Wise Society : L’omeopatia per i mali di stagione
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L’omeopatia per i mali di stagione

La primavera, imprevedibile e piena di sbalzi termici, vi regala qualche malanno? La medicina dolce può aiutarvi a contrastarli in modo efficace. E senza effetti collaterali

di Rossana Cavaglieri
10 Maggio 2013

A Man with a Cold Breathing Steam from a Bowl, ph: Halfdark/fstop/CorbisLe primavere piene di sbalzi termici così come la coda dell’estate subito dopo le rigeneranti vacanze si portano di solito dietro una serie di malanni. Raffreddori, tonsilliti, mal di pancia. I cambi di stagione non perdonano: in questi periodi dell’anno infatti il nostro corpo è più fragile. Per partire con il piede giusto si può provare a curarsi dolcemente, con i rimedi naturali dell’omeopatia.

 

«Funzionano, rafforzano le difese immunitarie e non hanno effetti collaterali dannosi», dice Elio Rossi che a Lucca dirige l’ambulatorio pubblico di medicina omeopatica presso l’Ospedale Campo di Marte. Ecco allora i suoi consigli per affrontare i disturbi più frequenti di questi tempi.

 

Coliche e problemi intestinali. Sono un classico, in questo passaggio di stagione. La sera si va a una festa all’aperto, con un vestito leggero, e non ci si accorge che l’aria è freddina; il mattino dopo si è piegatiin due dal mal di pancia. Per i colpi di freddo del primo autunno, caratterizzato da giorni calde e notti fresche e umide, c’è un rimedio su misura: Dulcamara. Va benissimo per coliche e diarree, ma anche per raffreddori, mal di schiena e dolori reumatici.

 

Raffreddori e otiti. Causati anche questi dagli sbalzi di temperatura possono peggiorare velocemente se non si prendono provvedimenti. L’omeopatia ha due rimedi principali, da usare fin dai primi sintomi. Allium cepa, ricavato dalla cipolla rossa, si prende quando le secrezioni sono acquose ma irritanti, e, per l’otite, se il timpano è infiammato. Tra parentesi, la cipolla è usata anche nella medicina popolare per questi disturbi. La ricetta della nonna a effetto sicuro contro il mal d’orecchi? Alcune fettine dell’ortaggio – scaldate o meno- fissate con una garza dietro il padiglione. Quando invece il catarro è denso e verdastro funziona Pulsatilla, che viene estratto dall’omonimo bel fiore, l’anemone pulsatilla.

 

Salvia officinalis, album di IES-MGB/flickrFaringiti e tonsilliti. Una partita a tennis, una bella sudata e il solito colpo di freddo in agguato. Il giorno dopo la gola è rosso fuoco e deglutire è un tormento. Bevete tanti infusi di salvia con miele e limone e prendete Belladonna, un rimedio eccellente per tutti gli stati di infiammazione, anche con febbre. Se la gola è particolarmente gonfia, come se vi avesse punto un’ape, c’è Apis, estratto proprio dal veleno dell’insetto. Se invece vi scoprite le placche, meglio consultare il medico. Con una buona cura omeopatica si possono anche evitare gli antibiotici.

 

Ritardi mestruali. Vi sentite gonfie e nervose, con la testa pesante e un’irrefrenabile voglia di dolci? Non c’è dubbio: è la sindrome premestruale. Se però il ciclo tarda a farsi vedere, fenomeno abbastanza comune ai cambi di stagione, si può intervenire con Ciclamen europaeum, cioè il ciclamino. Prendetelo da qualsiasi giorno del ciclo fino alla comparsa delle mestruazioni.

 

Stanchezza, difficoltà a carburare. Stanchi già al mattino, si fa fatica a prendere il ritmo e non si riesce a concentrarsi. Questione di adattamento alla dura realtà del lavoro, certo, ma anche oggettivo problema di cambiamento di abitudini che può portare qualche disturbo. Combattetelo con Phosphoric acidum, un rivitalizzante del sistema nervoso, ideale soprattutto per dare sprint mentale e per tirarvi su dopo un’estate faticosa. Prendete invece Picric acidum se avete cali di pressione e di libido.

Herbario, album di IES-MGB/flickr

 

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