti con diabete di tipo 2. Di questo tipo di dieta sono già ben note le proprietà cardioprotettive.

La ricerca ha indagato la possibilità che la dieta mediterranea influenzi i livelli circolanti di cellule progenitrici endoteliali nei pazienti con diabete di tipo 2, al fine anche di valutare se l’effetto si mantiene almeno per quattro anni (tempo di follow-up). I ricercatori hanno così assegnato 215 uomini e donne con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi a due tipologie di trattamento – dieta mediterranea o dieta a basso tenore di grassi – e li hanno seguiti per quattro anni. S’è così potuto osservare come seguire una dieta di tipo mediterraneo porti a un aumento delle cellule progenitrici endoteliali nei pazienti con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi.

Twitter @fabioditodaro

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