Wise Society : Come perdere peso senza impattare sul Pianeta
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Come perdere peso senza impattare sul Pianeta

Le indicazioni di Fondazione Barilla per superare la prova costume senza danneggiare l'ambiente. A tavola spazio ad alimenti di origine vegetale, acqua e pesce.

Fabio Di Todaro
26 luglio 2017
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Perdere peso ed eliminare i chili di troppo in questo periodo dell’anno, è una necessità per quasi sei milioni di italiani, Image by iStock

Perdere peso ed eliminare i chili di troppo in questo periodo dell’anno, è una necessità per quasi sei milioni di italiani: ovvero il dieci per cento della popolazione, alle prese con la piaga dell’obesità. Ma in un momento delicato non soltanto per alcune persone, bensì anche per il Pianeta, è necessario compiere scelte alimentari equilibrate: non soltanto per noi, ma pure per il Pianeta. Riaffora così il tema della sostenibilità, che nella pratica si traduce in scelte più consapevoli per tutelare la salute della Terra. Nasce dunque dalla volontà di conciliare le esigenze di ognuno con quelle della Terra il decalogo di consigli redatto dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition per tornare in forma e recuperare un sano stile di vita, nel rispetto dell’ambiente.

IL DECALOGO PER TORNARE IN FORMA – Maggiore consumo di cereali integrali, tanta frutta e verdura, meno carne e formaggi, più pesce e legumi. Con un occhio alle produzioni locali. In sintesi sono queste le indicazioni fornite dagli esperti, che a quanto al pesce raccomandano quello azzurro: come alici e sarde, la cui provenienza è molto probabile che sia italiana. Altre indicazioni utili richiamano l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva – sia a crudo sia per cucinare – e la riduzione dei consumi di sale. Frutta, frutta secca e acqua non dovrebbero poi mai mancare dalla tavola. Così come, tra un pasto e l’altro, vale la pena trovare il tempo da dedicare all’attività fisica. Spazio al piacere della lentezza e alla convivialità: sbaglia chi pensa che non sia possibile cenare in compagnia in una villa o in una casa in montagna senza poter conciliare le esigenze della linea. «L’arrivo dell’estate può essere un’ottima occasione per tornare in forma e in salute, riscoprendo la nostra cultura alimentare sana e sostenibile, per poi cercare di mantenere un corretto stile di vita tutto l’anno», afferma Katarzyna Dembska, ricercatrice della Fondazione Bcfn. «I ritmi della vita quotidiana, la mancanza di educazione alimentare e la comoda disponibilità di alimenti processati, spesso ricchi di zucchero, sale e grassi, ci stanno allontanando lentamente dalla dieta mediterranea, che invece ci ha garantito salute e longevità oltre a sostenibilità ambientale. L’arrivo dell’estate può essere un’ottima occasione per tornare in forma e in salute, riscoprendo la nostra cultura alimentare sana e sostenibile, cercando di mantenere un corretto stile di vita tutto l’anno».

UN AIUTO DALLA DOPPIA PIRAMIDE ALIMENTARE – Numerosi sono gli studi che

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La doppia piramide del Barilla Center for Food & Nutrition, una valido vademecum per perdere peso seguendo un’alimentazione sana, foto: www.barillacfn.com

confermano come la dieta mediterranea sia il modello alimentare migliore per prendersi cura della propria salute e dell’ambiente. Secondo alcuni esperti, trattasi di un vero e proprio elisir di lunga vita. Quali alimenti prediligere loro per dare un aiuto al proprio corpo e all’ambiente? Da diversi anni, ormai, la Fondazione Barilla ha deciso di sintetizzare l’abbinamento salute-sostenibilità nella Doppia Piramide Alimentare Ambientale. Il modello dimostra una strettissima relazione tra gli aspetti nutrizionali degli alimenti e gli impatti ambientali da essi generati nelle fasi di produzione e consumo. Ciò significa che le nostre scelte quotidiane in materia di cibo non impattano soltanto sulla nostra salute, ma anche su quella del Pianeta. Accanto alla classica piramide alimentare, i cui principi coincidono con quelli della dieta mediterranea, è oggi dunque possibile analizzare la piramide (capovolta) ambientale: nella quale gli alimenti vengono classificati in base alla loro impronta ecologica, ossia l’impatto che la loro produzione può avere sull’ambiente. La Doppia Piramide permette di visualizzare come gli alimenti a minore impatto ambientale siano gli stessi per i quali i nutrizionisti consigliano un consumo maggiore, mentre quelli con un’impronta ambientale più alta sono quelli che andrebbero consumati con moderazione.

Twitter @fabioditodaro

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