Wise Society : 10 consigli per un’abbronzatura sicura

10 consigli per un’abbronzatura sicura

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19 Agosto 2025

La pelle ambrata è un must dell'estate, ma bisogna prepararsi opportunamente all'esposizione al sole partendo dall'alimentazione

Prendere la tintarella è uno dei piaceri dell’estate. Esporsi al sole, però, non comporta soltanto il regalo di una pelle ambrata. Sono tanti i rischi che un’esposizione scorretta può provocare. Per questo è necessario prepararsi all’abbronzatura non soltanto portando in spiaggia il cappello e la crema solare protettiva, ma partendo dall’idratazione e dall’alimentazione. In questa guida pratica all’abbronzatura sicura e sana trovi tanti consigli per imparare a prendere il sole correttamente, evitando rischi, scottature ed eritemi.

Donna che prende il sole in spiaggia

Foto karl muscat / Unsplash

Abbronzatura sicura: tutto quello che c’è da sapere

Basta davvero poco per esporsi al sole evitando i rischi che la cosa porta con sé. Insomma, abbronzarsi in sicurezza è possibile: scottarsi non è davvero necessario (anzi, sarebbe da evitare!) così da tenere lontani disturbi più spiacevoli e seri. Ecco allora dieci consigli  consigli salutari (ed ecologici) per una abbronzatura sicura e senza rischi, sia in mare che in montagna.

Bere tanta acqua

Se quella di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno è un’abitudine da seguire in ogni stagione, lo è ancor di più d’estate perché una pelle idratata anche dall’interno si abbronza meglio. Chi non ama bere solo acqua liscia può optare per l’acqua aromatizzata o centrifugati di frutta e verdura. L’importante è assumere più liquidi possibili durante l’arco della giornata, imparando a bere più acqua rispetto ai mesi invernali.

Mangiare bene

Una buona alimentazione che includa frutta, verdure e ortaggi di stagione – soprattutto quelli a buccia e polpa rossa, gialla e arancione (carote, meloni, peperoni, albicocche, pompelmi) – è un’ottima alleata della tintarella. Questi alimenti, infatti, aiutano a far scorta di betacarotene e licopene, due sostanze che, stimolando la produzione di melanina, ci aiutano a proteggere la pelle dall’interno.

Abbronzatura sicura

Foto Wayhomestudio su Freepik

Aumentare le dosi di vitamine A ed E

Il beta-carotene all’interno dell’organismo viene trasformato in vitamina A, un antiossidante che aiuta a contrastare l’invecchiamento della pelle. La vitamina A, sotto forma di retinolo, si trova anche in molti cibi di origine animale (fegato, latte intero, burro e uova). Agisce contro l’invecchiamento cellulare anche la vitamina E che è presente nelle noci, nel germe dei cereali, nelle verdure a foglia verde. 

Attenzione però, qui stiamo parlando di alimentazione, non di cosmetici. Le creme al retinolo in estate possono essere usate, ma con tantissime accortezze (quindi il consiglio è quello di rimandare all’inverno). Se proprio non se ne può fare a meno, è opportuno utilizzare prodotti con retinolo solo la sere, proteggendo poi la pelle con una crema solare ad altissima protezione durante il giorno. Il retinolo può infatti aumentare la sensibilità della pelle al sole, rendendola più soggetta a scottature e macchie.

Pomplemi e meloni per un'abbronzatura consapevole, Image by iStock

Evitare i cibi ricchi di instamina

Per prevenire eritemi solari si dovrebbero eliminare o ridurre al minimo alimenti ricchi di istamina, una sostanza che favorisce le allergie. Meglio ridurre, quindi, l’assunzione di insaccati, formaggi stagionati, crostacei e molluschi, pomodori, legumi e birra. E se proprio non si riesce a farne al meno, cercare sempre di non associarne due o più insieme nello stesso pasto.

Idratare la pelle

Massaggiare la pelle con un olio naturale  aiuta a mantenerla elastica e la prepara all’abbronzatura. I più indicati sono quello di rosa mosqueta che rigenera le membrane cellulari; l’olio di jojoba, ricco di antiossidanti naturali che agiscono contro l’invecchiamento della pelle; l’olio di avocado ad azione tonica ed elasticizzante, l’olio di germe di grano, idratante e nutriente e l’olio di mandorle dolci dalle tante proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive.

Tener conto del proprio Fototipo

Conoscere il proprio fototipo è fondamentale, perché aiuta a proteggere la salute della pelle. L’appartenenza al fototipo I-II-III-IV-V-VI  varia a seconda di caratteristiche come il colore dei capelli, degli occhi, la presenza di lentiggini e il colore naturale della pelle. 

Esfoliare prima di esporsi al sole

Preparare la pelle al sole significa anche liberarla dalla cellule morte. L’esfoliazione rimuove la pelle secca e stimola la sua rigenerazione. Oltre al classico guanto esfoliante si possono usare materiali abrasivi naturali come lo zucchero e il sale. In ogni caso è sempre buona norma far intercorrere tra l’esfoliazione e l’esposizione al sole almeno 24 ore.

Scegliere la giusta crema solare

Dalla scelta all’applicazione, la protezione non va mai “improvvisata”. Acquistate per tempo la protezione adeguata al vostro fototipo di pelle, sia come indice di SPF (fattore di protezione solare) sia come Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). In commercio esistono molte creme ecobio e, generalmente, sono a base di gamma orizanolo, ossido di zinco, biossido di titanio, olio di cocco, olio di lino, olio di argan, olio di jojoba. Oltre alla salute della pelle, sarebbe bene fare attenzione anche alla salvaguardia dell’ambiente scegliendo creme solari ocean friendly.

Abbronzatura consapevole: la crema protettiva è importante e non va mai "improvvisata", Image by iStock

Proteggere anche le labbra

Spesso vengono trascurate, ma le labbra, non possedendo alcuno strato di sebo, sono molto più vulnerabili di altre zone della pelle. Per proteggerle in modo naturale, è importante nutrirle costantemente, con del semplice burro di cacao o di karitè e ricordarsi di applicare questi prodotti più spesso proprio in riva al mare. Ovviamente anche un bel cappello aiuta.

Esporsi al sole gradualmente

Questo è un consiglio scontato, ma sempre necessario da ricordare. L’esposizione al sole, si sa, dev’essere fatta in modo molto graduale per evitare scottature, eritemi e danni anche più gravi alla pelle. Non tutti sanno, però, che nei primi giorni stare troppo al sole oltre ad essere pericoloso è del tutto inutile. L’abbronzatura dei primi giorni è infatti superficiale e sparisce molto presto. E poi, oltre venti minuti di sole intenso, l’organismo comunque non produrrà altra melanina.

Maria Enza Giannetto

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