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Dal supermercato al frigo, la spesa a prova di Coronavirus

L'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un vademecum con le indicazioni sull’igiene degli alimenti per produttori ed esercenti valide per la fase 2

Rosa Oliveri
22 maggio 2020

Fare la spesa ai tempi del Coronavirus continua a essere un’attività piuttosto complicata e stressante. E anche in questa Fase 2, l’attenzione e le precauzioni sono importanti per ridurre o eliminare i rischi di contagio.

Il vademecum sull’igiene degli alimenti dell’Istituto superiore della sanità

Per far fronte ai dubbi e alle richieste di consumatori e operatori, l’Istituto superiore della sanità  – che a marzo aveva già pubblicato un poster con le indicazioni su come manipolare gli alimenti, lavarli e sui dispositivi di protezione obbligatori nei supermercati – ha pubblicato on line il rapporto tecnico Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2 realizzato dal Gruppo Sanità Pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare.

Il documento è dedicato, infatti, sia agli operatori del settore alimentare – che devono seguire la corretta igiene nella produzione nonché controllare e tracciare i prodotti – sia agli esercenti per le buone pratiche igieniche (dalle pulizie al controllo degli accessi fino alla distribuzione di prodotti igienizzanti per le mani).

Come fare la spesa al tempo del Coronavirus

Fermo restando che, gli acquisti online e la consegna domiciliare restano una valida alternativa alle file al supermercato e alla trafila di acquisto, il vademecum dedicata tanto spazio ai consigli per i consumatori e alle regole da seguire durante la fase d’acquisto e in ambito domestico per la conservazione e il consumo degli alimenti. Scopriamo quali sono i punti fondamentali.

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Foto: Pavel Sytsko ©123RF.com

Il distanziamento davanti e dentro al supermercato

Il vademecum dell’Iss sottolinea come per la spesa al supermercato valgano tutte le regole di distanziamento sociale e di protezione individuale in vigore. Nei tempi di attesa prima dell’ingresso negli esercizi di vendita, infatti, è necessario attenersi rigorosamente alle norme di distanziamento. La stessa regola vale all’interno dell’esercizio commerciale o del mercato alimentare dove bisogna mantenersi a distanza rispetto agli altri clienti, al personale del punto vendita e rispettare, laddove ve ne siano, i percorsi obbligati definiti dagli esercenti o dai gestori dell’area di mercato. All’ingresso dell’esercizio commerciale, è poi raccomandato l’utilizzo di gel/spray sanificanti messi a disposizione dagli esercenti per la disinfezione dei manici dei carrelli/cestelli.

L’uso di mascherine, gel e guanti al supermercato

All’interno dei locali commerciali destinati alla vendita di alimenti, l’Iss raccomanda l’uso delle mascherine. Inoltre, poiché l’uso è finalizzato anche a ridurre la diffusione del Covid 19 minimizzando l’escrezione delle droplets respiratorie, è sconsigliato l’utilizzo di filtranti facciali muniti di valvola (mascherine FFP con valvola) che non rispondono allo scopo richiesto.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei guanti ‘usa e getta’ vanno usati per gli alimenti esposti al contatto/manipolazione da parte del consumatore. A garanzia dell’igiene e della sicurezza dei prodotti, i guanti devono essere indossati esclusivamente al momento dell’ingresso dell’esercizio e devono essere conformi alla normativa relativa ai Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (Moca). In assenza di questi requisiti, è necessario – ai fini della tutela dell’igiene degli alimenti in esposizione – operare sempre la disinfezione delle mani con i gel sanificanti e utilizzare i guanti a uso alimentare disponibili nei reparti quali ortofrutta, panetteria (laddove si indossino già dei guanti, si deve sovrapporre il guanto monouso a quello già indossato).

La lista della spesa aiuta a ridurre i tempi di permanenza

Oggi come nella fase 1, è buona norma trattenersi nell’esercizio commerciale il più breve tempo possibile. Per farlo, è consigliabile avere una lista per la spesa e, se si conosce bene il supermercato, si può anche stilarla a partire dal percorso da compiere. Inoltre, evitare, di toccare e riporre i prodotti in esposizione; ove possibile limitarsi a toccare e depositare nel carrello/cestino solo gli articoli che si intende acquistare.

Giunti alle operazioni di cassa e pagamento, rispettare il distanziamento dagli altri clienti e mantenere la distanza dal personale di cassa.

A casa con la spesa: attenzione alle superfici

Al rientro a casa, ci sono alcune norme comportamentali che vanno seguite per ridurre al minimo i rischi. Innanzitutto è bene avere cura di non poggiare le borse (sacche) utilizzate per il trasporto della spesa (che sono state poggiate nelle aree di imbustamento e per terra) su superfici con cui verranno in contatto alimenti. I

noltre, nel caso di sacche riutilizzabili, si suggerisce di lavarle periodicamente utilizzando acqua e sapone o soluzioni disinfettati a base di cloro. Prima di riporre la spesa e dopo averla riposta, lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone, per 40-60 secondi.

Prima di riporre gli alimenti in dispensa e frigo vanno disinfettati?

Secondo quanto indicato dall’Iss, le indicazioni per l’igiene in fase di produzione, distribuzione e acquisto degli alimenti, costituiscono un approccio preventivo rispetto alla possibilità di dispersione accidentale del Covid-19 sugli alimenti o sulle loro confezioni e per questo non si ravvisa la necessità di una disinfezione delle confezioni alimentari né del lavaggio dei prodotti ortofrutticoli al momento del rientro a casa.
Si ricorda, però, che gli alimenti devono essere sempre toccati con mani o utensili puliti, e che è quindi buona norma igienica, dopo aver toccato un imballaggio alimentare e prima di toccare l’alimento con le mani, procedere al lavaggio delle stesse.

Donna che fa le pulizie in cucina

Foto ©123RF.com

In frigo mantenere la separazione tra cotto e crudo

Per quanto riguarda la disposizione all’interno del frigorifero, gli alimenti vanno riposti rispettando il principio di separazione fra i prodotti crudi e i prodotti cotti, che devono essere sempre preservati da eventuali contaminazioni all’interno di recipienti chiusi o mediante idonea copertura.

Rimane, inoltre, una buona norma igienica quella di non consumare gli alimenti di origine animale (come carne, pesce, uova) crudi o poco cotti. Anche se non ci sono evidenze di trasmissione attraverso gli alimenti del SARS-CoV2, come pure dei Coronavirus, i prodotti di origine animale crudi possono essere veicolo di diversi patogeni a trasmissione alimentare ed è necessario porre sempre cura alla loro modalità di consumo.

Disinfettare le superfici con alcol o ipoclorito di sodio

Prima e dopo la preparazione degli alimenti, lavare accuratamente le mani e detergere le superfici della cucina e le altre superfici d’uso con acqua e sapone e con alcool etilico al 75% o con una soluzione a base di ipoclorito di sodio allo 0,1%.

Per una efficace disinfezione delle superfici, lasciare agire le soluzioni per un minuto. Dopo detersione e disinfezione, risciacquare accuratamente e abbondantemente con acqua tutte le superfici destinate ad entrare in contatto con gli alimenti  in modo da rimuovere completamente i residui di detergenti/disinfettanti, e asciugare le superfici.

Lavare sempre accuratamente frutta e verdura

Dopo la cottura degli alimenti non utilizzare per la loro manipolazione o conservazione utensili e contenitori impiegati per i medesimi alimenti prima della cottura o per altri alimenti crudi. Consumare gli alimenti congelati e surgelati soltanto dopo cottura completa, anche quando la loro natura merceologica potrebbe far supporre la possibilità di consumo crudo. Prima del consumo, lavare accuratamente frutta e verdura destinata ad essere consumata cruda, risciacquandola ripetutamente sotto acqua corrente.

Laddove disponibili, immergere il prodotto in acqua contenente disinfettanti alimentari a base di cloro, seguendo attentamente, per concentrazioni, tempi di utilizzo e modalità di risciacquo, le indicazioni riportate sul prodotto.

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