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Spreco alimentare: le iniziative e le app per combatterlo

Cresce l'attenzione dei consumatori e degli italiani alla tematica dello spreco alimentare. Oggi sono molte le iniziative e le app che ci aiutano a evitare di buttare via cibo: scopriamo quali sono

Maria Enza Giannetto
4 Febbraio 2021

La prevenzione degli sprechi di cibo, a partire dalla tavola di casa, ha un ruolo fondamentale nella protezione dell’ambiente. Sono molte le giornate durante l’anno che cercano di sensibilizzare sul tema: nominiamo, per esempio, la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio), istituita nel 2014 dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la campagna Zero Spreco di Last Minute Market, e la Giornata della consapevolezza sugli sprechi alimentari (29 settembre), lanciata da FAO e Nazioni Unite e celebrata per la prima volta nel 2020.

Lo spreco alimentare è un tema centrale della nostra epoca, strettamente connesso sia alla sostenibilità della filiera che alle emissioni di gas serra nell’ambiente. I dati dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher parlano chiaro.

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In Italia, lo spreco alimentare vale lo 0,88% del Pil ed è pari a oltre 15 miliardi di euro, Foto: iStock

Spreco alimentare: i nuovi dati sul tema

Rispetto allo scorso anno, però, qualcosa è cambiato. Se il rapporto sul 2019 aveva evitenziato che lo spreco di cibo restava saldamente in testa alla “hit” degli sprechi per il 74% degli italiani, nel corso del 2020 le cose sono cambiate, complice anche la pandemia di Coronavirus.

Secondo il report di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability, in Italia si spreca ancora, ma decisamente meno: nel 2020 sono finiti nella spazzatura “solo” 27 kg di cibo a testa, ovvero l’11,78% in meno rispetto al 2019.

Ovviamente si può ancora fare moltissimo, perché sommando lo spreco alimentare nelle case e quello lungo tutta la filiera si arrivano a totalizzare 3.624.973 tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura.

Ma cosa si è sprecato di più durante lo scorso anno? La frutta fresca è sempre in cima alla lista degli alimenti più sprecati (37%), seguita dalla verdura (28,1%), da cipolle, aglio e tuberi (5%), dall’insalata (21%) e infine dal pane fresco (21%)

Italiani più virtuosi dopo la pandemia

Il tama dello spreco alimentare è molto sentito: secondo i dati ben l’85% degli italiani chiede di rendere obbligatoria per legge la donazione di cibo ritirato dalla vandita da supermercati e aziende per renderlo disponibile alle associazioni che si occupano di aiutar le persone in difficoltà, il cui numero è fortemente aumentato all’indomani della chiusura imposta dalla pandemia,

Come ridurre lo spreco di cibo: idee e strategie degli italiani

Tuttavia gli italiani conoscono bene i motivi dei loro sprechi di cibo: il 29% ammette di averne comprato troppo, sbagliando a calcolare la quantità necessaria alla propria famiglia. La maggior parte delle volte, invece, il problema è sempre lo stesso: ci si dimentica degli alimenti vicini alla scadenza (46%) che, lasciati deteriorare, devono poi finire necessariamente nel cestino.

Eppure sono anche molte le strategie antispreco messe a punto nelle case lungo tutta la Penisola: se l’87% degli italiani dichiara di congelare il cibo acquistato in eccesso, l’86% afferma di conservare gli avanzi per ulizzarli poi in seguito. C’è, invece, chi preferisce acquistare prodotti a lunga scadenza e chi, al contrario, organizza la dispensa e il frigorifero in base alla scadenza dei prodotti (39%), così da evitare di doverli buttare.

La tecnologia, invece, non è ancora vissuta come un mezzo attraverso il quale evitare di buttare via il cibo: solo il 7,7% usa le app per il cibo last minute e solo il 4,2% scarica e utilizza le app che consentono di gestire il cibo monitorandone la scadenza,

Iniziative contro lo spreco alimentare

Negli ultimi anni, vista l’attualità del problema legato allo spreco di cibo, sono moltissime le iniziative – private e non – nate per sensibilizzare al problema e, soprattutto, per trovare soluzioni valide ed efficaci. Scopriamo quali sono.

Too Good To Go: l’app per acquistare alimenti vicini alla scadenza

Too Good To Go, l’app contro gli sprechi alimentari, ha lanciato la campagna #FacciamoUnPatto, un’iniziativa che mira a dar vita a un’alleanza virtuosa tra i consumatori, i supermercati e le aziende così da combattere lo spreco di cibo lungo tutto il percorso della filiera alimentare, così da sensibilizzare opinione pubblica e politica su un tema così importante e sentito da tutti gli italiani.

Eugenio Spora, Country Manager di Too Good To Go Italia afferma: «L’obiettivo del patto è creare una rete di attori che si impegnano sia a informare e sensibilizzare su una problematica sempre più importante, sia a compiere azioni concrete per avere un impatto»

Facciamo un patto contro lo spreco alimentare

Foto: pagina Facebook di Too Good To Go

L’iniziativa di Whirlpool EMEA 

Grazie alla partnership con la Fondazione Banco Alimentare, Whirlpool EMEA sostiene l’Organizzazione nel recupero delle eccedenze alimentari e nella loro redistribuzione alle strutture caritative. E attraverso la campagna Fresh Thinking for For Forgotten Food, promuove il piacere nel consumo e mira a ridurre gli sprechi in ogni fase del percorso alimentare.

In particolare, Momenti da non sprecare è il progetto gratuito che Whirlpool Corporation dedica alle scuole primarie per sensibilizzare i bambini e le famiglie a dare il giusto valore al rapporto quotidiano con il cibo, da scegliere, conservare e consumare con consapevolezza. L’iniziativa mette gratuitamente a disposizione delle scuole: il kit didattico e lancia il concorso educativo “Talent Kitchen” per accogliere e premiare l’impegno delle classi sul tema dell’alimentazione sostenibile e solidale.

Nova Coop e il progetto Buon Fine

Nova Coop porta avanti Buon Fine, il progetto per il recupero delle eccedenze con cui nel 2019 ha recuperato 5.700.000 euro di cibo donati a 65 associazioni che sono riuscite a offrire 1.100.000 pasti.

App contro lo spreco alimentare

Molte le app come Too Good To Go che aiutano a ridurre gli sprechi di cibo, Foto: iStock

Le app contro lo spreco alimentare

Non solo iniziative: quando si tratta di lotta allo spreco alimentare anche la tecnologia viene in nostro soccorso. Molte startup hanno dedicato tempo e risporse per lo sviluppo di applicazioni e piattaforme capaci di dare nuova “vita” a cibo che, altrimenti, verrebbe buttato. Scopriamo quali sono.

Bring The Food

Sviluppata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler di Trento in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare l’app Bring the food permette di recuperare le eccedenze alimentari della piccola e grande distribuzione, delle mense per donarle ad associazioni che le offriranno a chi ne ha bisogno. È possibile iscriversi come potenziale “donatore di alimenti” o “ente beneficiario”.

Last Minute Sotto Casa

Il portale Last Minute Sotto Casa permette ai commercianti di vendere a prezzi scontati i prodotti rimasti invenduti in giornata e ai clienti interessati di approfittare delle diverse offerte.

MyFoody 

Disponibile per iOS e per Android, myFOODY è una piattaforma che consente di trovare le offerte dei supermercati più vicini, facendo risparmiare  fino al 50% sulla spesa e contribuendo a ridurre lo spreco alimentare, con benefici evidenti per l’ambiente. Realizzata dalla stessa Startup che ha dato vita a MyFoody, è anche Babaco Market, un delivery di frutta e verdura con “difetti” estetici.

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