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Agosto in città, come staccare la spina anche in staycation

Sono tantissimi gli italiani che, quest’anno, rinunciano ai viaggi e rimangono in città anche in pieno agosto. Staccare la spina è, però, una necessità per il corpo e per la mente. Ecco qualche consiglio per ricaricarsi anche trascorrendo le ferie a casa e in città

Maria Enza Giannetto
10 Agosto 2020

Crisi economica, paura dei contagi da Covid-19, stress, lavoro arretrato. In tanti, quest’anno, rinunceranno alle vacanze e ai viaggi per rimanere in città anche in pieno agosto. Anche se non si riesce a partire e lasciare la propria casa per qualche settimana, staccare la spina è però una necessità per il corpo e per la mente. E’ bene, quindi, riuscire a dare almeno alle giornate di pieno agosto una sferzata, in modo da cambiare ritmo rispetto alla routine classica e riuscire a ricaricarsi pur restando in città. Siete pronti per scoprire le staycation?

Colazione a letto

Foto di Toa Heftiba / Unsplash

Cosa sono le staycations, le vacanze in casa: il significato del termine

Vacanza, infatti, non vuol dire necessariamente viaggio e partenza, ma sospensione di un’attività o meglio dell’attività routinearia. Gli inglesi hanno persino coniato il nome staycations – composto da stay (restare) e vacations (vacanze) – per indicare proprio le ferie “a casa”. Ecco allora qualche suggerimento per delle staycations che permettano di rinfrancarsi, anche senza cambiare città.

Le 5 regole per stare in vacanza anche in città

  1. Regola numero uno: staccare dalla routine, facendo qualcosa di diverso dal solito. La vera vacanza, per essere tale, non è un allontanamento dalla vita di tutti i giorni, ma dai pensieri quotidiani. È bene quindi, cercare di rivolgere i pensieri a cosa nuove, cose cui non si riesce mai a pensare fagocitati dalla frenesia delle giornate.
  2. Regola numero  due: non pianificare troppo e mettere da parte l’ansia da sveglia, orologio, time table per lasciare spazio all’imprevisto e dal caso. Se proprio non riuscite a farvi trasportare dagli eventi, pianificate solamente a grandi linee, ovvero per giornate o per lunghe tranches di giornata.
  3. Regola numero tre: concedersi di dormire e oziare. Dormire fa bene. Una volta in vacanza, puoi concederti di riposare un po’ di più. Ozio non significa solo giacere a letto o sul divano, ma fare qualcosa senza un obiettivo prestabilito e sono per il semplice piacere di farlo. Il vero ozio implica lentezza, mancanza di programmazione e tempistiche.
  4. Regola numero quattro: disconnessione totale. Anche se stando a casa è più difficile, per concedersi davvero del relax, è bene spegnere lo smartphone e assentarsi dai social media e dalla chat per un po’. E non solo da quelle di lavoro, ma anche da quelle di piacere. Ritrovare il piacere di leggere, di uscire, di fare passeggiate salutari magari ascoltando musica.
  5. Regola numero cinque: nonostante il riposto faccia bene, non abbandonate del tutto il movimento. Praticare sport e attività fisica aiuta sempre e fa dimenticare lo stress accumulato durante l’anno. Se poi questo movimento potete farlo all’aperto, magari anche provando uno sport nuovo o un nuovo itinerario, è ancora meglio.
gardening

Foto di Markus Spiske on Unsplash

I suggerimenti per fare i turisti nella propria città

Innanzitutto, è bello immaginare di andare alla scoperta della propria città con l’occhio del turista. Per regalarsi qualcosa di nuovo si può decidere di andare alla scoperta di angoli poco o per nulla conosciuti. Si possono anche cercare mostre, esposizioni, edifici e biblioteche poco frequentati. Insomma, qualcosa che regali il piacer della novità e della scoperta.  Per questo, basterà prepararsi con qualche lettura per sapere dove andare a cercare.

Un’idea singolare, ma di sicuro effetto, può essere contattare una guida locale e farsi accompagnare in giro per la città, scoprendola come non l’avete mai vista. Un’idea potrebbe essere, soprattutto se avete dei bambini, prendere un city bus o un tram e girare alla scoperta di luoghi nuovi. Un’altra opzione è il giro in bicicletta e, anche per chi non c’è abituato, si può sempre pensare di affittarne una.

Ancora meglio, per organizzare una vera giornata da turista, sarebbe organizzare un pic nic anche solo nel parco cittadino o appena fuori porta. La natura e gli alberi contribuiscono a creare il senso di evasione giusto per sentirsi in vacanza.

Il cibo è da sempre un modo per viaggiare attraverso il gusto. Durante una staycation ci si può concedere una sorta di tour gastronomico andando alla scoperta delle cucine dal mondo, scoprendo i ristoranti etnici e le loro specialità.

Estate con i bambini in città. Cosa fare in casa?

I bambini, in fondo, non hanno bisogno di luoghi nuovi, ma di luoghi da scoprire. Ecco perché anche la città, d’estate, può essere una bella scoperta. Anche se quest’anno, il Covid-19 rende tutto più complicato, in estate non è difficile trovare in città iniziative, laboratori creati ad hoc per i più piccoli. E comunque, quel che conta, per i bambini, è passare del tempo “diverso” dall’ordinario con la propria famiglia.

Tempo non strutturato e importanza della noia: un modo per fantasticare e creare

Regola fondamentale, in estate, per i bambini, è destrutturare le giornate. Un’ottima idea, durante le ferie, è staccare le sveglie e concedere loro di andare a letto più tardi e poltrire di più al mattino.

Stesso discorso per la noia. La noia è amica della creatività. Per cui se volete davvero fare un regalo ai più piccoli, staccateli da cellulari e tv e lasciate loro il tempo per annoiarsi qualche ora. Non se ne renderanno subito conto, ma ne godranno davvero.

Infine, a casa, insieme ai bambini, la regola fondamentale è divertirsi insieme. Via libera quindi a giochi d’acqua, in terrazzo, giardino o in cortile; giardinaggio insieme; cucinare, dipingere, scartavetrare e magari reinventare una cameretta o un angolo della casa.

bambini che giocano con pallone

Foto di Robert Collins / Unsplash

Andare alla scoperta della città con i bambini

Se non vivete vicino al mare (lago o fiume) e non potete permettervi qualche giornata da pendolari della spiaggia, ricordatevi che anche i parchi pubblici sono sempre una bella alternativa per i più piccoli.

E’ anche possibile sorprendere i bambini organizzando una gita in città, con tanto di guida, borraccia, cappellino e zainetto. E magari, a bordo di un trenino turistico o di un sightseeing bus.

Organizzare un pic nic con qualche amichetto, o con un gruppetto di amici, sarà sempre un’idea vincente. Se poi la giornata prevede il giro in bici, o il giro in monopattino, il gioco è fatto.

Biblioteche, musei, librerie e teatri all’aperto. Organizzare una visita in un posto che faccia apprezzare ai bambini il gusto della conoscenza è di sicuro una buona idea per incuriosirli e coinvolgerli.

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