Wise Society : Presentate all’ultimo Vinitaly le prime etichette di vino biologico certificate con l’eurofoglia
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Presentate all’ultimo Vinitaly le prime etichette di vino biologico certificate con l’eurofoglia

Il vino biologico si dota di una nuova certificazione per dare ai consumatori un'informazione trasparente e la garanzia di un prodotto sicuro. Sono già oltre 50.000 gli ettari di vitigno in Italia che hanno messo al bando fitofarmaci e fertilizzanti chimici di sintesi

Francesca Tozzi
10 aprile 2013

vino biologicoIl vino è una grande passione degli italiani oltre che uno dei nostri prodotti agroalimentari di punta all’estero. Se a questo aggiungiamo l’esigenza in crescita nel mercato interno di limitare il più possibile le quantità di additivi e conservanti presenti nella dieta quotidiana, non stupisce l’attenzione che al Vinitaly è stata dedicata ai vini biologici. Nell’ultima edizione della Fiera sono state, infatti, presentate le prime etichette di vino biologico regolarmente certificate con l’eurofoglia – il logo europeo obbligatorio per questo tipo di produzioni – richiamando un interesse, anche commerciale, di notevoli dimensioni. Non più una produzione di nicchia ma un settore che potrebbe diventare un ulteriore traino per il nostro export e uno stimolo al consumo di qualità di quello che, a tutti gli effetti, è da considerarsi un alimento.

 Interesse da parte dei consumatori e crescita del fatturato delle imprese sono i segnali più incoraggianti per il biologico italiano che continua a registrare molti primati: il maggior numero di imprese certificate in Europa, tra i Paesi con il maggior numero di ettari convertiti e, non da ultimo, la più grande vigna biologica d’Europa. Sono già oltre 50.000 gli ettari di vitigno in Italia che si sono convertiti all’agricoltura biologica, mettendo al bando fitofarmaci e fertilizzanti chimici di sintesi. Quasi 1.000 sono invece le cantine che hanno scelto di trasformare queste uve nel rispetto del Regolamento Europeo. D’altra parte la sostenibilità delle produzioni rappresenta oggi quasi una scelta obbligata per la competizione nel mercato globalizzato. Oggi si avvale di un regolamento europeo: un sistema di controllo serio e un’etichettatura chiara, che rende il tutto facilmente riconoscibile.

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