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Earth Overshoot Day: abbiamo consumato tutte le risorse del Pianeta

Serena Fogli
29 Luglio 2021

L’Earth Overshoot Day è una ricorrenza che abbiamo imparato a conoscere bene, soprattutto negli ultimi anni. Strettamente connessa al comportamento dell’uomo e al consumo delle risorse del Pianeta, si tratta di un traguardo nefasto che abbiamo raggiunto sempre troppo presto.

Pianeta con Grattacieli

Foto di sergio souza / Unsplash

Cos’è l’Earth Overshoot Day: dagli anni ’70 a oggi

Cos’è l’Earth Overshoot Day? Si tratta del giorno in cui l’umanità arriva a consumare tutte le risorse della Terra, andando quindi in debito ecologico rispetto alle capacità rigenerative del pianeta stesso. Non a caso questa ricorrenza, in passato, era chiamata anche Ecological Debt Day.

Il Global Footprint Network (organizzazione che monitora lo sfruttamento delle risorse naturali) ha cominciato a calcolare l’Overshoot day a partire dagli anni ’70, con lo scopo creare consapevolezza sulle tematiche ecologiche e ambientali che, oggi, sono di vitale importanza per la sopravvivenza dell’umanità e per il benessere delle generazioni future.

In questo senso sono fondametali i concetti di impronta ecologica e biocapacità, dei quali l’Overshoot Day rappresenta, semplicemente, il rapporto. La biocapacità è, infatti, la totalità delle risorse che il nostro pianeta genera annualmente e in modo naturale, mentre l’impronta ecologica è la richiesta di tali risorse da parte dell’uomo.

Quando il rapporto è negativo, ovvero quando la richiesta umana supera la naturale capacità della Terra, ecco comparire l’Overshoot Day: da quel giorno in poi, l’umanità è in debito e, per la restante parte dell’anno, il pianeta soffre.

Il grafico qui sotto mostra come i giorni di debito (segnalati in rosso) siano considerevolmente aumentati a partire dagli anni ’70, In particolare, il 2019 è stato l’anno peggiore in assoluto: l’Overshoot Day è infatti avvenuto il 29 luglio e, quest’anno, abbiamo raggiunto nuovamente il triste primato.

Overshoot day fino al 2019

Immagine di Ste Valentini – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Earth Overshoot Day 2021: è arrivato prima rispetto allo scorso anno

Nel 2021 l’Earth Overshoot Day cade il 29 luglio, quasi un mese in anticipo rispetto allo scorso anno in cui la Terra aveva visto esaurire le risorse a disposizione il 22 agosto. Un’inversione di rotta causata soprattutto dalla ripresa delle attività dopo i lockdown diffusi sul globo a causa della pandemia di Coronavirus.


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Lo scorso anno, infatti, le chiusure generalizzate hanno bloccato paesi, trasporti e produzioni industriali, generando una riduzione del 9.3% dell’impronta ecologica dell’umanità e una diminuzione del 14,5% delle emissioni di carbonio. 

Earth Overshoot Day 2021: il grafico

Immagine Overshootday.org

E se l’anno scorso avremmo avuto bisogno di 1,6 pianeta Terra per far fronte a tutte le richieste dell’umanità, nel corso del 2021 le necessità sono cresciute: attualmente gli esseri umani utilizzano ben il 75% in più di risorse di quello che il pianeta può attivamente rigenerare in anno, ovvero l’equivalente di 1,7 Terre.

L’Overshoot Day diventa un modo (e un monito) per riflettere sulle modalità con cui l’umanità produce e consuma. Fronteggiare, non senza difficoltà, una pandemia globale ci ha insegnato che è possibile intraprendere azioni virtuose in modo molto rapido, laddove c’è in pericolo la vita umana. E, quando si parla di cambiamento climatico, sovrasfruttamento delle risorse naturali e riscaldamento globale, ad essere in pericolo è la sopravvivenza  stessa dell’umanità.

Cosa possiamo fare per consumare meno risorse?

Sono molti i comportamenti che possiamo mettere in atto per cercare di ritardare l’Overshoot Day: in attesa dei provvedimenti di governi e istituzioni, le azioni del singolo possono essere ecologiche e virtuose, andando di conseguenza a impattare meno sulle risorse del pianeta.

1. Modificare la nostra alimentazione

Cambiare il modo in cui mangiamo, modificando i cibi che portiamo in tavola, può limitare di molto il nostro impatto sul pianeta. Una ricerca effettuata da Fondazione Barilla in collaborazione con Global Foodprint Network ha messo in luce che, ripensando il nostro approccio al cibo, potremmo spostare l’overshoot day in avanti di 32 giorni.

Preferire alimenti a base vegetale e acquistare cibi locali (così da accorciare la strada che il cibo compie dal produttore al consumatore) sono solo due dei modi per consumare meno risorse generando, allo stesso tempo, meno inquinamento.


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2. Decrescere e fare downshifting

Downshifting significa (anche) consumare ciò di cui abbiamo davvero bisogno: un concetto che abbraccia molteplici aspetti della nostra vita e non solo l’ambito alimentare. Acquistare un paio di scarpe in meno, far durare lo smartphone un anno in più o acquistare vestiti usati anziché nuovi significa impattare di meno sulle risorse naturali del pianeta. E ne guadagneremmo anche in felicità e buonumore. Quando facciamo un acquisto (di qualsiasi tipo) la domanda da porci è sempre la stessa:  “Mi serve davvero?

3. Sharing mobility e mobilità sostenibile

Pesare meno sulle risorse del pianeta significa essere ecologici anche nei nostri spostamenti. Utilizzare la bicicletta (anche in modalità condivisa) rispetto all’automobile è il modo perfetto per tagliare sulle emissioni inquinanti.

L’Overshoot Day, in fondo, più che una ricorrenza è un monito: ogni nostra azione ha un impatto sul pianeta, e dobbiamo esserne consapevoli. L’umanità, insomma, deve imparare a camminare in punta di piedi.

Planet Earth First

Foto di Photo Boards / Unsplash

Serena Fogli

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