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Eremi e abbazie, per una vacanza immersa nel silenzio

Maria Enza Giannetto
21 Luglio 2020

La vacanza può anche essere sinonimo di serenità, silenzio e tranquillità. Lo è sicuramente per chi sceglie un eremo, un’abbazia, un convento o un monastero per la propria estate, optando per un alloggio spartano dove è più facile riagganciare un rapporto con la parte più interna di sé, per ritrovarsi e meditare. Luoghi semplici e maestosi, allo stesso tempo, immersi nella natura, perché da sempre deputati all’isolamento e alla contemplazione. Luoghi dove lo slow tourism e il turismo sostenibile sono di casa.

San Francesco del Deserto

Foto: www.sanfrancescodeldeserto.it

Perché scegliere di alloggiare in un’abbazia o in un eremo

Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in un eremo, un monastero o un’abbazia, non cerca i comfort e gli optional di una vacanza come tante. Sicuramente, accontentandosi di un alloggio più spartano e di condividere la struttura con la comunità ospitante (sposandone anche gli orari e qualche volta le attività giornaliere), è alla ricerca di altre esperienze, più importanti sotto il profilo della spiritualità e magari anche della condivisione di un momento di preghiera.
Un elemento non indifferente è la categoria di costo, visto che la vacanza in una struttura religiosa può essere definita “low cost”. Il prezzo del il pernottamento (e a volte anche la ristorazione) è sicuramente concorrenziale.

Dormire in abbazia: le regole da ricordare

Prima di soggiornare in uno di questi alloggi è utile conoscere le regole condivise dalla maggior parte delle strutture.

  1. Silenzio: il rispetto della comunità religiosa che vive nella struttura è la regola d’oro per chi alloggia in un convento.
  2. Cibo: i menu prevedono generalmente piatti semplici, cucinati con prodotti preparati dalla comunità ospite.
  3. Stile di vita: niente alcolici o fumo. Chi alloggia in una struttura religiosa non può fumare al suo interno e non può portare alcolici in camera.
  4. Sveglia e coprifuoco: al mattino presto ci si sveglia al suono delle campane che suonano di buon’ora. E la notte, la regola degli istituti religiosi è il coprifuoco con orario di rientro può variare dalle 22 a mezzanotte.

Abbazie e conventi, quanti sono in Italia?

Sul sito Ospitalità religiosa gestito dall’Associazione no-profit Ospitalità Religiosa Italiana (O.R.I.) è possibile trovare i contatti e tante notizie sull’offerta di ospitalità religiosa in Italia. Tutte le informazioni sono state fornite dalle stesse strutture e il sito, attraverso i filtri di ricerca, permette di individuare e contattare direttamente quella che più si addice alle proprie esigenze.

A luglio 2020 il sito propone 3.815 strutture, di cui 1.592 registrate con tutti i dati completi, foto e caratteristiche.

Santuario di Oropa

Santuario di Oropa Foto: www.santuariodioropa.it

10 luoghi spirituali dove alloggiare per una vacanza diversa dal solito

Santuario di Oropa, Biella

Il complesso del santuario di Nostra Signora di Oropa è uno dei più antichi santuari mariani dell’Occidente. Le origini rimandano a una grotta, dove si svolgevano riti pagani e forse celtici; fu scelta nel 1369 da Sant’Eusebio, per erigere un sacello nel quale collocò la statua lignea della “Madonna nera”. Il complesso barocco conta anche le dodici le cappelle seicentesche che punteggiano il Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il complesso ha trecento camere, arredate in stile con mobili d’epoca, letti di ferro battuto e quadri antichi e per gli amanti della natura offre un giardino botanico di ventimila metri quadri.

Convento di San Francesco del Deserto, Venezia

Nel Convento di San Francesco del Deserto, sull’isola nel cuore della laguna veneziana, la piccola congregazione di francescani organizza soggiorni spirituali in uno dei luoghi sacri più suggestivi del Paese. L’isola, raggiungibile solo su una delle barche dei frati, non è solo un luogo di pace e meditazione, ma anche scrigno di storia e arte.

Convento Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna, Cefalù

Immerso in un bosco di querce e castagni, il complesso monastico Convento-Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna, posto su pizzo Sant’Angelo (850 m.), sorse per volere di San Gregorio Magno. Le strutture della Casa di Accoglienza Santa Chiara possono dare ospitalità a famiglie e gruppi di laici e religiosi (sia per ritiri spirituali sia per periodi di studio). Il santuario e il convento sono oggi al centro di una intensa vita spirituale e culturale con concerti di musica classica e contemporanea, convegni e mostre d’arte.

Convento Santuario della Verna, Arezzo

In Toscana, nel cuore del Casentino, a 1283 metri di altezza, si erge il Convento Santuario della Verna. Chiamato il “Calvario Serafico”, è il luogo dove Francesco di Assisi ricevette l’ultimo sigillo delle stimmate ed è considerata la montagna sacra della contemplazione francescana. C’è una foresteria interna al convento per singoli, famiglie o gruppi, con la possibilità di essere ospitati in una delle celle nell’eremo incastonate nella montagna. I frati francescani minori hanno organizzato il servizio di accoglienza per i visitatori, che possono condividere i pasti con i frati nel refettorio.

Eremo di San Giorgio, Verona

Sul lago di Garda, vicino Verona, si trova l’eremo di San Giorgio risalente al XVII secolo. L’eremo, gestito dalla congregazione Camaldolese dell’ordine benedettino, prevede permanenze dal lunedì al venerdì, durante le quali gli ospiti sono invitati a condividere i momenti di preghiera. Le arti erboristiche dei camaldolesi mettono a disposizione dei visitatori una scelta di miele, pappa reale e altri prodotti anche cosmetici.

Abbazia Benedettina di Santa Maria di Farfa, Rieti

La Sabina è la cornice dell’Abbazia benedettina di Santa Maria di Farfa che fu un importante monumento religioso e civile del Medioevo e che rappresenta oggi l’unico esempio in Italia di architettura carolingia. L’abbazia, che si trova vicino al fiume Farfa, immersa fra gli ulivi, è stata dichiarata monumento nazionale nel 1928. La struttura è anche custode di una ricchissima biblioteca, di un museo e di una cripta carolingia. La foresteria è divisa in due parti: una riservata agli uomini, l’altra – all’esterno – per coppie e famiglie. Da non perdere una visita alla biblioteca e all’erboristeria.

Eremito

L’Eremito, immerso nel cuore verde dell’Umbria, vicino Terni, nasce con l’intento di aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio. Un luogo a vocazione eremitica dei primi del ‘300 che oggi ha recuperato i suoi originali e autentici splendori, diventando un luogo dove rigenerarsi ritrovando il contatto con le priorità della vita. Divenuto oggi un eremo laico unico nel suo genere, l’Eremito è anche uno dei primi hotel “Digital Detox” in Italia.

Convento Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, Parma

Il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, a Fontanellato, in provincia di Parma, fu costruito nel 1514 e anche se più volte restaurato, ha mantenuto uno stile barocco. Si tratta di un luogo da sempre meta di pellegrinaggio, che vanta una lunga tradizione di accoglienza. Fontanellato è anche la sede del Labirinto della Masone.

Abbazia di San Pietro di Sorres, Sassari

Sul colle Sorres, in provincia di Sassari si erge il complesso monastico dell’Abbazia di San Pietro di Sorres costruito nel 1950. Il monastero, elevato ad abbazia nel 1974, è il luogo che ha permesso ai Benedettini di ristabilirsi in Sardegna dopo un’assenza 500 anni. L’abbazia, con i suoi 65 posti letto, è aperta ai viaggiatori che vogliono condividere con i monaci alcuni giorni di preghiera nel silenzio. Nella struttura è anche presente un laboratorio di restauro del libro.

L’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, Ancona

L’antico eremo di Santa Maria Infra Saxa si trova a Genga, in provincia d’Ancona. Costruito in semplice pietra con l’interno in parte scavato nella roccia, un tempo era utilizzato come monastero di clausura dalle monache benedettine.

San Francesco del Deserto

San Francesco del Deserto, Venezia Foto: www.sanfrancescodeldeserto.it

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