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Solari ocean friendly: per un’abbronzatura bellissima che rispetta il mare

Lucia Fino
13 Luglio 2021

I solari migliori? Quelli che proteggono noi e la nostra pelle ma rispettano anche il mare, il pianeta blu che garantisce la vita stessa sulla Terra. Proprio alcuni filtri solari si sono dimostrati molto pericolosi per l’habitat marino con conseguenze davvero pesanti: barriere coralline che perdono colore e muoiono, pesci che si femminilizzano, molluschi che si alterano fin dall’embrione. Per questo sono nate le lozioni e le creme solari ocean friendly e reef friendly, prive dei componenti sotto accusa e spesso anche in confezioni ecosostenibili. Da scegliere con un occhio all’etichetta per vacanze davvero “amiche del mare”.

Protezioni solari ocean friendly

Foto Shutterstock

Creme solari che inquinano: il caso delle Hawaii

Un mare da sogno: le Hawaii popolano da sempre il nostro immaginario quando si parla di paradisi naturali. Eppure proprio quelle acqua cristalline (anche nelle località più famose come  Waikiki Beach sull’isola di Oahu, la riserva naturale Honolua Bay e Ahihi-Kīnau sull’isola di Maui) hanno patito i drammi dell’inquinamento. Sotto accusa sono stati messi proprio i filtri solari, generosamente usati da turisti a caccia di abbronzatura e snorkeling.

Da qui si è arrivati nel maggio del 2018 al Trattato delle Hawaii (Hawaii Reef Bill), pienamente in vigore da quest’anno, che mette al bando due fra le sostanze maggiormente discusse, i filtri UV oxybenzone ed octinoxate. Sulla stessa strada anche altre località del Messico, Palau in Micronesia, l’isola di Key West in Florida.

Il problema è globale

Il problema dell’inquinamento da creme solari è globale: secondo la UNWTO (World Tourist Organitation) solo nei mari tropicali vengono rolasciate dalle 6.000 alle 14.000 tonnellate di creme l’anno che raggiungono le barriere coralline. La situazione nel Mediterraneo è meno studiata, ma un recente studio dell’Università di Cantabria aveva notato un innalzamento del livello di alcuni metalli (il titanio fino al 20%) nelle acque dopo una giornata affollata di bagnanti su una spiaggia spagnola. Da qui il sospetto più che fondato che anche nelle nostre acqua siano a rischio sia i coralli che alcune specie particolarmente vulnerabili come i cavallucci marini e i ricci, questi ultimi molto importanti perché fanno parte delle catene alimentari dell’ecosistema marino e favoriscono la biodiversità.

Corallo in mare

Foto Shutterstock

L’impatto delle creme solari sull’ambiente

L’impatto dei filtri solari è dannoso per molti aspetti. Mette a rischio microalghe e microrganismi che costituiscono il fitplancton, che fra l’altro dà colore ai coralli, danneggia direttamente i coralli e fa da interferente endocrino per molti organismi marini, pesci compresi, causando squilibri ormonali. Si sospetta che attraverso il consumo di prodotti ittici alcune sostanze pericolose possano arrivare (o ritornare!) fino all’uomo.

Le sostanze sotto accusa

Oltre all’Oxybenzone e all’Octinoxate ci sono la Canfora di 4-metilbenzilidene e l’Octocrylene. Alcuni filtri minerali come l’ossido di zinco e il biossido di titanio sono anch’esse da evitare ma solo se in forma di nanoparticelle (estremamente piccole) altrimenti si possono considerare “sea friendly”.

I solari ocean friendly: protezioni sostenibili

Un impegno in prima persona può essere quello di scegliere creme e lozioni solari ocean friendly e reef friendly. Formule ecosostenibili che sono nate dalla ricerca più recente. Usare un SPF è infatti sempre indispensabile per proteggere la pelle (anche quando è già abbronzata!) dall’azione dannosa dei raggi UVA e UVB e dal fotoinvecchiamento, ma anche per prevenire eritemi, macchie, rughe e, perché no, conquistare un colore invidiabile. Per farlo si possono usare prodotti che hanno meno effeti negativi sull’ecosistema marino e una concezione più etica. Scopriamo quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere.

Vacanze al mare

Foto Shutterstock

Pochi filtri ma efficaci

Per essere efficace, la crema solare deve riuscire a intercettare le radiazioni nocive. Proprio le sostanze che fanno da filtro però sono quelle più discusse e rischiose per il mare. La soluzione è allora usare pochi filtri, con una formula “semplice” ma innovativa perché usa oltre a quelli principali anche nuovissimi filtri complementari di ultima generazione in grado di intercettare tutte le radiazioni dannose dello spettro solare. Massima protezione anti-età e anti-macchie dunque rispettando il mare.

Water resistant è meglio

Per non fare del male al mare i solari devono essere water resistant ovvero resistenti all’acqua. Quindi capaci di rimanere di più sulla pelle e proteggere dopo un bagno senza disperdersi in acqua. Questa capacità si è affinata nei solari più nuovi che sono addirittura Very Water Resistant. Una garanzia in più!

Biodegradabili fino al 100%

Oltre che water resistant i solari ocean friendly hanno anche un’altra qualità che può sembrare opposta: sono biodegradabili. Non rimangono quindi per tempi lunghi nell’ambiente marino: vengono attaccati da batteri che li scindono nelle loro componenti, non nocive per l’ecosistema. Un prodotto viene considerato biodegradabile se viene degradato in 10 giorni del 60%: una buona percentuale che però in alcune formulazioni sale addirittura al 100% in un mese. In pratica nulla o quasi rimane nell’acqua del mare.

Ingredienti naturali

Se l’anima delle creme solari biologiche è etica anche gli ingredienti hanno un’impronta naturale. Molti degli ingredienti usati nelle creme solari ocean friendly sono di origine vegetale che arrivano da filiera controllata, biologici e a volte anche da coltivazioni artigianali e locali.
Fra quelli più usati ci sono:

  1. La frutta estiva fra cui in particolare l’albicocca, ricca di vitamine protettive A ed E, uno dei più conosciuti alimenti salva-abbronzatura.
  2. I grassi vegetali come il burro di karitè, l’olio di girasole e l’olio di riso: sono altamente emollienti, nutritivi e riparatori, contrastano l’impoverimento e la disidratazione dovuta all’esposizione solare.
  3. La melagrana anti-age e anti-ossidante, un vero superfood anche quando viene usato nei cosmetici e ingrediente privilegiato nelle creme anti-age.
  4. L’olio ricavato dai semi di canapa che ha effetto antiossidante e anti-radicali liberi.
  5. Il gel di aloe vera ad azione riparatrice.

Packaging sempre più riciclabile

Dal momento che la plastica fa parte del marine litter che tanto devasta il mare e le spiaggie, le creme solari che non inquinano il mare hanno un’attenzione particolare al packaging che dieventa anch’esso il più possibile ecosostenibile. Meno plastica monouso nelle confezioni (fino al 45 % rispetto alle confezioni classiche), più confezioni in materiali di origine vegetale riciclabile al 100% come la bioplastica PHAs. Vince anche il 2 in uno: due o più funzioni (corpo, viso , capelli) per abbattere il numero di scarti plastici delle confezioni usate.

L’etichetta aiuta nella scelta

Sui solari ocean friendly è indicata sempre la scelta ecosostenibile. Bisogna quindi guardare bene l’etichetta: Reef friendly, conforme al Trattato Coralli delle Hawaii, Ocean respect, ecc: le definizioni sono diverse. Bisogna quindi prendersi qualche minuto per leggere l’etichetta.

Creme solari ocean friendly: le migliori protezioni da provare

Dalle parole passiamo ai fatti con un semplice elenco da cui prendere spunto quando ci si ritrova ad acquistare le creme solari ocean friendly. Abbiamo selezionato per voi 5 brand attenti alla salvaguardia del mare e degli oceani.

Intense Protect di Avene

Creme solari ocean friendly: Avene

Foto Avene

Intense Protect SPF 50+ di Avene utilizza un innovativo filtro TrioAsorB non tossico per le specie marine (in farmacia, 22,90 euro).

Biotherm Waterlover Hydrating Sun Milk

Solare Biotherm

Biotherm Waterlover Hydrating Sun Milk SPF 30 è pensato per ridurre il marine litter con il suo imballaggio in plastica riciclata e formule che riducono l‘impatto ambientale (in profumeria, 29,77 euro).

Crema solare Erbolario

Solari Ocean Friendly: Erbolario

Foto Erbolario

Erbolario Crema Solare con Estratto di Papavero della California SPF 50 è reef friendly e contiene anche gel di aloe e olio di oliva emollienti (in erboristeria 15,90 euro).

Gel-crema Solare Polysianes di Klorane

Solari Ocean Friendly: Polysianes

Foto Polysianes

Gel-crema Solare Polysianes di Klorane è vegano e con filtri non ecotossici, resistente all’acqua e fotostabile (in farmacia 14,90 euro).

Nature’s Crema Solare viso-corpo

Solari Ocean Friendly: Nature's

Foto Nature’s

Nature’s Crema Solare viso-corpo SPF 50 contiene latte di albicocca, acqua unicellulare di arancia dolce bio e olio di riso. La formula è vegana e con ingredienti biodegradabili (in erboristeria, 20,50 euro)

Lucia Fino

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