Wise Society : Foodnet, un crowdfunding per prevenire i disturbi alimentari

Foodnet, un crowdfunding per prevenire i disturbi alimentari

di Fabio Di Todaro
25 Aprile 2019

La campagna di raccolta fondi è nata dall’Associazione per la Ricerca in Psicologia (A.R.P.) e prevede la realizzazione di un portale con uno sportello online di ascolto in cui poter trovare supporto gratuito da parte di professionisti esperti di disturbi del comportamento alimentare

C’è tempo fino al 28 aprile per contribuire all’iniziativa di crowdfunding per sostenere «Foodnet», il progetto che punta a realizzare interventi di prevenzione primaria dei disturbi del comportamento alimentare fin dalle scuole primarie. Per poter fare ciò è stata lanciata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma «Produzioni dal Basso»  perché, così come la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione deve partire dai più piccoli, anche il suo sostegno può essere appannaggio di tutti. L’apporto desiderato – ma ovviamente non ci sono limiti – è quello del micro-finanziamento, che si avvale dell’aiuto di sostenitori appassionati che scelgono di investire in un progetto semplicemente perché da esso ispirati.

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Foodnet: secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, oltre tre milioni di persone soffrono di disturbi alimentari in Italia. Di queste, il 70 per cento sono adolescenti.

 

UN PORTALE PER I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – L’idea di puntare sui disturbi dell’alimentazione è nata dall’Associazione per la Ricerca in Psicologia (A.R.P.).  Oltre alla realizzazione di incontri nelle classi, documentati attraverso dei video disponibili sul sito, il progetto prevede la realizzazione di un portale con uno sportello online di ascolto in cui poter trovare supporto gratuito da parte di professionisti esperti di disturbi del comportamento alimentare e una sezione di approfondimenti tematici costantemente aggiornati. Sul portale web è presente inoltre una mappatura dei servizi pubblici e privati deputati alla cura dei disturbi del comportamento alimentare sul territorio nazionale, con l’intento di aiutare i cittadini a reperire con più facilità informazioni sulle strutture a cui potersi rivolgere per chiedere aiuto per le problematiche connesse all’alimentazione.

UN PROBLEMA IN CRESCITA (E IN PARTE ANCORA SOMMERSO) – I disturbi del comportamento alimentare stanno assumendo le proporzioni di una vera e propria epidemia. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, oltre tre milioni di persone ne soffrono, in Italia. Di queste, il 70 per cento sono adolescenti. Si stima che nel nostro Paese siano oltre 300mila i bambini che presentano sintomi di un disturbo legato all’alimentazione. In molti casi si tratta di problematiche alimentari transitorie e non rilevanti, caratteristiche del periodo infantile e destinate a rientrare definitivamente in modo naturale. In altri casi, invece, tali manifestazioni rappresentano indicatori importanti per favorire l’identificazione precoce di quello che potrebbe sfociare in un disturbo alimentare vero e proprio e che un riconoscimento tempestivo potrebbe efficacemente prevenire. Inoltre, sebbene il Ministero della Salute rilevi che dal 2008 a oggi il numero di bambini di 8-9 anni in sovrappeso o obesi è in leggera diminuzione, permangono tuttavia elevati i livelli di eccesso ponderale che pongono l’Italia ai primi posti in Europa per sovrappeso e obesità infantile con percentuali del 20,9 per cento per il sovrappeso e del 9,8 per cento per l’obesità.

Twitter @fabioditodaro

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