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Salvare le api significa salvare il pianeta: ecco perché

Le api sono importantissime e senza di loro è a rischio la sopravvivenza del pianeta. Ma qual è il loro compito e come possiamo aiutarle? Facciamo il punto.

Serena Fogli
19 maggio 2020

Come fa un insetto così piccolo a essere così importante per il nostro pianeta? Stiamo ovviamente parlando delle api, la cui sopravvivenza oggi è in serio pericolo. Il compito delle api è più importante di quello che potremmo immaginare: senza questi insetti, infatti, la vita come la conosciamo oggi non esisterebbe.

Dare alle api un futuro è uno dei compiti più importanti a cui è chiamata l’umanità. Avere consapevolezza del problema e dell’importanza degli insetti impollinatori ci aiuterà a comprendere perché sia fondamentale riuscire a salvaguardare la loro presenza sulla Terra.

Ape su fiore

Foto ©123RF.com

Qual è il compito delle api?

Le api, come tutti gli altri insetti impollinatori, hanno un importante ruolo nella conservazione della natura e nel mantenimento della biodiversità. Di fatto l’operosità delle api permette l’impollinazione delle piante, facendo in modo che il polline di quest’ultime “viaggi” di fiore in fiore dando poi il via alla nascita del frutto, ovvero il risultato della fecondazione della pianta.

E questi frutti, in fin dei conti non sono altro che gli alimenti che portiamo quotidianamente in tavola. Se scomparissero le api, insomma, a mancare non sarebbe solo il miele: i reparti ortofrutta dei supermercati sarebbero irrimediabilmente vuoti, così come i nostri piatti. Dovremmo dire addio al pomodoro, alla zucca, alle zucchine e a una quantità spaventosamente alta di frutta e verdura. Il lavoro delle api, infatti, influenza oltre il 75% delle colture alimentari del mondo: con le api è in pericolo anche la nostra sicurezza alimentare.

Perché le api stanno scomparendo?

Le api sono le sentinelle della biodiversità, ma sono anche la cartina tornasole delle attività dell’uomo sulla natura. La diminuzione e la moria delle api sul globo altro non è che la diretta conseguenza delle azioni umane sull’ambiente. Basti pensare che, a seconda delle zone del mondo, il numero delle api si è ridotto dal 30 al 90%: un numero impressionante che purtroppo deve farci temere il peggio.

Secondo le informazioni diramate dalla FAO, infatti, le cause della morte delle api sono da ritrovarsi principalmente nell’agricoltura di tipo intensivo e nelle monocolture, nell’inquinamento atmosferico, nell’uso di pesticidi chimici nei campi, nell’aumento delle temperature e nel conseguente cambiamento climatico, che porta a eventi estremi di caldo torrido, freddo inusuale o lunghi periodi di siccità.

Uno scenario del genere debilita e indebolisce l’organismo di questi preziosi insetti, rendendolo inadatto a svolgere l’importante compito scritto nei loro geni. Le api muoiono e gli alveari si svuotano senza che il lavoro che sono chiamate a svolgere sia portato a compimento.

Ape su un fiore

Foto Anson Aswat / Unsplash

Come salvare le api: tutti possiamo fare qualcosa

Salvare le api è una priorità, e per farlo è necessario ripensare al modo in cui le attività umane impattano sugli habitat e la biodiversità. Dall’agricoltura alle buone pratiche sostenibili, ecco cosa possiamo fare per salvare questi piccoli e indispensabili insetti dall’estinzione.

1. Evitare le monocolture e favorire la biodiversità

Api e piante lavorano in perfetta sinergia. E se le api necessitano di fioriture continue (tralasciando i mesi invernali) le monoculture interrompono questo circolo virtuoso, fornendo polline solo per brevi periodi. Nelle monocolture, poi, non crescono altre tipologie di piante, sottraendo agli insetti impollinatori la biodiversità che serve loro per prosperare.

2. Evitare l’uso dei pesticidi

I pesticidi causano la paralisi e la conseguente morte delle api. Tornare a un’agricoltura più sostenibile è tra le pratiche virtusose che ci consentiranno di salvare gli insetti impollinatori dall’estinzione. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare molto: se abbiamo a disposizione un piccolo orto, non utilizziamo prodotti chimici e di sintesi, dando così la possibilità alle api di sopravvivere

3. Piantare le piante “amiche” delle api

Sul nostro balcone, nel nostro piccolo orto possiamo dedicare un po’ di spazio alle piante di cui sono ghiotte le api, così da poterle sostentare. Greenpeace ha redatto un elenco di piante e fiori apprezzate dalle api, lo trovate qui.

4. Via libera alle siepi

Al posto dei classici divisori in legno, usiamo le siepi. Gli elementi architettonici naturali, oltre a portare verde in città, offrono riparo alle api, aiutandole a sopravvivere.

5. Costruire una casetta per le api

Una casetta per le api rappresenta un porto sicuro per tutti gli insetti che necessitano riposo, soprattutto se indeboliti da pesticidi e/o fertilizzanti di sintesi.

20 maggio: la giornata mondiale delle api

Le api sono così importanti che è stata dedicata loro una giornata mondiale, atta a sensibilizzare opinione pubblica, istituzioni e singoli cittadini sull’importanza di questi insetti impollinatori. Istituita dalle Nazioni Unite nel 2017, è stata festeggiata per la prima volta nel 2018.

La scelta della data non è affatto casuale: nel nostro emisfero, infatti, a maggio avviene la maggior parte dell’impollinazione, mentre nel sud del mondo questo è il mese della lavorazione dei prodotti delle api. La scelta del 20 maggio, invece, la si deve a Anton Janša, pioniere dell’apicultura moderna.

A questa giornata Legambiente dedica nel 2020 la campagna Save The Queen, con una petizione che ciascuno di noi può firmare affinché in Europa vengano abbandonati i pesticidi sintetici, si lavori per il recupero della biodiversità e si dia sostegno agli agricoltori che vogliono avvicinarsi a pratiche più sostenibili della lavorazione della terra.

 

Save the queen, Legambiente

Foto Legambiente

Serena Fogli

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