Wise Society : World Obesity Day: dati e iniziative per combattere l’obesità

World Obesity Day: dati e iniziative per combattere l’obesità

di Serena Fogli
3 Marzo 2022
SPECIALE : Combattere l’obesità

La Giornata Mondiale contro l'Obesità ricorre ogni anno il 4 marzo per sensibilizzare alla crisi sanitaria causata da questo problema. Dalle cause alle conseguenze dell'obesità, ecco una serie di iniziative a cui partecipare quest'anno

L’obesità oggi rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello globale. Un po’ di dati ci aiuteranno a capire la portata del problema. Secondo l’OMS nel 2016 si contavano nel mondo 1,9 miliardi di persone in sovrappeso, a fronte di 650 milioni di persone obese. La problematica tocca anche l’infanzia: dati relativi al 2019 mettono in luce che, nel mondo, oltre 38 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso od obesi. Siamo di fronte a un problema che aumenterà col passare del tempo, tanto che il numero di persone che soffre di questa patologia è praticamente triplicato fra il 1975 e il 2016. Se non si inverte la rotta, l’obesità infantile è destinata ad aumentare del 60% nei prossimi dieci anni. Il World Obesity Day, che ricorre ogni anno il 4 marzo, vuole essere un aiuto concreto nel contrastare la crisi legata all’obesità. Scopriamo di più sul problema, sui modi combatterlo e sulle iniziative legate alla giornata del 2022.

Visita medica durante world obesity day

Foto Shutterstock

Cos’è l’obesità?

A darci la definizione di obesità è l’Organizzazione Mondiale della Sanità: si tratta di un’eccessivo accumulo di grasso corporeo che, alla lunga, può arrivare a compromettere la salute dell’intero organismo. Il Body Mass Index (BMI) è l’indice che è comunemente utilizzato per diagnosticare il problema. Negli adulti, in particolare, si è soliti parla di sovrappeso di fronte a un indice di massa corporea uguale o superiore a 25, e di obesità con un BMI uguale o superiore a 30.

Le cause

Obesità e sovrappeso sono figli dello stile di vita tipico della nostra epoca. Cibi processati, junk food, diete con prevalenza di alimenti grassi e zuccherati si uniscono infatti alla vita sedentaria tipica della vita moderna, fatta di lunghe ore passate alla scrivania o sul divano. La pandemia di Coronavirus, poi, non ha fatto che aggravare il problema. Una ricerca pubblicata sul Journal of the American Medical Association dimostra che i bambini che erano in sovrappeso prima della pandemia, hanno aumentato in media il loro peso di 3/5 kg fra il 2020 e il 2021, ovvero un terzo in più rispetto ai bambini normopeso.

Le conseguenze

All’inizio abbiamo parlato di crisi sanitaria legata all’obesità, e non è affatto un’esagerazione. L’obesità, spesso vissuta con un problema meramente estetico, nasconde in realtà gravi insidie. La patologia, infatti, porta con sé tantissime complicanze di salute a chi ne è affetto. Un BMI aumentato, infatti, è correlato a un netto aumento di patologie cardiovascolari (oggi una delle maggiori cause di morte nel mondo), problemi di natura scheletrica e un aumento nell’incidenza di alcuni tipi di cancro, come quello endometriale, al seno, alla prostata, ai polmoni, e al colon. Le conseguenze mediche dell’obesità entro il 2025 potranno arrivare a costare alla sanità oltre 1 trilione di dollari, mettendo decisamente sotto pressione i sistemi sanitari dei singoli paesi.

Obesità e BMI

Obesità e BMI – Immagine Shutterstock

World Obesity Day per sconfiggere l’obesità

Organizzato dalla World Obesity Federation, il World Obesity Day vuole essere un modo per promuovere soluzioni valide ed efficaci per porre fini alla crisi legata all’obesità. Il claim del focus relativo al 2022 è “Everybody needs to act“, a indicare la necessità di ognuno di noi nel prendere parte a questo grande processo di comprensione e consapevolezza del problema che, unito al cambiamento negli stili di vita, potrà porterà l’umanità a vivere un’esistenza più sana, più felice e più lunga. Nel corso degli anni il World Obesity Day si è occupato di diversi aspetti del problema: dalle cause dell’obesità alla conoscenza approfondita del problema, dall’eliminazione dello stigma e dei bias che circondano l’obesità alle storie di chi vive o sta affrontando questo problema.

Obesità infantile in Italia

Immagine Fondazione Valter Longo Onlus

World Obesity Day: le iniziative del 2022

In Italia e nel mondo sono tantissime le iniziative legate al World Obesity Day. Scopriamone alcune per imparare ad avere più consapevolezza del problema, portando avanti, allo stesso tempo, uno stile di vita più sano.

Obecity

Obecity è un progetto nato per sensibilizzare le persone sui gravi rischi connessi all’obesità e al sovrappeso. Ideato e sviluppato da SG Company Società Benefit, quest’anno, on occasione del World Obesity Day, prenderà avvio un’iniziativa articolata intorno a un webinar previsto per proprio il 4 marzo, alle 17.30 su Obecity.it. Oltre alla necessaria divulgazione sul tema, guidata dal prof. Michele Carruba, Presidente del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli studi di Milano, prenderà parte all’iniziativa anche lo chef Stefano Callegaro con uno show cooking curato da Officine Buone. Nei giorni successivi al World Obesity Day, inoltre, saranno in programma anche teleconsulti gratuiti con gli esperti, che avranno luogo il 7, 8 e 9 marzo. Per prendervi parte sarà necessario registrarsi sul sito live.obecity.it

Fondazione Valter Longo Onlus

Anche Fondazione Valter Longo Onlus guida in prima linea la lotta all’obesità offrendo consulti gratuiti online con i propri esperti il 4 e il 7 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Per prenotarsi sarà sufficiente compilare il form presente sul sito della Fondazione.

La Onlus, tuttavia, ci tiene a sottolineare che per combattere l’obesità non è necessario rinunciare ai piaceri della buona cucina, a patto che vengano utilizzati i giusti ingredienti. Non a caso in occasione del World Obesity Day 2022 è stata scelta l’italianissima pizza in veste di piatto della longevità. Il segreto, infatti, è tutto racchiuso negli ingredienti. Come dichiara la Dott.ssa Romina Inés Cervigni, responsabile scientifica della Fondazione Valter Longo:

“Si raccomanda l’utilizzo di farine integrali. Di solito quando le pizzerie propongono “pizze integrali” si riferiscono a una piccola percentuale, anche del 5%, di farina integrale, mentre il 95% dell’impasto è costituito da farine raffinate; quindi, è un po’ fuorviante per il consumatore. Noi suggeriamo di utilizzare il 100% di farine integrali. Inoltre, la scelta di condimenti gustosi, ma senza mozzarella o altri formaggi, permette di rendere la pizza più digeribile e leggera, da introdurre tranquillamente all’interno di uno stile di vita sano.”

Qui di seguito la ricetta proposta dalla Fondazione Longo.

Ingredienti:

  • 50 ml di acqua in bottiglia leggermente tiepida (rappresenterà 1/3 della pizza)
  • 100 g di farina integrale di grani antichi macinata a pietra (o altra farina integrale)
  • 2 g di sale
  • 3 g di lievito di birra
  • 10 ml di olio
  1. Mescolare in una ciotola capiente acqua, lievito, sale e olio.
  2. Aggiungere la farina e mescolare prima con un cucchiaio di legno, e poi con le mani. Se l’impasto risulta appiccicoso, aggiungere altra farina.
  3. Ammassare l’impasto e creare una pallina dai bordi lisci e senza buchi e fessure.
  4. Disporre su di una teglia oliata e ricoprire con la pellicola trasparente per non far entrare l’aria. Lasciar riposare per qualche ora in un ambiente tiepido (esempio nel forno spento, con la luce accesa). 
  5. Nel caso si preparino più dosi, bisognerà amalgamare l’impasto insieme e dividere le palline per ogni singola pizza, facendole di uguali dimensioni 
  6. Quando sarà lievitata, stendere la pizza senza schiacciare troppo l’impasto e con un filo d’olio.
  7. La si può prendere da un lato e far allungare “per gravità”, in modo da non schiacciarla e bloccare la lievitazione.
  8. Condire e cuocere a 250 gradi per 5-10 minuti.

La dott.ssa Cervigni suggerisce di condire la pizza con salsa di pomodoro con peperoncino, alici, capperi e olive nere, ricoperta di origano. Oppure: salsa di pomodoro, tonno, cipolla, carciofini e origano. O ancora: passata di pomodoro e verdure tagliate sottilissime, come melanzane, zucchine, cipolla e origano.


Le iniziative relative al World Obesity Day sono tantissime e sparse su tutto il territorio nazionale. Per approfittare di visite o consulti gratuiti è possibile rivolgersi alla propria ASL per capire se, al livello territoriale, sono state organizzate iniziative affini a quelle online descritte poco sopra.


Serena Fogli

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