Wise Society : Oli essenziali in casa: come usarli per purificare l’aria

Oli essenziali in casa: come usarli per purificare l’aria

di Lucia Fino
5 Luglio 2022
SPECIALE : I segreti della longevità

Sono ricchi di particelle attive che, migliorando la qualità dell'aria, combattono l'inquinamento indoor. Luca Fortuna, esperto e docente di Aromaterapia e Psicoaromaterapia, ci spiega come usarli e quali scegliere

Avere una casa piacevole, confortevole, una piccola oasi in cui rilassarsi, sentirsi liberi e felici ma anche un ambiente più “puro” e pulito, libero da particelle inquinanti, odori sgradevoli, virus e batteri. È possibile usando l’aromaterapia: gli oli essenziali contengono centinaia di particelle attive che, semplicemente diffuse nell’aria, possono aiutarci a vivere e a sentirsi meglio. Ne abbiamo parlato con Luca Fortuna, esperto e docente di Aromaterapia e Psicoaromaterapia, autore di diversi libri sull’argomento e creatore di essenze.

Oli essenziali

Foto Shutterstock

Usare gli oli essenziali in casa

Gli oli essenziali usati in casa agiscono in più modi per il nostro benessere. «Gli oli essenziali hanno per prima cosa un effetto biochimico, agendo sugli elementi nocivi, come le muffe, che l’ambiente domestico può nascondere. Nello stesso tempo hanno però anche un effetto psicologico: a seconda del tipo che utilizziamo creano serenità e tranquillità o stimolano vitalità e attenzione. Per le popolazioni antiche quella dell’aromaterapia ambientale era una vera e propria arte: oggi, grazie alle ricerche più moderne, sappiamo che è vero: gli oli essenziali dialogano con corpo e anima» spiega Luca Fortuna.

Gli usi degli oli essenziali in casa sono moltissimi e, in base alla tipologia, è possibile raggiungere scopi diversi. Scopriamone alcuni.

Per purificare l’ambiente

Alcuni oli essenziali si rivelano più indicati per combattere l’inquinamento indoor, molto pericoloso anche se invisibile. «I più utili sono quello di ravintsara, ricavato dalle foglie di una pianta originaria del Madagscar, di tsuga, l’abete canadese, molto balsamico, e quello del rododendro. Diffondendoli, questi oli essenzali purificano l’aria dagli agenti patogeni fra cui tossine, muffe e batteri. Sono purificanti molto attivi. Il loro plus è la sicurezza, si possono usare anche se in casa ci sono bambini, animali e persone fragili».

Per donare la vitalità

Alcuni oli essenziali ci possono aiutare anche se ci sentiamo spenti, poco vitali, soprattutto durante le giornate estive, quando il caldo toglie forza anche mentale. «Per un effetto rivitalizzante consiglio l’olio essenziale di limone e quello di lemongrass, gradevolmente agrumati, oltre a quello di litsea cubeba, una pianta esotica sempreverde che cresce in India, Sri Lanka e Indocina e che ha sempre un sentore agrumato ma ancora più fresco e intenso ed è particolarmente adatto al mattino quando si avverte il bisogno di risvegliarsi e sentirsi subito pieni di energia» spiega Luca Fortuna. «Altri oli essenziali diffusi nell’ambiente rivitalizzano e creano un ambiente giocoso, perfetto se ci vuole rilassare e divertire. Fra questi consiglio quelli di arancio dolce o amaro, riequilibrante, e quello ricavato dalle bacche del pepe rosa, il pink pepper che cresce sugli altopiani della Bolivia, del Perù e del Cile, che ispira lucidità e serenità».

Per rilassarsi la sera

Quando alla sera torniamo a casa dal lavoro o comunque chiudiamo con gli impegni della giornata l’esigenza è invece quella di rilassarci completamente. A volte, però, non ci riusciamo come vorremmo perché lo strascico delle tensioni che abbiamo vissuto disturba anche il relax serale. «Un aiuto delicato ma efficace arriva allora dall’olio essenziale di mandarino, che è un anti-ansia naturale e da quello, sempre dolcemente calmante, di lavanda angustifolia. Quest’ultimo vi sorprenderà: ha un profumo molto diverso da quello della “lavanda” artificiale che siamo abituati a sentire, è molto più gradevole e armonioso: distende a fondo, è anti-stress, favorisce il riposo e disinfetta l’ambiente» spiega l’esperto.

Oli essenziali e aromaterapia

Foto Shutterstock

Contro gli odori sgradevoli

Ci sono delle stanze in casa dove il problema principale sono i cattivi odori: cosa di meglio allora che diffondere l’aroma giusto che li neutralizza in modo piacevole e discreto? «In cucina per togliere l’odore spiacevole del fritto o della cottura di alcuni cibi come il cavolo si può usare il bergamotto, una via di mezzo fra arancio e limone, che copre in modo ideale gli odori con il suo profumo tipicamente mediterraneo» dice Luca Fortuna. «Nella zona living, invece, sono perfetti gli oli essenziali che favoriscono la socialità e nello stesso tempo eliminano qualche sentore poco gradevole come quello di fumo (che persiste a lungo oltre che su tende e divani anche sugli abiti dei fumatori!): il più adatto è quello della menta spica, stimolante e antisettico. È l’olio essenziale che porta pace, armonia e una convivenza migliore anche in ufficio».

Contro gli insetti

Gli oli essenziali si possono utilizzare anche per allontanare le presenze più fastidiose delle serate estive: gli insetti, prime fra tutte le zanzare. «Sono ideali tutte le fragranze agrumate, fra cui il limone e la citronella, l’olio essenziale di tea tree che è anche un potente purificante, e quello di geranio. Basta diffonderli in terrazza o sul balcone per non avere più in casa “ospiti” sgraditi» spiega l’esperto.

Pronto soccorso odoroso

Possiamo usare gli aromi anche per un pronto soccorso odoroso, quando ci sentiamo ansiosi, preoccupati o sopraffatti dallo sconforto o dalla rabbia. «Il vero olio essenziale che fa da balsamo in questi casi è quello di neroli che ha un effetto rapidissimo: basta annusarlo dalla boccetta o metterne una goccia su un fazzolettino di carta per sentirsi meglio. Si può usare in macchina, magari quando siamo imbottigliati nel traffico, in ufficio o a casa» dice Luca Fortuna.

Come diffondere gli oli essenziali

In casa avere sempre un buon profumo e godere delle proprietà degli oli essenziali è possibile con i diffusori da aromaterapia. Si possono utilizzare quelli a ultrasuoni che trasformano le molecole dell’acqua in un sottile fumo oppure quelli tradizionali in terracotta da usare con acqua e con una candelina: molti diffusori sono anche belli da vedere e con le loro linee sinuose fanno anche da complemento d’arredo e rendono l’ambiente più accogliente.

Lucia Fino

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