Wise Society : La pizza: uno scudo contro diverse malattie
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La pizza: uno scudo contro diverse malattie

A confermarlo una ricerca cominciata nel 2003 dall’epidemiologo Silvano Gallus appena premiata con l'«IgNobel», premio assegnato ogni anno a dieci autori di ricerche «strane, divertenti, e perfino assurde», che «prima fanno ridere e poi danno da pensare»

Fabio Di Todaro
17 settembre 2019

Rendere onore alle ricerche che fanno ridere le persone, ma che poi le fanno riflettere. È questo l’obiettivo degli «IgNobel», quei premi assegnati ogni anno a dieci autori di ricerche «strane, divertenti, e perfino assurde», che «prima fanno ridere e poi danno da pensare». E tra cui, quest’anno, si inserisce anche quello andato a un team di ricercatori italiani. Oggetto del loro lavoro: la pizza, considerata uno scudo contro diverse malattie. «Ma soltanto se è prodotta e consumata in Italia», avverte Silvano Gallus, l’epidemiologo dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri che coordinò lo studio nel 2003 e che ha ritirato il premio al Sanders Theatre di Harvard.

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Pizza, alimentio«cult» della cucina italiana nutriente e che aiuta a prevenire il cancro, Foto: Pixabay

UN NOBEL «STRAVAGANTE» – Il lavoro premiato risale a quasi vent’anni fa, quando a otto ricercatori italiani venne l’idea di studiare la correlazione tra i consumi di uno dei più celebri piatti del nostro Paese e il rischio di ammalarsi di cancro. Per concretizzarla, coinvolsero nello studio oltre tremila pazienti oncologici (con tumori del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto) e cinquemila persone sane. Da entrambi i gruppi, grazie a dei questionari, raccolsero le informazioni relative alla dieta. Tra le numerose domande una, specifica, era sul consumo della pizza. Così, incrociando quest’ultima informazione con il loro stato di salute, fu possibile giungere alla conclusione che oggi è valsa l’«IgNobel». «Sapevamo che la salsa di pomodoro veniva considerata un alimento protettivo per certi tumori, ma certo non ci aspettavamo che la pizza, come alimento completo, potesse avere una protezione tanto forte», furono le parole con cui Gallus commentò nel 2003 gli esiti del lavoro, pubblicato sull’«International Journal of Cancer». Nei numeri, in effetti, l’esito fu considerevole. Si scoprì infatti chi consuma la pizza una o più volte alla settimana ha un rischio ridotto di ammalarsi di tumore dell’esofago (-59 per cento), del cavo orale e della faringe (-34 per cento) e del colon (-26 per cento).

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L’epidemiologo Silvano Gallus che coordinò lo studio nel 2003 e che ha ritirato il premio igNobel per la sua ricerca sulla pizza, Foto: Pagina facebook di Silvano Gallus

IL SIMBOLO DI UNA DIETA EQUILIBRATA – I dati furono poi elaborati seguendo rigorosi modelli statistici per eliminare i cosiddetti fattori confondenti – come l’età o il sesso – che potrebbero viziare i risultati finali. Risultato? Complessivamente, i mangiatori di pizza si ammalano di cancro meno di coloro che non consumano mai un piatto simbolo della dieta mediterranea. «Per leggere correttamente i risultati, occorre però precisare che non è detto che responsabile del risultato sia solo la pizza», frenarono gli stessi ricercatori. È noto da tempo che il pomodoro, in particolare cotto, è ricco di licopene, un potente antiossidante che sembra abbia un effetto protettivo. Ma la pizza potrebbe essere semplicemente l’indicatore di una dieta equilibrata. Comunque, lungo il solco tracciato da questa scoperta, negli anni a venire diverse sono state le ricerche condotte al fine di confermare l’evidenza. Alcune di queste sono giunte alle stesse conclusioni, ma il dubbio è rimasto: impossibile al momento ascrivere tutti i meriti a un piatto, molto più probabile che il beneficio sia il frutto di un mix di componenti. Detto ciò, queste basi hanno permesso alla pizza di vivere una seconda giovinezza. Oggi è uno degli alimenti «cult» della cucina italiana. E ci sono realtà come l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli, che alla ricerca partecipò con il compianto Maurizio Montella, che l’hanno eletta a totem della sfida contro i tumori.

Twitter @fabioditodaro

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