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Green pass: dove è obbligatorio e cosa bisogna sapere

Lucia Fino
6 Agosto 2021

Il green pass o certificazione verde ci accompagnerà d’ora in poi in molti momenti della nostra vita. Cartaceo o ancora meglio digitale dovremo abituarci a mostrarlo al ristorante e al bar per consumare al chiuso, in palestra, agli eventi sportivi e ai concerti. Allo stesso modo sarà il lasciapassare per entrare a visitare una mostra o per passare qualche ora in un parco a tema. Dal primo settembre poi il green pass è obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza, treni, navi autobus e aerei. Nelle nuove norme anti-Covid non mancano neanche quelle che riguardano la scuola con obbligo di green pass per il personale scolastico. Vediamo punto per punto dove serve e servirà il green pass.

Green pass obbligatorio

Foto Shutterstock

Green pass obbligatorio: sì, ma dove?

Cerchiamo di far chiarezza e di mettere ordine fra le tante cose che si sono dette a riguardo. In alcuni casi il green pass è obbligatorio fin da subito mentre per altri le nuove norme entreranno in vigore in futuro.

Ristoranti e bar

Il green pass è obbligatorio per sedersi al tavolo al chiuso nei ristoranti e bar, ma anche in pub, rosticcerie, gelaterie, pasticcerie. Escluso invece l’obbligo per le consumazioni al bancone. Rimane confermato il limite massimo, al chiuso, di sei persone per tavolata. Il green pass all’aperto, invece, non è previsto. Pranzi e banchetti di nozze sono già soggetti all’obbligo di green pass. Nei ristoranti degli alberghi i clienti possono mangiare senza esibire il green pass, che però diventa obbligatorio se il locale è aperto anche clienti esterni.

Cinema, teatro, concerti

Diventa obbligatorio il green pass per gli spettacoli aperti al pubblico. Rientrano quindi, sale teatrali, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Obbligo anche all’aperto dove i posti dovranno essere pre-assegnati. Previsti anche limiti per la capienza massima. Le norme anti-Covid vanno sempre rispettate: in loro assenza gli eventi vengono sospesi.

Musei e mostre

Il green pass diventa obbligatorio anche nei luoghi di cultura. In particolare servià per visitare musei e mostre. Si incoraggia l’acquisto dei biglietti online per i musei: rendono più agevole il tracciamento degli ingressi.

museo

Photo by Igor Miske on Unsplash

Sagre e fiere, convegni e congressi

Il green pass è previsto per tutti gli eventi a grande affluenza di pubblico come fiere, sagre, convegni e congressi. Lo stesso vale per centri sociali e ricreativi al chiuso, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Anche ai concorsi pubblici si potrà partecipare solo con green pass.

In palestra e in piscina

Il green pass è obbligatorio per svolgere l’attività sportiva al chiuso. Sono compresi palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. La mascherina rimane obbligatoria quando non si svolge attività fisica così come le altre misure igieniche.

Allo stadio

Anche allo stadio green pass obbligatorio per entrare. La capienza è limitata e rimangono valide tutte le altre misure di sicurezza: ingressi e uscite separate e pre-assegnazione dei posti, con modalità di assegnazione dei posti alternative al distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Trasporti

A partire dall’ 1 settembre il green pass ci acconpagnerà su molti mezzi di trasporto: il controllo avverà al momento di salire a bordo. Sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass su:

  1. Aerei
  2. Navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale.
  3. Treni come Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  4. Autobus interregionali.
  5. Autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto, come quelli del trasporto pubblico locale, metro e autobus, può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

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Foto iStock

Green pass obbligatorio e multe per inosservanza

Non mancano le sanzioni per chi non rispetta o non fa rispettare l’obbligo di green pass. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Scuola e green pass: cosa succederà a settembre? 

Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il green pass. Severe le sanzoni per chi trasgredisce: il rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso. Le Università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

Tamponi a prezzo ridotto

Fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test Covid antigenici rapidi viene fissata a prezzi contenuti: nelle farmacie (che gestiranno le prenotazioni) i minori fra i 12 e i 18 anni pagheranno il test 8 euro, dai 18 anni il prezzo passa a 15 euro.

Come si ottiene il green pass

Il green pass si può scaricare sullo smartphone, dopo che si è ricevuto un sms con il codice authcode da inserire sulla pagina dgc.gov.it oppure sulla applicazione Immuni. Anche app Io, a cui si accede con lo SPID, consente di visualizzare direttamente il green pass. Chi non dovesse aver ricevuto l’sms dove si comunica la disponibilità del green pass o lo ha smarrito può ottenere il codice necessario sul sito dgc.gov.it munendosi del codice fiscale, delle ultime otto cifre della tessera sanitaria e della data del vaccino o del tampone. Rimane poi sempre la possibilità di esibire il green pass in formato cartaceo: si può stampare anche in farmacia esibendo la tessera sanitaria.

Green Pass obbligatorio

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Come scaricarlo su iPhone e Android

Il primo sistema, valido per tutti gli smartphone, è fare uno screenshot del QR code in modo da avere, meglio se in un album dedicato, il green pass anche quando si è offline.

  • iPhone: Manca ancora, ma è in aggiornamento, la possibilità di aggiungere il green pass, direttamente al Wallet dell’iPhone. Si può però utilizzare il portale CovidPass. Questo riesce a scansionare o importare il QR code relativo al proprio green pass e creare un biglietto digitale compatibile con Apple Wallet. Un’altra possibilità è utilizzare l’app Stocard, molto conosciuta, che consente di conservare tutti i propri documento digitali, tessere comprese. Ora è possibile registrare al suo interno anche il green pass.
  • Android: Google sta studiando come consentire l’utilizzo di Google Pay per scaricare il green pass: questo collegamento diretto al momento in Italia non è ancora possibile. Si può però ricorrere anche per i dispositivi android alla app Stocard e memorizzare il green pass come una qualsiasi altra tessera o documento digitale.

Green pass falsi: come funziona VerificaC19

Per prevenire e combattere il fenomeno dei green passa falsi di cui qualche avvisaglia si è già avuta, il governo ha previsto un processo di verifica tramite una app, valida a livello nazionale, che si chiama VerificaC19, da installare su un dispositivo mobile. La potranno usare fra l’altro tutti i gestori di locali pubblici dove è previsto il green pass come i ristoratori.

La praticità dell’applicazione è che consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

Funziona in questo modo. La certificazione verde o green pass è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo. Infine mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa. Su richiesta del verificatore la persona interessata esibisce un proprio documento di identità valido per verificare la corrispondenza dei dati anagrafici con quelli visualizzati dall’App. Tre i possibili risultati: schermata verde (valida per l’Italia e l’Europa), schermata azzurra (valida solo per l’Italia), schermata rossa (non ancora valida, scaduta o si è verificato un errore di lettura).

Controllo del green pass

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Chi può procedere alla verifica

Può verificare il green pass con la app oltre ai pubblici ufficiali, il personale addetto al controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso del Green Pass, proprietari o detentori di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso della certificazione, gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori è prescritto il possesso del Green Pass.

La privacy è al sicuro

L’applicazione VerificaC19 è conforme alla versione europea, ma ne diminuisce il numero di dati visualizzabili dall’operatore per minimizzare le informazioni trattate che sono solo quelle che certificano la validità del green pass e l’identità di chi lo esibisce. I dati non vengono mai memorizzati e la lettura del codice non rivela quale sia l’evento sanitario che ha generato la certificazione verde (tampone, vaccino o guarigione). L’App VerificaC19 è gratuita e si può scaricare da AppStore e PlayStore.

Lucia Fino

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