Wise Society : Spreco alimentare, cresce la consapevolezza
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Spreco alimentare, cresce la consapevolezza

La prevenzione del consumo inutile come valore aggiunto per la salute dell’ambiente e dell’uomo è il tema della settima Giornata organizzata da Spreco Zero. Cresce l'attenzione dei consumatori anche grazie alle azioni di sensibilizzazioni di tante associazioni

Maria Enza Giannetto
4 Febbraio 2020

La prevenzione degli sprechi di cibo, a partire dalla tavola di casa, ha un ruolo fondamentale nella protezione dell’ambiente. La Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare – il 5 febbraio – per la sua settima edizione è nel segno della prevenzione degli sprechi come valore aggiunto per la salute dell’ambiente, e dell’uomo.

Ideata ed istituita nel 2014 dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero di Last Minute Market (che quest’anno compie 10 anni) la Giornata è l’occasione per sensibilizzare su una questione centrale del nostro tempo anche attraverso la diffusione di nuovi dati da parte dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher (i dati del 2019 saranno presentati mercoledì 5 febbraio) e l’anticipazione dei temi della 1° Giornata Internazionale di Consapevolezza sugli sprechi, promossa dalle Nazioni Unite, il 29 settembre 2020.

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In Italia, lo spreco alimentare vale lo 0,88% del Pil ed è pari a oltre 15 miliardi di euro, Foto: iStock

Italiani più sensibili al tema dello spreco in cucina

Anche se, in Italia, lo spreco alimentare vale ancora lo 0,88% del Pil pari a oltre 15 miliardi di euro, dal rapporto Waste Watcher 2019, sembra che l’attività di sensibilizzazione e la maggior consapevolezza dei consumatori, stia lentamente riducendo gli sprechi. Se nel 2014 un italiano su due dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Molto resta da fare, tuttavia: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla ‘hit’ degli sprechi per il 74% degli italiani (seguono quello idrico al 52%, gli sprechi nella mobilità al 25%, di energia elettrica al 24% e in generale legati ai propri soldi al 16%). Per quanto riguarda gli alimenti più sprecati nelle case, al primo posto ci sono le bevande analcoliche seguite da legumi, frutta fresca, pasta fresca e non gettata senza essere stata consumata. Pane e verdure fresche sono fra gli alimenti più spesso buttati. Parlando di spreco “percepito” e non monitorato, secondo gli italiani in casa si gettano 2,4 kg di cibo ogni mese a famiglia (ca 600 grammi settimanali), per un valore corrispettivo di 28 euro.

Cosa si fa per ridurre lo spreco

I rimedi antispreco adottati dagli italiani sono il check della dispensa prima di fare la spesa, il 61% congela il cibo a rischio deperibilità e il 54% cerca di prevenire controllando la quantità di cibo ottimale prima di cucinarlo. Più di 1 italiano su 2 (52%) verifica l’edibilità del cibo prima di buttarlo, il 44% affronta il test dell’assaggio. Molti si dedicano a ricette con cibo di recupero dagli avanzi del pasto prima (48%), solo 1 italiano su 3 (34%) richiede al ristoratore una bag per trasportare a casa il cibo che non è riuscito a consumare e solo 1 italiano su 5 (22%) dona al vicino il cibo in eccesso a rischio spreco.

Leggi qui le 5 regole basiche contro lo spreco di cibo

Le iniziative di associazioni, istituzioni ed enti che mirano a sensibilizzare gli utenti.

Too Good To Go, l’app contro gli sprechi alimentari, ha lanciato la campagna #IlCiboNonSiButta per raccontare l’impegno per l’ambiente e il cibo sia online che nelle scuole. L’intento è quello di coinvolgere il maggior numero di persone, lanciando una call to action che invita gli utenti a condividere e raccontare sui social network le proprie azioni contro lo spreco, piccole o grandi che siano, accompagnate dall’hashtag dedicato, per entrare a far parte della rete sempre più estesa di Waste Warriors. Proprio dalle scuole, dove si formano i giovani e si delineano le loro abitudini, Too Good To Go inizierà un’azione concreta contro lo spreco grazie ad una serie di laboratori antispreco a tema #IlCiboNonSiButta, declinati a seconda dei vari contesti di intervento.

L’attenzione verso lo spreco ha contagiato anche Parma 2020 – Capitale Italiana della Cultura dove Barilla ha presentato la mostra “Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: Alimentiamo un futuro sostenibile”. Si tratta di un percorso interattivo che ha lo scopo di promuovere conoscenza e buone pratiche su cibo, persone e ambiente, per il futuro del Pianeta e per la salute dei suoi abitanti.

Fondazione Barilla è anche capofila del progetto Su-Eatable Life (elaborato assieme a GreenApes, Wageninen University e la Sustainable Restaurant Association). L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea per risparmiare circa 5.300 tonnellate di CO2 equivalente e circa 2 milioni di metri cubi d’acqua, relative al consumo di cibo in Europa parte dall’inserimento di menù sostenibili all’interno di mense aziendali e universitarie (in Italia e UK), col supporto di un sistema informativo facile e di pronto utilizzo. I risultati raccolti serviranno da materiale di studio per analizzare l’impatto delle diete sostenibili sull’ambiente.

Grazie alla partnership con la Fondazione Banco Alimentare, Whirlpool EMEA sostiene l’Organizzazione nel recupero delle eccedenze alimentari e nella loro redistribuzione alle strutture caritative. E attraverso la campagna Fresh Thinking for For Forgotten Food, promuove il piacere nel consumo e mira a ridurre gli sprechi in ogni fase del percorso alimentare. In particolare, Momenti da non sprecare è il progetto gratuito che Whirlpool Corporation dedica alle scuole primarie per sensibilizzare i bambini e le famiglie a dare il giusto valore al rapporto quotidiano con il cibo, da scegliere, conservare e consumare con consapevolezza. L’iniziativa mette gratuitamente a disposizione delle scuole: il kit didattico e lancia il concorso educativo “Talent Kitchen” per accogliere e premiare l’impegno delle classi sul tema dell’alimentazione sostenibile e solidale.

Nova Coop porta avanti Buon Fine, il progetto per il recupero delle eccedenze con cui nel 2019 ha recuperato 5.700.000 euro di cibo donati a 65 associazioni che sono riuscite a offrire 1.100.000 pasti. L’8 febbraio negli Ipercoop Nova Coop e presso Fiorfood a Torino e il superstore Coop Botticelli, è organizzata la degustazione di una torta di produzione delle pasticcerie Nova Coop. Si tratta di una torta anti-spreco, preparata con pane avanzato, di cui sarà distribuita anche la ricetta.
I giovani di Coop Academy, progetto di protagonismo giovanile targato Nova Coop, hanno raccolto alcune domande che incoraggiano comportamenti virtuosi: fai la lista della spesa prima di andare a comprare? sistemi i prodotti in frigo in base alla loro scadenza? Prepari le ricette “svuota-frigo”? Butti il cibo avanzato? Chi spreca di più, le famiglie o i supermercati?

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Molte le app come Too Good To Go che aiutano a ridurre gli sprechi di cibo, Foto: iStock

Un mare di app antispreco

Sviluppata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler di Trento in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare l’app Bring the food permette di recuperare le eccedenze alimentari della piccola e grande distribuzione, delle mense per donarle ad associazioni che le offriranno a chi ne ha bisogno. È possibile iscriversi come potenziale “donatore di alimenti” o “ente beneficiario”.

Il portale Last Minute Sotto Casa permette ai commercianti di vendere a prezzi scontati i prodotti rimasti invenduti in giornata e ai clienti interessati di approfittare delle diverse offerte.

Disponibile per iOS e per Android, myFOODY è una piattaforma che consente di trovare le offerte dei supermercati più vicini, facendo risparmiare  fino al 50% sulla spesa e contribuendo a ridurre lo spreco alimentare, con benefici evidenti per l’ambiente.

Attraverso l’ecoshop dell’app Ecofood, l’utente riceve le offerte dei punti vendita più vicini su prodotti alimentari prossimi alla scadenza, in eccedenza o con difetti estetici. Il consumatore risparmia e l’esercente recupera il costo d’acquisto ed evita lo smaltimento.

Sfreedo è il sistema che mette in contatto esercenti e consumatori iscritti per accelerare la vendita di alimenti prossimi alla scadenza. E l’invenduto alla fine della giornata viene donato alle Onlus partner

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