Wise Society : Erba medica, foraggio da mettere nel piatto
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Erba medica, foraggio da mettere nel piatto

Ottima per l'alimentazione animale, può diventare anche ingrediente per gustose ricette. A «La salute nel piatto» ne ha parlato Luigi Forte, fondatore del progetto Open Farm

Mariella Caruso
14 dicembre 2018

Far ri-scoprire i valori dell’erba medica, «sia nell’alimentazione animale nella quale crea grande valore aggiunto perché i benefici del suo utilizzo si trasferiscono nella carne, nel latte e nelle uova», sia in quella umana «per le sostanza nutritive, nutracetiche e organolettiche di questa pianta». È questo l’obiettivo di Luigi Forte, fondatore di Open Farm, progetto di comunicazione dedicato alla filiera agro-zootecnica per raccontare «la filiera dal campo al piatto», e produttore di erba medica a Rovigo, nel Delta del Po, dove dal 1962 ha sede l’azienda della sua famiglia. Del suo progetto ha parlato de “La salute nel piatto”, convegno a cura di Rossella De Focatiis in cui medici e chef si sono confrontati su natura e tecnologia per la salute dell’uomo, di cui è stato ospite.

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L’erba medica è una pianta ricca di proteine, di sali minerali e di vitamine utilizzata prevalentemente per l’alimentazione animale e ultimamente ancheper l’alimentazione umana, Image by iStock

Cos’è l’erba medica? Si tratta di una leguminosa originaria dell’Asia sud-occidentale (da qui l’origine del nome generico “Erba Media”, ovvero della Media, antica regione della Persia; quello botanico è Medicago sativa L.), nota anche come erba Spagna perché in Italia venne reintrodotta intorno al 1500 facendo tesoro dell’esperienza iberica. Si tratta di una pianta ricca di proteine, di sali minerali e di vitamine. Utilizzata prevalentemente per l’alimentazione animale, è pianta foraggera per eccellenza che viene utilizzata anche per arricchire e stabilizzare i terreni in quanto è un azotofissatore. Inoltre è una pianta da polline per la produzione del miele e un integratore vitaminico. I suoi semi germogliati possono essere utilizzati in insalata. Come si legge anche nel sito Open Farm, l’erba medica ha «un elevato valore proteico; un basso contenuto di fibra; un pH più idoneo favorevole alla sintesi del latte; contiene calcio organico, ß-carotene, colina, vitamina E e proteine grezze».

«Ciò che fa bene all’animale fa bene all’uomo: se mangiamo meglio saremo più felici come si evince da molte ricerche e per mangiare meglio è necessario che anche gli animali mangino meglio. Ed è importante che chi mangia sappia come vengono alimentati gli animali di cui mangiano la carne o bevono il latte», ha sottolineato Forte il cui focus con Open Farm è, appunto, dare la possibilità ad agricoltori e mangimifici che utilizzano l’erba medica di informare correttamente il consumatore sui benefici di questo tipo di alimentazione animale.

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Ricca di vitamine del gruppo B, di vitamina K, di acido folico e di sali minerali l’erba medica può essere utilizzata per piatti della tradizione come risotti e frittate, Image by iStock

Al centro della presentazione di Forte a “La salute nel piatto”, infatti, c’è stata l’erba medica millesimata di sua produzione, diventata protagonista di un percorso sensoriale che è partito dal colore. «Più l’erba medica è verde, quindi raccolta nel suo momento migliore, più la stessa sarà ricca di sostanze nutritive a partire dal betacarotene. Quest’ultimo è importante per l’animale in quanto precursore della vitamina A. L’erba medica, poi, è ricca di vitamine del gruppo B, di vitamina K, di acido folico e di sali minerali soprattutto se viene coltivata in un microclima che beneficia della vicinanza al mare che tiene l’aria umida anche di notte», continua Forte che non si è fermato all’alimentazione animale.

Da qualche tempo, infatti, l’agricoltore porta avanti anche un progetto di ricettazione a base di erba medica per l’alimentazione umana «con prodotto verde ottenuto attraverso estrazione e anche da essicazione delle foglioline verdi». Tra le proposte di Forte, che sono state anche al centro di alcune degustazioni di filiera, c’è un aperitivo a base di prosecco ed estratto di erba medica; una frittata con erba cipollina ed erba medica; un risotto con riso del Delta del Po, erba medica centrifugata e Parmigiano Reggiano e, per finire, un sorbetto con avocado, olio di mandorla ed erba medica.

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