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Cammini e sentieri d’Italia: ecco quelli più belli

Dalle Alpi alla Sicilia, la Grande Bellezza italiana si ammira a piedi tra arte, cultura, natura, religione: Ecco alcuni dei cammini più significativi

Andrea Ballocchi
2 Luglio 2020

Camminare è un’attività salutare, ma grazie a questa pratica è possibile anche unire l’utile al dilettevole. Praticare il cammino in Italia, infatti, offre la possibilità di scoprire tanti luoghi di straordinaria bellezza. C’è solo l’imbarazzo della scelta: sono davvero tanti i percorsi che si snodano nella Penisola, spaziando da quelli più facili ai più impegnativi, da quelli culturali e spirituali a quelli di puro svago, per famiglie, piccoli gruppi oppure per chi, in solitaria, decide di affrontare un percorso per i più svariati motivi.

Oltre che offrire la possibilità di gustare il Belpaese e la sua bellezza in modo lento e contemplativo, camminare in Italia è anche un’opportunità per il turismo e per l’economia.

Uomo che fa trekking

Foto di pasja1000/Pixabay

Proprio di recente Fondazione Symbola e Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (Ifel) hanno presentato “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia”.Il progetto intende esplorare i Cammini d’Italia per analizzare il valore e la ricchezza dei Piccoli Comuni, patrimoni di cultura e di fascino paesaggistico, storico e artistico. È il risultato di un viaggio composto da 44 itinerari in 15.400 km che si snoda in tutta Italia, isole comprese, attraversando 1.435 Comuni, due terzi dei quali di piccole dimensioni, e incontra oltre duemila beni culturali e 179 produzioni Dop/Igp, l’86,6% di queste ultime nei piccoli Comuni.

Cammini d’Italia i percorsi più suggestivi

Scegliere tra tutti questi e altri percorsi è un’impresa ardua. Ognuno, infatti, ha peculiarità e motivi per essere visitato. Alcuni sono famosissimi: la Via Francigena, che presenteremo, è una delle mete più illustri e la più praticata, con 17.092 credenziali richieste, secondo un sondaggio di Terre di Mezzo. Dietro si piazzano la “Via di Francesco” e “Di qui passò Francesco”, le due vie francescane più famose (7.352), seguiti dalla Via degli Dei (3.800) e dal Cammino di San Benedetto (2.106). L’analisi ha evidenziato anche una crescita significativa di camminatori: nel 2018 sono state 32.338 le credenziali richieste, contro le 23.547 dell’anno prima, con un aumento superiore al 37%.

Dalle cifre ai sentieri, passiamo allora a conoscere i sette che secondo noi meritano di essere percorsi.

1 Il trekking più lungo del mondo: Sentiero Italia CAI

Con oltre 7mila chilometri, è presentato come uno dei percorsi escursionistici più lunghi al mondo. Il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano conta circa 400 tappe che si svolgono da Trieste a Trapani, attraversando anche la Sardegna. Unisce le Alpi agli Appennini, utilizzando anche alcune grandi vie sentieristiche già esistenti: la Grande Traversata delle Alpi in Piemonte (circa mille chilometri); le 44 tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri in Liguria (più di 400 km di lunghezza); le 28 tappe della Grande Escursione Appenninica in Toscana e in Emilia Romagna (425 km); il Sentiero del Brigante in Calabria, (9 tappe e 120 km).

2 Camminare sul mare: Sentiero l’Infinito

Portovenere, con le Cinque Terre, è considerato parte del Patrimonio mondiale Unesco. È da questo suggestivo borgo che parte il Sentiero l’Infinito, che raggiunge Riomaggiore in un percorso di 14 chilometri che permette di ammirare paesaggi mozzafiato, come l’arcipelago costellato da Palmaria, Tino e Tinetto, anche loro nella World Heritage List dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite per la cultura.

3 Camminare con i bambini: il Sentiero del Brigante

In Calabria c’è uno dei tragitti più affascinanti e adatti alle famiglie con bambini: il Sentiero del Brigante. Si tratta di un itinerario per escursionisti lungo in totale 140 chilometri, recuperato dal Gruppo Escursionisti d’Aspromonte alla fine degli anni Ottanta e inserito, tre anni fa, nell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia del Ministero per i beni e le attività culturali. È suddiviso in nove tappe, con partenza nella località montana di Gambarie, parte del Comune di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria), e finale a Serra San Bruno (Vibo Valentia). Il percorso si inoltra in foreste, attraversa torrenti, paesaggi alpestri, tocca centri abitati e insediamenti rurali. “Lungo il Cammino si susseguono designazioni toponomastiche che richiamano storie di ribelli e briganti”, illustra il sito web.

4 Il sentiero più blasonato: la Via Francigena

Con i suoi 1000 chilometri dal Colle del Gran San Bernardo fino a Roma, divisi in 45 tappe, la Via Francigena è – come detto – la più conosciuta e praticata in Italia. Si può percorrere a piedi, ma c’è anche un itinerario pensato per le bici, che si discosta un poco dal tradizionale. Come recita il sito web ufficiale (molto ricco e ben organizzato) “il percorso ufficiale della Via Francigena è quello più sicuro, facile, privo di difficoltà tecniche, accuratamente studiato per essere percorso da tutti e a tutte le età”.

Sentieri di montagna, uomini che camminano

Foto di Gianni Crestani/Pixabay

5 Sulle orme dei Santi: il Cammino di Assisi

San Francesco e Sant’Antonio sono i due santi più importanti d’Italia. Il cammino di Assisi li unisce, idealmente, con un percorso di 285 km, attraversando Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, toccando 23 Comuni. Il tragitto inizia infatti nel comune di Dovadola, presso l’Eremo di Montepaolo – prima dimora italiana di Sant’Antonio – e termina ad Assisi, città natale del Patrono d’Italia. L’attuale percorso nasce dall’unione di una serie di piccoli pellegrinaggi preesistenti che raggiungevano i più importanti eremi e monasteri legati al culto di San Francesco. Costituisce non soltanto un eccezionale percorso di fede, ma anche un sentiero adatto a chi volesse visitare un tratto dell’Italia centrale che ospita un immenso patrimonio artistico e naturale.

6 Il sentiero che non ti aspetti, nel Molise: Cammino di San Timoteo

San Timoteo è stato il discepolo prediletto da San Paolo. Il Molise conserva le sue spoglie. Così, con l’obiettivo di raggiungere la tomba del santo, è possibile visitare i luoghi più suggestivi del Molise, regione forse meno conosciuta e apprezzata di quanto merita. Lungo 188 km, suddiviso in 18 tappe il Cammino di San Timoteo va da Venafro (Isernia) a Termoli (Campobasso). È possibile percorrerlo a piedi, in bici o a cavallo.

7 La Sardegna più vera, tra miniere e archeologia: il Cammino di Santa Barbara

Coniuga natura, religione, storia e antropologia questo tragitto di 407 km ad anello nel sud della Sardegna, nella provincia di Carbonia-Iglesias. Il Cammino di Santa Barbara – patrona dei minatori – ripercorre la storia estrattiva dell’isola nel Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, patrimonio Unesco dal 1998. In questo cammino si possono scoprire vecchie mulattiere e le ferrovie che trasportavano i minerali dai giacimenti ai siti di lavorazione, attraversando anche luoghi religiosi dedicati alla Santa, ma anche siti archeologici della civiltà nuragica e i monti e le coste della Sardegna meridionale, la parte meno turistica e più autentica dell’isola. È un sentiero stile “into the wild”: solo un quarto del cammino batte strade asfaltate e centri urbani. Parte da Iglesias, si scala il Monte Agruxiau e si arriva al villaggio minerario di Nebida, incontrando diverse cappelle dedicate a Santa Barbara.

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