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Rimedi naturali per il bambino come supporto alla medicina tradizionale

In un libro informativo dedicato a tutti i genitori, la pediatra Marica Quirico, esperta in omeopatia parla dell'utilità dei rimedi naturali in una cura integrata, a supporto dei farmaci tradizionali proprio per contrastarne l’uso smodato

Maria Enza Giannetto
28 Luglio 2021

Non una sostituzione ma un supporto per una cura integrata. Usare i rimedi naturali per il bambino, non al posto delle cure tradizionali, ma come sostegno momenti in cui si può fare a meno di queste ultime per contrastare l’uso smodato dei farmaci, spesso non necessari ma comunque prescritti.  È questo, in sintesi, il messaggio del nuovo libro della pediatraMaria Enrica Quirico dal titolo “Rimedi naturali per la mamma e il suo bambino – Cure omeopatiche e fiori di Bach dalla gravidanza alla prima infanzia” (Edizioni Lswr) che da sempre è impegnata nello spiegare ai genitori come curare i bambini con meno farmaci e più rimedi naturali.

neonato

Foto di Jonathan Borba / Unsplash

Un libro sui rimedi naturali per la mamma e il suo bambino

Il libro nasce come una sorta di diario, in cui l’autrice – medico chirurgo specializzato in Pediatria, diplomata in Omeopatia Classica presso SMB Italia nonché diplomata alla Faculty of Homeopathy of United Kingdom e docente di medicina integrata nelle scuole di Omeopatia riservate a medici, farmacisti e ostetriche – ha raccolto gran parte delle domande che nell’arco della sua carriera si è sentita rivolgere dalle mamme in attesa e dalle neo mamme.

Rimedi naturali per la mamma il suo bambino: copertina del Libro

Foto Edizioni Lswr

Domande cui risponde anche durante i corsi dedicati ai genitori per aiutarli ad affrontare le tematiche più ricorrenti dalla nascita del bambino fino all’adolescenza, come ad esempio la buona alimentazione del bambino, riguardo cui la dottoressa suggerisce di “non forzare mai il bambino a mangiare“.

“Ho sentito il bisogno di scrivere questo libro – spiega la dottoressa – come completamento della mia carriera di pediatra, omeopata, docente di medicina integrata perché in tutti questi anni mi sono resa conto di quanto un neogenitore si possa preoccupare: ogni volta che il proprio bambino si ammala, è facilissimo perdere lucidità, andare come si dice nel panico. Ho constatato quante notizie fasulle e depistanti si possano ricevere quanso, presi dall’ansia, si cerca una diagnosi o una soluzione sul Web. Ho riscontrato tanta disinformazione sia sull’utilità e le indicazioni specifiche all’utilizzo dei farmaci tradizionali che su quello dei rimedi naturali. Ho visto spesso come sia facile rischiare di iper medicalizzare un bambino fin dalla più tenera età. Così, su consiglio di tantissimi genitori dei miei piccoli pazienti conosciuti in questi 30 anni, ho deciso di mettere nero su bianco i consigli e le spiegazioni di tutti i giorni, le norme di educazione sanitaria e le indicazioni terapeutiche di una medicina che non è solo farmaci né solo rimedi naturali, ma una integrazione di entrambi, utilizzati con raziocinio a seconda delle situazioni e del bambino”.


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Domande e risposte per risolvere le problematiche del neonato

Il libro offre quindi tante risposte, diventando un immancabile aiuto per risolvere – con rimedi naturali, appunto – le problematiche ricorrenti. Infatti vengono trattati con rimedi naturali tutte le problematiche del neonato, dalle coliche dei primi tre mesi di vita, i vomiti e i rigurgiti, il mughetto e la crosta lattea.

“Ho dedicato questo libro – continua Quirico – a tutte le mamme che conosco, ho conosciuto e conoscerò in futuro, ma il mio desiderio è quello che possa trovarsi sul comodino di quante più mamme possibili fin da quando il loro bambino inizierà a crescere nel loro ventre, perché con esso potranno cullare e coccolare la loro gravidanza, trattare in maniera dolce i disturbi dell’attesa, preparare con serenità il parto e accudire il loro piccolo nella crescita con una maggior conoscenza della fisiologia del bambino, una consapevolezza di poterlo assistere attivamente nelle situazioni di disagio e quindi una maggior tranquillità nell’affrontare ogni imprevisto possa loro capitare”.

rimedi naturali bambino

Foto Shutterstock

I rimedi naturali per i primi 1000 giorni di vita del bambino

“Rimedi naturali per la  mamma e il suo bambino” prende in considerazione il bambino nei suoi primi 1000 giorni di vita, da quando è ancora nel ventre materno fino alla prima infanzia.  “In questo periodo – spiega la pediatra – sia la mamma in attesa che il suo piccolo, si trovano in una condizione nuova. La donna vede cambiare in modo radicale il suo stato fisico e mentale e il bambino si affaccia per la prima volta alla vita. In entrambi i casi l’imprinting dato dai farmaci tradizionali non c’è ancora ed è proprio qui che la medicina dolce può agire in maniera più efficace, in organismi “vergini” che non hanno ancora memoria di approcci terapeutici pregressi”. 

Infatti, come sottolinea la dottoressa: “Educare un organismo vergine alla medicina dolce è in realtà molto più facile di come si potrebbe pensare. Prima di tutto bisogna impedire che l’organismo assuma farmaci se non effettivamente necessari. Quindi un antibiotico andrà prescritto se è presente una situazione batterica accertata. Il cortisone, potentissimo antiinfiammatorio, andrà dato se vi è una situazione clinica seria come una difficoltà respiratoria importante, una reazione allergica, ed altre patologie gravi,  ma non per liberare il nasino ostruito dei bambini durante il raffreddore o per curare una comune tosse (ovvero un malanno di stagione)”.

Perché educare il bambino alla medicina dolce

“Educare  il bambino alla medicina dolce – continua – significa trovare la cura su misura per lui in ogni momento della sua crescita ed in ogni situazione, scegliendo tra le varie opportunità terapeutiche e magari utilizzandole in interazione quando necessario. Significa sempre tenere conto in ogni situazione di malattia sia della sue condizioni fisiche che di quelle psicosomatiche come il suo umore, la sua voglia di giocare, le sue modalità di miglioramento e quelle di peggioramento, la sua reattività. Perché, come oramai ben sappiamo, dalle ultime ricerche in campo immunologico e Pnei (psico-neuro-endocrino- immunologia) tutto ciò che avviene nel nostro organismo è strettamente collegato: quindi un disagio psicologico potrebbe, nel lungo termine, determinare una patologia neurologica che a sua volta potrebbe agire sul sistema endocrino strettamente collegato al sistema immunitario, inducendo così un abbassamento importante delle difese immunitarie”.

Bambino sano e felice

Foto di Ben White / Unsplash

Quando cominciare a usare l’omeopatia

Il percorso omeopatico è consigliato per creare un percorso di cura costruito sulla persona, sulle sue caratteristiche. Cosa che, come spiega la dottoressa, una cura tradizionale non fa. “La cura omeopatica considera l’individuo, indaga il modo in cui ammala, le modalità in cui il sintomo si presenta, se questi sintomi sono ricorrenti o no, se si presentano prima o dopo determinati eventi, e così via. In questo modo si sceglie il rimedio più giusto per quella persona. Si può iniziare ad utilizzare la medicina dolce a qualsiasi età: la gravidanza per esempio è un periodo fortemente favorevole alla risposta ai rimedi naturali. La menopausa è un altro momento in cui una terapia integrata può risolvere tantissimi disagi. Ma ogni età è valida per iniziare a modificare un po’ il nostro modo di curarci: magari all’inizio ci vorrà un po’ più di pazienza nell’attesa dei risultati ed un ottica un po’ diversa nel considerare sintomi e disturbi, ma chi è veramente deciso ad ampliare il proprio modo di curarsi, avrà ottimi risultati.

Che cos’è una terapia integrata

I rimedi naturali però non sostituiscono quelli tradizionali come sottolinea la pediatra. “Benedico e prescrivo l’uso di antibiotici o cortisonici – dice – , ma condanno l’uso smodato che in questi anni se ne sta facendo. Vanno usati, ma solo quando ve ne sia l’effettiva necessità. Mi piace parlare di medicina integrata, dove solo un medico che conosce – oltre alla medicina tradizionale – anche quella basata su rimedi naturali può scegliere, a seconda della necessità, quale usare e come farle interagire per affrontare uno stato di malessere”.

E per terapia integrata, la dottoressa Quirico intende “una cura del piccolo paziente e della sua mamma molto personalizzata e a 360 gradi.  Ovvero la possibilità di prescrivere farmaci tradizionali tutte le volte che sono necessari anche supportandoli con  rimedi naturali che abbrevino il decorso della malattia e favoriscano la guarigione.  E la possibilità di prescrivere rimedi naturali in tutte le patologie virali, nella prevenzione delle malattie, nel potenziamento delle difese immunitarie, in tutti i disagi psicosomatici ed in tutte quelle situazioni o patologie in cui non esiste, non serve o è  eccessivo ricorrere  ad una prescrizione farmacologica riducendo così anche il rischio di un uso smodato di farmaci”.

Maria Enza Giannetto

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