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La spossatezza estiva si chiama Natsubate e si batte a tavola

Secondo uno studio condotto da Espresso communication per Vitagor, la stanchezza, i problemi di digestione e letargia che arrivano con le alte temperature si combattono con l'alimentazione giusta

Maria Enza Giannetto/Nabu
1 agosto 2019

Si chiama “Natsubate” che letteralmente significa “esaurimento estivo” ed è la diagnosi, fornita dagli scienziati giapponesi, alla spossatezza, i problemi di digestione e la letargia che prendono il sopravvento con l’aumento repentino delle temperature. Una condizione fisica, di costante stanchezza causata dall’estate che può anche portare a disidratazione, crampi e colpi di calore. Eppure, tenerla a bada non sembra poi così difficile. Secondo quanto dichiarato a The Japan Times da Keiko Kamachi, dietologo e professore di nutrizione presso la Kagawa Nutrition University di Tokyo, il segreto è racchiuso in una dieta corretta e in piccoli pasti che forniscano la giusta dose di energie e nutrienti durante la giornata.

Questa dieta, che in Italia prende il nome di “regola dei cinque pasti”, produce effetti positivi non solo sul corpo ma anche sullo stato mentale, riducendo il rischio di ansia, depressione e stress emotivo. A sottolinearlo sono i dati emersi da uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei Grissini di Milano, per scoprire le migliori abitudini alimentari da adottare in estate.

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“Natsubate” letteralmente significa “esaurimento estivo” ed è la diagnosi, fornita dagli scienziati giapponesi, alla spossatezza, i problemi di digestione e la letargia, Foto: iStock

Secondo gli studi, durante l’estate, sono in particolare i più piccoli a soffrire perché tendono ad aumentare il dispendio di energie pur dimostrando un minor appetito rendendo la merenda un pasto fondamentale. Una regola utile anche per gli adulti, in particolare per i lavoratori che tendono a saltare i pasti. “Due spuntini al giorno – spiega la dottoressa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione – sono un aiuto fondamentale sia per grandi sia per piccini, purché non rappresentino più del 5-10% del fabbisogno calorico giornaliero. Per entrambe le età la caratteristica essenziale è che la merenda estiva sia idratante, remineralizzante, dissetante ed energetica, così da poter sostenere l’organismo e mantenerlo in uno stato di buona salute”.

I bambini tuttavia richiedono una maggiore attenzione nella scelta degli snack: “Per i piccoli la merenda deve avere anche un ruolo educativo – sottolinea il dottor Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma – Quindi vanno bene ogni tanto i gelati, ma solo se vengono alternati o associati alla frutta fresca e al latte”. Concorde la dottoressa Paola Chiari, dietista a Cremona, che aggiunge: “Il segreto per rimanere sani durante la stagione estiva è seguire un’alimentazione ben frazionata in pasti durante la giornata e qualitativamente sana che preveda l’utilizzo di molta acqua, sali minerali, vitamine e pigmenti”. Gli snack da intervallare ai pasti devono essere scelti con cura per garantire l’assunzione di tutti i micro e macronutrienti necessari. “La soluzione ideale – afferma Schirò – è scegliere frutta, prodotti integrali e infusi, cibi freschi e leggeri che non richiedono lunghi tempi di digestione e preparazione. Consiglio di evitare cibi e alimenti zuccherati, grassi e alimenti ad alto contenuti di sale come patatine e cibi in salamoia”. Dello stesso parere è anche Piretta: “In tavola così come a merenda non possono mai mancare grissini e fette biscottate, latte, melone, frutti di bosco, pesche, albicocche, banane, pomodori, zucchine, noci, mandorle e un po’ di cioccolato e biscotti se non si soffre di obesità o diabete. Di fondamentale importanza è evitare diete drastiche in vista della prova costume e non cadere nella monotonia della dieta”. Ma non è tutto, per  Chiari “Andrebbero evitati gli alimenti che svolgono un effetto-spugna sull’organismo, ovvero quelli che disidratano assorbendo acqua, come caffè, cibi raffinati e alcolici”.

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