Wise Society : Bruxismo, quando digrignare i denti fa male alla salute

Bruxismo, quando digrignare i denti fa male alla salute

di Lucia Fino
22 Febbraio 2022

Può danneggiare i denti, perché li usura silenziosamente, causare inspiegabili mal di testa e dolori alla mandibole, alla mascella e alle orecchie. Il bruxismo è un problema frequente ma ancora poco conosciuto (e un po’ sottovalutato) che può compromettere il nostro benessere e la nostra salute. Ma che cos’è e soprattutto come possiamo prevenire il bruxismo e trovare i rimedi giusti? Ecco i consigli del dottor Alessandro Porro, odontoiatra presso i centri medici Humanitas Medical Care di Milano.

Bruxismo

Foto Shutterstock

Cos’è il bruxismo?

Il bruxismo non si conosce ancora molto. Se dovessimo darne una definizione, si tratta di un comportamento involontario che porta a digrignare i denti o serrare in modo molto forte mandibola e mascella senza accorgersene e si verifica principalmente durante il sonno. «Spesso non ci si rende conto immediatamente del problema poiché nei casi meno gravi non comporta conseguenze immediatamente visibili» dice il dottor Alessandro Porro. «Solitamente l’allarme scatta quando si notano denti usurati oppure si avverte un dolore muscolare a cui non si sa dare una spiegazione immediata. Nella maggior parte dei pazienti questa condizione si manifesta di notte, ma può interessare anche le attività giornaliere. Molto spesso, infatti, si serrano i denti, senza farci caso, mentre si lavora davanti al computer o si studia e si è particolarmente tesi e concentrati».

Le cause del bruxismo

Ma a cosa è dovuto il bruxismo? Le cause sono diverse: alcune sono fisiche, altre si ricollegano alle emozioni e agli stili di vita. «Il bruxismo non può essere ridotto ad un’unica causa, infatti si tratta di una condizione multifattoriale. Sono importanti la qualità del sonno e lo stato emotivo e psicologico. Giocano un ruolo importante anche le alterazioni nelle funzionalità masticatorie: il bruxismo può essere favorito dalla malocclusione dentale e il disallineamento (che si ha quando i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con i denti dell’arcata inferiore) oppure la mancanza di uno o più denti che creano degli “spazi” nell’arcata dentale. Quando ci sono queste alterazioni la chiusura della bocca non è corretta e si hanno sbilanciamenti e tensioni a carico del sistema masticatorio» dice lo specialista.

Il ruolo dello stress

Lo stress, che spesso vediamo riflettersi sulla pelle oppure sull’intestino, può danneggiare anche i denti. «Il soggetto più predisposto al bruxismo, notturno e diurno, è una persona che ha uno stile di vita poco regolare, con una pessima qualità del sonno oppure ansioso: le ricerche confermano che lo stress gioca un ruolo importante nel bruxismo nel 70% dei casi» conferma il dottor Porro. «Il digrignamento o serramento dei denti è anche un problema “metropolitano” è infatti comune fra le persone molto sensibili alla pressione quotidiana data dal lavoro o dai ritmi frenetici delle grandi città».

Donna che dorme: un'illustrazione sul bruxismo

Foto Shutterstock

Bruxismo: i sintomi da non trascurare

Sono tanti i segnali a cui dobbiamo fare attenzione prima che il problema peggiori e comprometta non solo l’estetica dei nostri denti (che possono scheggiarsi e assumere un aspetto “consumato” specialmente sul davanti) ma anche il nostro benessere. Lo specialista ci spiega quali sono i sintomi del bruxismo da non trascurare mai.

«Il primo segnale è la tensione muscolare alla mattina o alle sera, causata dal prolungato digrignamento o serramento dei denti durante la notte o il giorno. Nel tempo questa eccessiva attività muscolare può trasformarsi in un dolore acuto quando si svolgono certi movimenti, come masticare, o contratture che possono alterare la normale chiusura della bocca. In alcuni casi, invece, si possono percepire dolore o tensioni alla testa e al collo» dice il dottor Porro. «Una conseguenza dell’eccessiva contrattura dei muscoli facciali è il “click” che si sente alla mandibola quando si apre e si chiude la bocca per masticare, ridere o sbadigliare. Le persone che serrano per un tempo prolungato i denti rischiano l’erosione dello smalto e addirittura la frattura del dente. Per chi digrigna invece, il pericolo è l’usura: i denti perdono la loro forma appuntita e diventano più sensibili».

Come prevenire il bruxismo

Per prevenire il bruxismo bisogna intervenire sugli stili di vita e non saltare gli appuntamenti con l’ortodontista. «Ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno, fare sport e mangiare sano sono certamente un buon punto di partenza. Dal punto di vista puramente meccanico, io sconsiglio di utilizzare gomme da masticare perché, se diventano un’abitudine, possono creare sovraccarichi muscolo-articolari. Poi è fondamentale effettuare visite con l’ortodontista ogni sei mesi: è lui infatti che può notare dettagli che il paziente ignora, come ad esempio l’usura dentale, anche lieve intercettandoli prima ancora che diventino evidenti» dice il dottor Alessandro Porro.

A chi rivolgersi

Quando c’è il sospetto di bruxismo deve intervenire il dentista che verifica lo stato di salute della bocca e si accerta dello stato di salute dei muscoli o delle articolazioni temporo mandibolari del paziente. Una volta individuata la causa, che è la parte più complessa della visita, si interviene per curarla con i giusti strumenti o trattamenti. «A volte il dentista è solo una parte del processo di guarigione e possono essere utili altre figure come lo psicologo o il fisioterapista. Infatti il bruxismo dal momento che dipende da tanti fattori spesso richiede interventi su fronti differenti, non solo odontoiatrici» spiega Porro.

Visita dal dentista per bruxismo

Foto di Caroline LM / Unsplash

Come si cura il bruxismo

Non esiste una vera e propria cura per il bruxismo ma trattamenti pensati per ridurre il dolore ed evitare eventuali danni ai denti, riducendo il digrignamento quanto più possibile. «Per prima cosa bisogna imparare a gestire in prima persona il dolore muscolare con degli esercizi fisioterapici e a combattere la fonte di stress che causa l’irrigidimento dei muscoli e il serramento dei denti. Il dentista può poi prescrivere l’uso di un Bite, un dispositivo protettivo per i denti. Se neanche con il Bite la situazione migliora, si può come ultimo step intervenire con un trattamento ortodontico, quindi spostando i denti o modificandone la forma sfruttando il Bite come guida» dice lo specialista.

Cos’è il bite

Il Bite è una placca in resina acrilica dura che rilassa anche i muscoli coinvolti nella masticazione e che protegge l’articolazione temporo- mandibolare. Il Bite è creato su misura, prendendo le impronte della bocca del paziente, e regolato poi nelle visite di controllo successive. Meglio invece diffidare dei Bite pre-formati, standard, più morbidi. che possono invece peggiorare il problema del bruxismo, spingendo a stringere e a digrignare ancora di più i denti.

Bite per bruxismo

Foto di Diana Polekhina / Unsplash

I consigli anti-stress contro il bruxismo

Modificare il proprio stile di vita in senso positivo è fondamentale per non soffrire di bruxismo. Ecco i consigli anti-stress che salvano i denti.

  1. Regolare il ritmo sonno-veglia.
  2. Non addormentarsi davanti al televisore o al cellulare (magari seduti sul divano).
  3. Mangiare alimenti leggeri alla sera.
  4. Evitare stimolanti come caffeina, teina, taurina ed alcolici.
  5. Fare regolarmente sport così da produrre serotonina, la sostanza del benessere

Bruxismo e bambini

Anche i bambini possono soffrire di bruxismo: anzi è un fenomeno frequente che nella fascia sotto i cinque anni interessa 3 bambini su 10. Nei più piccoli però di solito il fenomeno regredisce da solo, scompare con la crescita e il completamento della dentizione permanente e non lascia conseguenze. Il Bite non è indicato se non in casi molto rari. Un sonno tranquillo è il modo migliore per evitare il digrignamento notturno anche nei piccoli perché sono i cosidetti “microrisvegli” che possono causare il bruxismo. Sono comunque utili visite odontoiatriche periodiche.

Lucia Fino

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