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Natsubate: combattere il caldo con il metodo giapponese

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1 Luglio 2025

La spossatezza estiva, in Giappone, viene chiamata con un termine ben preciso: Natsubate. Nelle grandi città il caldo in estate è stato sempre torrido, e possiamo imparare molto dai giapponesi per imparare a convivere con le ondate di calore

Si chiama “Natsubate”, che letteralmente significa “esaurimento estivo” ed è la diagnosi, fornita dagli scienziati giapponesi, alla spossatezza, i problemi di digestione e la letargia che prendono il sopravvento con l’aumento repentino delle temperature. Una condizione fisica di costante stanchezza causata dall’estate che può anche portare a disidratazione, crampi e colpi di calore. Eppure, tenerla a bada non sembra poi così difficile. Secondo quanto dichiarato a The Japan Times da Keiko Kamachi, dietologo e professore di nutrizione presso la Kagawa Nutrition University di Tokyo, il segreto è racchiuso in una dieta corretta e in piccoli pasti che forniscano la giusta dose di energie e nutrienti durante la giornata. Ma procediamo con ordine e capiamo meglio cos’è il natstubate, come si manifesta e i metodi per combatterlo anche oltre l’alimentazione.

natsubate

“Natsubate” è la diagnosi, fornita dagli scienziati giapponesi, in merito alla cosiddetta stanchezza estiva. Foto: iStock

Cos’è il natsubate: significato

Partiamo dall’inizio scoprendo cos’è il Natsubate e il significato di questa parola giapponese così legata all’estate. Natsubate è composto da due parole: natsu (夏), che significa “estate”, e bate (バテ), abbreviazione del verbo bateru (バテル), che si riferisce allo “sfinimento” o alla “spossatezza”. Letteralmente, quindi, Natsubate può essere tradotto come “spossatezza estiva”.

Si tratta di un fenomeno ben conosciuto in Giappone, dove le estati sono particolarmente torride e umide, specialmente nelle grandi città come Tokyo e Osaka. Ma i sintomi del Natsubate sono familiari anche a chi vive in altre parti del mondo, soprattutto nell’era della crisi climatica. Anche gran parte dell’Europa è soggetta a forti ondate di calore, con notti tropicali che non danno tregua. Forse, quindi, potremmo imparare dai Giapponesi che, in quanto a caldo estivo estremo, hanno molta più esperienza di noi! Capire allora quali sono il sintomi del Natsubate e i modi per contrastare il fenomeno può essere molto utile anche alle nostre latitudini.

Caldo estivo

Foto Shutterstock

Cause e sintomi del Natsubate

Il Natsubate o spossatezza estiva si manifesta con una serie di sintomi che interessano – purtroppo –  sia il corpo che la mente. Li elenchiamo qui sotto.

  • Stanchezza cronica e mancanza di energie
  • Perdita di appetito
  • Disturbi del sonno
  • Mal di testa
  • Irritabilità e calo dell’umore
  • Nausea e mal di stomaco
  • Difficoltà di concentrazione

Questi disturbi derivano spesso da uno squilibrio tra la temperatura corporea interna e l’ambiente esterno, soprattutto quando si passa rapidamente dal caldo umido degli spazi esterni all’aria condizionata fredda degli ambienti interni: questo affatica l’organismo, che è costretto a continui adattamenti. Ma la causa della spossatezza estiva non è solo questa. Ci sono anche: 

  • Disidratazione: il caldo aumenta la sudorazione, portando facilmente a una perdita eccessiva di liquidi e sali minerali.
  • Alimentazione squilibrata: in estate spesso si tende a mangiare meno o peggio (tanto zucchero, poca sostanza), riducendo l’apporto di nutrienti necessari per affrontare il caldo.
  • Disturbi del sonno: le alte temperature notturne e l’umidità disturbano il riposo, causando accumulo di stanchezza.
  • Stress termico: l’organismo, sottoposto a uno sforzo eccessivo per regolare la temperatura interna, si indebolisce.
Bere acqua

Foto Freepik

SOS Natsubate: consigli per combattere la spossatezza estiva

Per prevenire il Natsubate ed evitare la spossatezza estiva bisogna giocare d’anticipo. In realtà in Giappone sanno bene come fare, e infatti la prevenzione del Natsubate è parte integrante della filosofia giapponese del vivere in armonia con le stagioni (kisetsu). Di seguito, una guida approfondita con suggerimenti pratici ispirati sia alla tradizione nipponica sia alla moderna scienza del benessere.

Idratazione costante

Durante l’estate, la sudorazione aumenta notevolmente e può portare a disidratazione anche senza accorgersene. In Giappone si consiglia di:

  • Bere più acqua, più frequentemente anche quando non si ha sete. E’ tuttavia importante ingerirne grandi quantità tutte in una volta. Portati sempre dietro una borraccia (magari termica) per idratarti all’occorrenza e costantemente.
  • Assumere bevande ricche di elettroliti, particolarmente utili per reintegrare sodio, potassio e magnesio persi con il sudore.
  • Consumare tisane fredde, soprattutto se si fa fatica a bere l’acqua. Se si vuole fare come i giapponesi, si può provare il mugicha (tè d’orzo), naturalmente privo di caffeina, rinfrescante e digestivo.
  • Mangiare frutta ricca d’acqua come anguria, melone e cetrioli, spesso serviti ghiacciati nei festival estivi giapponesi. 

Alimentazione leggera ma nutriente

Il caldo riduce certamente l’appetito e la voglia di mettersi ai fornelli, ma un’alimentazione sbilanciata può aggravare la stanchezza. Per questo in Giappone si prediligono piatti:

  • Freschi e digeribili come somen (spaghetti serviti in acqua ghiacciata) o hiyashi chuka (ramen freddi con verdure e uova).
  • Ricchi di proteine e sali minerali come l’unagi (anguilla grigliata), consumato in particolare durante il “Doyo no Ushi no Hi”, giornata estiva dedicata a rafforzare il corpo.
  • A base di ingredienti “rinfrescanti” secondo la medicina tradizionale orientale, come tofu, alghe commestibili (wakame, kombu) e verdure a foglia verde.
  • Piccanti o acidi in modo bilanciato per stimolare l’appetito: ad esempio, l’umeboshi, prugna fermentata e salata, viene consumata con il riso per il suo effetto energizzante e alcalinizzante.

Usare l’aria condizionata con giudizio

Il passaggio continuo tra ambienti molto caldi e ambienti refrigerati può provocare sbalzi di temperatura nocivi. Ecco perché in Giappone esistono anche regole per l’aria condizionata e sui modi per farne a meno o proteggersi.

  • Si consiglia di mantenere il climatizzatore a una temperatura non inferiore a 26°C, evitando getti diretti sul corpo.
  • Si usano ventagli tradizionali (uchiwa e sensu) e asciugamani rinfrescanti da applicare sulla nuca o sui polsi.
  • Si fa uso di tende parasole e tende noren sulle porte per ridurre la luce diretta senza bloccare la ventilazione.
  • Nei treni e nei locali pubblici, si trovano spesso coperte leggere o bracciali termici per chi è sensibile all’aria fredda.

Attenzione al benessere mentale

Lo stress termico può purtroppo peggiorare la percezione del caldo. Quindi è necessario lavorare sul nostro equilibrio mentale per cercare di superare meglio le ondate di calore. In particolare, i giapponesi curano con attenzione il benessere psico-fisico estivo attraverso:

  • Bagni tiepidi serali (tra 37 e 39°C) che aiutano a regolare la temperatura corporea e migliorano la qualità del sonno. Aggiungere sali minerali o oli essenziali alla lavanda è pratica comune.
  • Massaggi shiatsu e automassaggio del viso o dei piedi, ideali per riattivare la circolazione e allentare la tensione muscolare.
  • Pratiche di meditazione e respirazione profonda (come lo zazen o il pranayama) per contrastare l’irritabilità e migliorare l’umore.

Riposare adeguatamente

Il sonno è uno dei primi aspetti a risentire del caldo, ma è anche fondamentale per recuperare energia. Avere una buona igiene del sonno è quindi necessario per permettere al corpo di funzionare al meglio anche in una situazione di caldo estremo. Qualora tu voglia prendere spunto dalle usanze giapponesi per combattere il natsubate, ecco qualche idea direttamente dal Paese del Sol Levante:

  • Si utilizza il futon estivo, più leggero e traspirante, spesso accompagnato da tatami o stuoie di bamboo che regolano l’umidità.
  • Alcuni giapponesi dormono con cuscini rinfrescanti (con gel refrigerato) o ventilatori temporizzati per facilitare l’addormentamento.
  • Viene incoraggiato il inemuri, il “pisolino sociale”: brevi momenti di riposo anche in pubblico, per ridare energia senza intaccare la produttività. In questo i Giapponesi sono dei veri campioni!
Futon estivo

Foto shutterstock

Spossatezza estiva: il natsubate è una sfida globale

In realtà possiamo chiamarla in qualsiasi lingua, ma la stanchezza estiva è oggi purtroppo rilevante anche fuori dal Giappone. Gli ultimi anni sono i più caldi della storia e le estati stanno diventando torride in gran parte del pianeta e aggravando la situazione anche nei luoghi in cui – di per sé – la stagione estiva è già molto difficile.. In un mondo in cui il caldo estremo è diventato una sfida sanitaria e sociale, imparare a riconoscere e gestire i sintomi del Natsubate può aiutarci a vivere meglio, senza rinunciare alla vitalità estiva.

Senza contare che la filosofia giapponese legata al Natsubate ci insegna quanto il nostro corpo sia sensibile ai cambiamenti stagionali e quanto sia importante ascoltarlo. La cultura giapponese, con il suo approccio attento all’equilibrio tra ambiente, alimentazione e benessere mentale, offre preziosi insegnamenti per affrontare l’estate con maggiore consapevolezza. Prevenzione, idratazione, alimentazione corretta e riposo diventano così le parole chiave per superare il caldo senza lasciarsi sopraffare ed evitando – per quanto possibile – i rischi di salute legati alle ondate di calore.

Serena Fogli

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