Wise Society : Foraging estivo: erbe spontanee da raccogliere in estate

Foraging estivo: erbe spontanee da raccogliere in estate

di Lucia Fino
23 Giugno 2022

Scoprire erbe e fiori da mangiare. Andare alla ricerca dei piccoli frutti che si nascondono nel sottobosco, diversi da quelli tutti uguali a cui siamo abituati. L’estate è il periodo ideale per il foraging, l’arte di trasformare in piatti deliziosi quelle che potrebbero apparire a prima vista solo erbacce o al massimo graziosi fiorellini di campo.

Donna che fa foraging nel bosco in estate

Foto Shutterstock

Foraging in estate: cosa raccogliere

Volete una scusa per una gita in campagna fra sole e natura che sboccia? Programmate una mattina di foraging, non lontano da voi o magari anche in montagna. Farete un pieno di benessere oltre che sperimentare nuovi sapori insoliti e delicati. E allora ecco le erbe e i fiori che potrete raccogliere in tranquillità durante i mesi più caldi dell’anno.

Camomilla

Tutti la conosciamo per i suoi capolini gialli e per la sua fama di dolce calmante che ci fa compagnia fin dall’infanzia. La camomilla però ha anche altre qualità. L’infuso di camomilla spontanea si può usare per preparare risotti raffinati e leggeri, per arricchire torte e plumcake e perfino per una salsina con lime, olio, miele e pepe che si presta a condire insalate, piatti di pesce e carne.

Fiori di camomilla in un campo

Foto di Ioana Cristiana / Unsplash

Tarassaco

Un altro fiore che tinge di un giallo intenso i nostri campi da Nord a Sud in estate. Il tarassaco è spesso considerato soprattutto un’erba medicinale per le sue spiccate qualità detox però è ottima anche in cucina, bollita e ripassata in padella con un po’ di aglio. Un sapore amarognolo che lo rende ideale come contorno o da solo.

Borragine

La borragine con le sue foglie vellutate, coperte da una leggera peluria e i suoi fiori blu-viola è un’altra pianta umile che si può trasformare in ingrediente raffinato. Bollito e mescolato con la ricotta fresca è un’alternativa ai soliti spinaci nei ravioli ma la potete provare anche nelle sfoglie salate o nelle frittate, sempre bollita, oppure saltata per condire primi veg di pasta.

Borragine

Foto di Kieran Murphy / Unsplash

Piantaggine

La piantaggine è un pianta perenne che si può notare ai bordi dei prati. Le sue foglie più tenere si possono usare, passate in padella e tritate con olio, noci e pecorino, per condire come pesto alternativo fettuccine di farro o di grano saraceno.

Ortica

Una pianta infestante, che a volte guardiamo con un po’ di timore perché irritante se viene a contatto con la pelle. Eppure se le raccogliamo con cura le foglie d’ortica sono un ingrediente prezioso, ricco di qualità salutari. Una volta bollita l’ortica non è più urticante e si può usare nei risotti, nelle zuppe e nelle frittate.

More di rovo

Dolcissime, le more selvatiche crescono in estate fino a settembre proprio nel cuore dei rovi più inaccessibili. Un piccolo frutto con tante vitamine e antiossidanti. Provatelo per preparare marmellate e confetture da gustare da sole, sulla panna cotta o il gelato o come farcitura di ottime crepes,

Aglio orsino

La versione “wild” dell’aglio con il suo bulbo carnoso, le sue foglie allungate e i fiori bianchi è la base per preparare una salsina aromatica molto versatile e per un pesto delizioso, meno forte di quello all’aglio tradizionale. Le foglie giovani si possono utilizzare per dare sapore alle insalate.

Aglio Orsino

Foto Shutterstock

Regole per un foraging sicuro

La raccolta delle erbe e dei fiori spontanei che è la versione moderna dell’antica “alimurgia”, l’alimentazione frugale dei contadini, è molto divertente. Però bisogna sempre rispettare alcune regole.

  • Il foraging, soprattutto se non si conoscono bene le piante selvatiche, andrebbe praticato sempre in compagnia di esperti che possano suggerire quali scegliere: in questo modo si evita di raccogliere piante non commestibili o addirittura pericolose.
  • I luoghi vanno rispettati: bisogna seguire le regole di ingresso e le piante devono essere raccolte tagliandole non strappandole alla radice.
  • Un foraging sostenibile raccoglie solo quello che serve: mai sprecare, prendendo troppo e rischiando poi di buttarne una parte.
  • Attenzione al posto dove si sceglie di fare foraging: meglio preferire prati e campi poco non inquinati, lontani da strade trafficate e centri urbani.

Esperienze di foraging estivo

Molto divertente e sorprendente può essere l’esperienza di un corso di foraging sul campo, con guide esperte che fanno di una semplice uscita all’aria aperta un vero e proprio laboratorio didattico. Sono tante le associazioni che le organizzano in Italia. In estate fare foraging è ancora più piacevole perché le temperature miti e il fiorire spontaneo della natura lo rendono più facile anche per i principianti.

Le scuole di foraging in questo periodo dedicano un’attenzione particolare alla “notte delle erbe magiche” fra il 23 e il 24 giugno: l’appuntamento tradizionale con le erbe officinali e curative che proprio nella notte di San Giovanni diventerebbero particolarmente potenti. E allora perché non cercarle insieme concludendo la serata con un’invitante e suggestiva cena al chiaro di luna?

Trovate un po’ di info su questi siti:

  1. Wood-ing
  2. Granosalis
  3. Waldenshoolfonature

Lucia Fino

© Riproduzione riservata
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