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Emoglobina glicata: cos’è e perché è bene tenerla d’occhio

Andrea Ballocchi
19 Novembre 2021

L’emoglobina glicata è un valore da tenere d’occhio per star bene. Basta guardare l’esito di un importante studio per comprendere quanto sia importante. Un team della Seoul National University College of Medicine in Korea ha coinvolto ben 18.567 persone con diabete e con un’età media di 70 anni. I ricercatori hanno usato un test specifico per misurare il livello medio di zucchero nel sangue delle persone negli ultimi due o tre mesi.

emoglobina glicata

Foto di Arek Socha da Pixabay

Emoglobina glicata: è importante tenerla d’occhio

Il test si è focalizzato sul valore dell’emoglobina A1C, parametro di laboratorio che misura appunto l’emoglobina glicata, altrimenti definita HbA1C. Un livello inferiore al 5,7% è considerato normale; il 6,5% o superiore indica generalmente il diabete.
Lo studio ha messo in luce che le persone ricoverate in ospedale con livelli di A1C tra 6,8% e 7,0% avevano un rischio maggiore di avere un evento vascolare come un attacco di cuore, così come avere un altro ictus.

Dopo aver ottimizzato i valori in relazioni a parametri quali l’età e il sesso, i ricercatori hanno scoperto che le persone a rischio di attacco di cuore o malattie vascolari analoghe era maggiore del 27% quando sono stati ammessi in ospedale con livelli di A1C superiori al 7%, rispetto a quelli ammessi con livelli inferiori al 6,5%. Il rischio delle persone di avere un altro ictus era del 28% maggiore quando venivano ricoverate in ospedale con livelli di A1C superiori al 7%, rispetto a quelli inferiori al 6,5%. Ne consegue che l’emoglobina glicata è un importante indicatore che è bene conoscere per la propria salute. Vediamo perché.

Cos’è e cosa misura l’emoglobina glicata

Prima di parlare dell’HbA1c occorre partire dall’emoglobina. Si tratta di una proteina presente all’interno dei globuli rossi che si occupa di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutto il corpo. Il glucosio circolante nel sangue si può legare all’emoglobina dei globuli rossi formando così molecole di emoglobina glicata o glicosilata.
L’emoglobina glicata è stata scoperta più di 40 anni fa, inizialmente identificata come un’emoglobina “insolita” nei pazienti con diabete, spiega il National Center for Biotechnology Information. Nel corso degli anni sono stati condotti numerosi studi che la correlavano alle misurazioni del glucosio, dando vita all’idea che l’HbA1c potesse essere utilizzata come misura oggettiva del controllo glicemico.

L’emoglobina glicata riflette il quantitativo di glucosio plasmatico medio nelle 8-12 settimane precedenti al test. Può essere misurata in qualsiasi momento della giornata e non richiede al paziente di stare a digiuno per misurarla. Oggi la misura dell’emoglobina A1c è un test diagnostico essenziale per il diabete e come test di screening per le persone a rischio.

Valori normali e quando misurarla

L’esame dell’emoglobina glicata normalmente non viene prescritto. È richiesto per le persone su cui c’è il sospetto di diabete o che stanno seguendo una cura per il controllo dell’iperglicemia. Per quanto riguarda i valori, come riporta la Società italiana di Diabetologia, il diabete è diagnosticato quando l’emoglobina glicata è uguale o superiore a 6.5%. Nelle persone ad alto rischio di diabete il valore è fra 6 e 6.49% mentre normalmente è inferiore a 6.0%.

Tuttavia, come segnala il Center for Disease Control and Prevention statunitense, il test sarebbe comunque consigliabile per chi ha superato i 45 anni o, per chi è più giovane, se è in sovrappeso e presenta uno o più fattori di rischio in termini di prediabete o di diabete di tipo 2.

Provetta di sangue per emoglobina glicata

Foto Shutterstock

Come abbassare l’emoglobina glicata

Come ridurre il valore A1c? Una prima, importante azione è legata all’alimentazione. È utile, a questo proposito, ridurre o eliminare il consumo di amidi e zuccheri, partendo dall’eliminare alimenti con farine bianche (dolci, pane, pasta, per esempio). È bene privilegiare frutta e verdura, legumi, alimenti ricchi di fibre (integrali). Inoltre, perdere peso aiuta, specie se si è in sovrappeso o si è obesi.

Altro elemento salutare è l’esercizio fisico. L’attività fisica e lo sport, svolti regolarmente, sono un toccasana per ridurre i valori di HbA1c.

Altro consiglio utile è ridurre lo stress, che ha un effetto diretto sui livelli di glicemia. Ciò è dovuto al fatto che l’organismo reagisce allo stress producendo cortisolo, un ormone che provoca un innalzamento del livello di glucosio e grassi nel sangue. Svolgere un’attività rilassante come una passeggiata o la lettura di un libro possono aiutare.

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