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Sostenibilità, una materia che si impara all’università

Dall’agricoltura sostenibile alla green economy, gli atenei italiani propongono corsi di laurea attenti all’ambiente che aprono a professioni nuove e stimolanti

Andrea Ballocchi
18 luglio 2019

Agricoltura, architettura, economia: sono tante le applicazioni green nei corsi di laurea proposti dalle università italiane. Un indizio positivo che la sostenibilità piace e diventa materia di studio e opportunità per professioni nuove e di sicuro interesse nel mondo del lavoro presente e futuro. Sono molti gli atenei che propongono o hanno intenzione di attivare proposte ecologiche. Vediamo le principali novità.

CORSI DI LAUREA E SPECIALIZZAZIONE, LE NOVITÀ GREEN – All’Università degli Studi Brescia è al via un corso sui sistemi agricoli sostenibili. Come segnala lo stesso ateneo, il corso di laurea nasce perché l’agricoltura green sarà una delle chiavi per progettare e realizzare un rapporto organico tra ambiente, società, economia ed etica, e consentirà di affrontare questioni essenziali per il futuro del pianeta, quali l’accesso al cibo, la lotta alla povertà, il miglioramento della salute e la mitigazione degli effetti del climate change.

L’Università degli studi di Ferrara ha avviato un corso di dottorato di ricerca in Sostenibilità ambientale e benessere (o meglio in Environmental sustainability and wellbeing). L’obiettivo è formare ricercatori che, partendo dal loro specifico background, acquisiranno metodologie interdisciplinari e integrate per gestire la sostenibilità dell’ambiente in relazione al benessere degli organismi viventi. La finalità è porre la sostenibilità ambientale e il wellbeing in una prospettiva di complessità biologica e culturale, così da creare nuova generazione di ricercatori in grado di avere le competenze per gestire le risorse, le attività produttive e il patrimonio in ecosistemi fragili e per migliorare la qualità della vita e della salute.

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Oltre alla sostenibilità, le università italine puntano sulla green economy, Foto: @unibocconi/Facebook

L’Università di Parma ha posto invece attenzione alla sostenibilità in architettura: da qui l’avvio del percorso di laurea triennale “Architettura Rigenerazione Sostenibilità”, consapevoli che proprio il tema della sostenibilità e della rigenerazione del patrimonio e territoriale è, oltre che necessario all’ambiente, anche un’importante leva per far uscire dal baratro della crisi l’edilizia.

L’Università Suor Orsola Benincasa, a Napoli, annuncia per questo mese i primi laureati italiani in green economy e da ottobre il via al nuovo corso di laurea magistrale in economia, management e sostenibilità, il primo in Campania dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale delle imprese. L’ateneo si era già distinto cinque anni fa per aver dato il via al primo master italiano in management e comunicazione per la green economy.

ECCO PERCHÉ È MEGLIO PUNTARE SULLA SOSTENIBILITÀ – Uno dei primi corsi di laurea in cui la sostenibilità è al centro è sicuramente quella di Scienze ambientali. Studiare ecologia, fisica terrestre, chimica organica e biologica aiuta a comprendere quanto accade al pianeta e a monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici o dell’inquinamento, come pure studiare le alternative energetiche quali le rinnovabili.

Laurearsi in questa specialità aiuta anche a trovare lavoro. Da un’indagine condotta da Almalaurea, circa il 75% di coloro che arrivano alla laurea magistrale in Scienze della natura sono occupati a 5 anni dal suo conseguimento.

E poi occorre considerare la green economy come importante fattore di studio, ma anche come volano di occupazione. Non solo: contare su persone competenti in economia verde aiuta le aziende a crescere. Lo evidenzia l’ultimo rapporto GreenItaly: le imprese che hanno realizzato investimenti green dimostrano anche una maggiore propensione all’innovazione rispetto a quelle che non vi investono (79% contro 43%), anche grazie a un maggior ricorso a forza lavoro più istruita. Il 43% delle imprese investitrici nel green ha laureati contro il 23% delle altre. E a proposito di occasioni lavorative dedicate alla sostenibilità, lo stesso rapporto rileva che la domanda di green job si differenzia per un più elevato livello dei titoli di studio richiesti. Infatti, più di un terzo delle previsioni di nuovi contratti per green jobs riguarda laureati, contro poco meno del 10% nel caso delle altre figure professionali.

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