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SOS casa inquinata: consigli per migliorare la qualità dell’aria domestica

Polveri sottili liberate da caminetti e stufe, fumo di sigaretta, fomaldeide emessa da mobili e vernici: le fonti di inquinamento che si nascondono all'interno delle mura domestiche sono molteplici. Ecco qualche accorgimento per rendere l'aria più salubre

Francesca Tozzi
1 Ottobre 2020

SOS casa inquinata. Polveri sottili, aria piena di sostanze tossiche e allergizzanti: il problema non riguarda solo gli esterni e le strade delle grandi città ma anche le nostre case. Nell’intimità domestica, dove ci sentiamo così sicuri, si nascondono pericoli legati spesso alle nostre cattive abitudini, pericoli che non sempre si vedono e si percepiscono: stiamo parlando dell’inquinamento indoor, un killer silenzioso che miete più vittime di quel che pensiamo. 

Casa inquinata: consigli per migliorare la qualità dell’aria

Rendere la nostra casa un ambiente più salubre non è però un’impresa impossibile. Basta usare alcune accorgimenti fin dall’inizio, da quando cioè tinteggiamo le pareti e compriamo i mobili.

No al caminetto

Bando al caminetto. Riscalda, crea atmosfera e mette allegria. Purtroppo però il caminetto a legna è uno dei peggiori inquinanti a livello domestico anche se il tiraggio funziona: la combustione del legno produce un particolato che può raggiungere concentrazioni molto alte perché rimane sospeso e vi si attacca tutto quello che è presente nella stanza a livello di polveri e pulviscolo. Sarebbe quindi meglio evitarlo. Se quando si entra in casa sono già presenti caminetti e stufe, è bene effettuare almeno un controllo all’anno per assicurare il buon funzionamento delle canne fumarie.

Attenzione alla formaldeide

Per ridurre l’inquinamento indoor è opportuno limitare la formaldeide. Nella scelta delle pitture e delle vernici non bisogna pensare solo all’estetica ma anche alla salute scegliendo quelle meno inquinanti. Esistono delle pitture capaci di assorbire l’inquinamento. Le vernici sui mobili, poi, possono contenere degli inquinanti come la formaldeide: si riconosce per il caratteristico odore pungente che si libera quando si aprono le ante degli armadi nuovi; le emissioni di questo inquinante sono molto forti all’inizio, ma tendono a decadere in un anno per cui è meglio evitare di cambiare i mobili troppo spesso.

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Un altro accorgimento è evitare di comprarli in località esotiche e nei mercatini perché materiali e vernici potrebbero contenere sostanze non salutari e non controllabili. Infine, anche se costano poco, sarebbe meglio evitare di acquistare i mobili in truciolato e compensato che tendono a sgretolarsi e contribuiscono a inquinare l’aria. Per evitare l’accumulo di formaldeide è bene scegliere con attenzione tende e tappeti avendo cura di arieggiare molto le stanze quando sono nuovi.

Arieggiare casa e pulirla con prodotti ecologici

Casa pulita e profumata. Areare i locali spesso e preferibilmente nelle ore in cui cala il traffico è la prima regola per mantenere salubre l’aria di casa: al contrario di quello che si potrebbe pensare, le polveri sottili si concentrano all’interno anche perché le fonti sono svariate.

La prima e più pericolosa fra queste è il fumo di sigaretta perché oltre a essere nocivo in sé fa da collettore a tutti gli altri inquinanti e ne potenzia l’effetto: vietato quindi fumare in casa.

I detersivi per pulire la casa contengono sostanze chimiche che, oltre a irritare occhi e mucose, possono alla lunga contribuire all’inquinamento dell’aria: meglio quindi comprare prodotti ecologici o usare direttamente quelli naturali come per esempio il bicarbonato e l’aceto.

Il bastoncino di incenso bruciato per togliere gli odori creerà un’atmosfera rilassante ma inquina per cui non va bene; lo stesso dicasi dei profumatori d’ambiente spray che liberano nell’aria composti organici volatili.

Casa inquinata

Image by © Ocean/Corbis

Umidificatori, condizionatori e purificatori d’aria

Guerra ai batteri. Gli umidificatori possono diventare un ricettacolo di muffa e batteri che, diffusi via aerosol, sono spesso la causa di problemi respiratori: è bene quindi limitarli e pulirli quotidianamente. Su queste muffe e batteri funzionano bene i purificatori d’aria.

I condizionatori vanno bene ma occorre fare la manutenzione almeno una volta all’anno per prevenire il rischio legionella. La sanificazione consente di ridurre la quantità di batteri che rimangono all’interno dei filtri, che possono essere ulteriormente sterilizzati con prodotti appositi.

Usare piante che puliscono l’aria

L’angolo verde per purificare l’aria di casa. Una strategia per migliorare l’ambiente domestico e l’umore di chi ci abita è tenere delle piante in casa. Chi ha il pollice verde è favorito perché può dedicarsi al proprio hobby e contemporaneamente rendere l’aria più fresca e pulita. Le piante che meglio contribuiscono a eliminare l’inquinamento sono il Ficus benjamin, le margherite, le gerbere, i gerani e le azalee.

 Image by © Ocean/Corbis

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