Tenere d'occhio i valori dell'emoglobina glicata è un ottimo modo per fare prevenzione per la salute cardiovascolare. Scopriamo allora quali sono i valori normali e le strategie per abbassarla
In questo articolo andiamo a scoprire cos’è l’emoglobina glicata e perché è un valore da tenere d’occhio per star bene e per fare prevenzione. Proprio per questo motivo, alla fine cercheremo anche di rispondere a una domanda che sta a cuore a molti: come abbassare l’emoglobina glicata? Per farlo partiremo dall’esito di un importante studio del team della Seoul National University College of Medicine in Korea, che ha coinvolto ben 18.567 persone con diabete e con un’età media di 70 anni. I ricercatori hanno usato un test specifico per misurare il livello medio di zucchero nel sangue delle persone negli ultimi due o tre mesi.

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Cos’è l’emoglobina glicata?
Prima di parlare dello studio e dei modi per abbassare questo valore, è però fondamentale capire nel dettaglio cos’è l’emoglobina glicata. Detta anche HbA1c, si tratta di un parametro del sangue che serve a valutare l’andamento della glicemia (cioè il livello di zuccheri nel sangue) negli ultimi due o tre mesi.
In generale, l’emoglobina è una proteina presente all’interno dei globuli rossi che si occupa di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutto il corpo. Il glucosio circolante nel sangue si può legare all’emoglobina dei globuli rossi formando così molecole di emoglobina glicata o glicosilata.
L’emoglobina glicata è stata scoperta più di 40 anni fa, inizialmente identificata come un’emoglobina “insolita” nei pazienti con diabete, spiega il National Center for Biotechnology Information. Nel corso degli anni sono stati condotti numerosi studi che la correlavano alle misurazioni del glucosio, dando vita all’idea che l’HbA1c potesse essere utilizzata come misura oggettiva del controllo glicemico.
L’emoglobina glicata è quindi un valore che riflette il quantitativo di glucosio plasmatico medio nelle 8-12 settimane precedenti al test. Può essere misurata in qualsiasi momento della giornata e non richiede al paziente di stare a digiuno per misurarla. Oggi la misura dell’emoglobina A1c è un test diagnostico essenziale per il diabete e come test di screening per le persone a rischio.

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Perché è importante tenere d’occhio l’emoglobina glicata
Testare i valori dell’emoglobina glicata non è solo un modo per diagnosticare il diabete, ma anche un importante strumento di prevenzione che mostra il rischio di incorrere in un evento cardiovascolare grave. A farcelo capire è lo studio che abbiamo nominato pocanzi. Il test condotto dalla Seoul National University College of Medicine ha mostrato come le persone ricoverate in ospedale con livelli di emoglobina glicata tra 6,8% e 7,0% avevano un rischio maggiore di avere un evento vascolare come un attacco di cuore, così come avere un altro ictus. Ne consegue che l’emoglobina glicata è un importante indicatore che è bene conoscere per la propria salute. Purtroppo però l’esame dell’emoglobina glicata normalmente non viene prescritto. È invece richiesto per le persone su cui c’è il sospetto di diabete o che stanno seguendo una cura per il controllo dell’iperglicemia.
Valori normali dell’emoglobina glicata
Per quanto riguarda i valori, come riporta la Società italiana di Diabetologia, il diabete è diagnosticato quando l’emoglobina glicata è uguale o superiore a 6.5%. Nelle persone ad alto rischio di diabete il valore è fra 6 e 6.49% mentre normalmente è inferiore a 6.0%. Sintetizzando, qui sotto trovi la tabella con i valori dell’emoglobina glicata
- Valori minori di 6%: emoglobina glicata normale
- Valori tra 6% e 6,4%: condizione di prediabete
- Valori maggiori o uguali a 6,5%: condizione di diabete
Diabete a parte, come segnala il Center for Disease Control and Prevention statunitense, il test sarebbe comunque consigliabile per chi ha superato i 45 anni o, per chi è più giovane, se è in sovrappeso e presenta uno o più fattori di rischio in termini di prediabete o di diabete di tipo 2.

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Come abbassare l’emoglobina glicata
Se l’emoglobina glicata (HbA1c) è superiore ai valori raccomandati, significa che la glicemia è stata spesso elevata nelle ultime settimane. L’obiettivo è quindi riportarla entro i limiti ottimali. Ma come abbassare l’emoglobina glicata? In realtà non esiste un’unica strategia, ma l’adozione di uno stile di vita sano. Ecco come agire.
Alimentazione
Per abbassare velocemente l’emoglobina glicata devi fare molta attenzione a quello che metti quotidianamente nel piatto. Qui di seguito qualche utile consiglio
- Riduci il consumo di amidi e carboidrati semplici: elimina le farine bianche e i cereali raffinati (che sono quelli che alzano di più la glicemia) preferendo la loro versione integrale
- Riduci o elimina il consumo di zuccheri: dolci, bibite zuccherate, merendine sono off limits. In generale i cibi ultra processati e il cibo spazzatura andrebbe bandito
- Preferisci carboidrati complessi e a basso indice glicemico (IG): legumi, avena, orzo, pasta integrale, patate dolci, quinoa.
- Associa sempre fibre, proteine o grassi “buoni” ai pasti: rallentano l’assorbimento degli zuccheri.
- Controlla le porzioni: anche un cibo sano in quantità eccessive può far alzare la glicemia.
- Distribuisci i pasti durante la giornata: 3 pasti principali + 1-2 spuntini bilanciati, per evitare picchi glicemici.
Attività fisica
Nella strategia generale per abbassare l’emoglobina glicata, lo sport e l’attività fisica rivestono un ruolo fondamentale: l’esercizio fisico aiuta infatti a usare il glucosio nel sangue. Quindi sono consigliati:
- Almeno 150 minuti a settimana di attività moderata (camminata veloce, cyclette, nuoto, danza).
- Anche brevi passeggiate post-pasto (10-15 min) sono efficaci per abbassare la glicemia postprandiale.
- Inserisci esercizi di forza (2 volte a settimana): aumentano la massa muscolare e migliorano la sensibilità all’insulina.
Ovviamente, prima di cominciare l’attività fisica (soprattutto se sei in una condizione di forte sovrappeso o obesità) chiedi consulto al tuo medico di fiducia per capire qual è l’approccio più sicuro per procedere,
Stress e stile di vita
Sono molti i fattori che contribuiscono ad alzare i valori dell’emoglobina glicata: per abbassarli è opportuno agire in modo olistico. Quindi:
- Cura l’igiene del sonno: la carenza di sonno aumenta la resistenza all’insulina, quindi cerca di dormire bene
- Abbassa i livelli di stress: lo stress cronico alza il cortisolo, che può contribuire ad aumentare la glicemia
- Smetti di fumare e limita l’alcol: entrambe queste cattive abitudini peggiorano la glicemia
In generale, tieni conto che i valori dell’emoglobia glicata sono una fotografia di quello che è accaduto nel tuo corpo negli ultimi 2-3 mesi. Per questo motivo serve tempo e pazienza per abbassare i suoi valori. Per fortuna cambiamenti anche piccoli, soprattutto se costanti, faranno la differenza.
Andrea Ballocchi

