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Paolo Toniolo: «La sana alimentazione è il primo baluardo contro le malattie»

La "malnutrizione da abbondanza" di cui soffre la nostra società, spiega il professore della New York University, ha messo in pericolo il benessere del nostro colon, luogo dove vivono i microrganismi necessari per le nostre difese immunitarie

Mariella Caruso
22 ottobre 2013

Paolo TonioloPaolo Toniolo, ordinario di Ostetricia e ginecologia e di Medicina ambientale alla Facoltà di Medicina della New York University, è impegnato da anni ad aumentare la consapevolezza sull’importanza del ruolo di una nutrizione e di uno stile di vita appropriati nella prevenzione delle più importanti patologie croniche tra cui, in particolare, i tumori femminili. «La salute parte dalla pancia», suole dire Toniolo. Assioma, quest’ultimo, ribadito (con le necessarie delucidazioni) anche ai partecipanti del corso “Alimentazione e Benessere”, organizzato alla Cascina Pirola di Zelata di Bereguardo, occasione in cui l’abbiamo incontrato.

Professor Toniolo, che fine hanno fatto le nostre difese immunitarie?

Negli ultimi decenni sono un po’ crollate. Questo si riflette nell’enorme aumento delle malattie allergiche e nell’epidemia di patologie autoimmuni che, per motivi non ancora svelati, colpiscono più le donne degli uomini. È sempre più chiaro che la salute dei microrganismi che abitano il nostro intestino è fondamentale per la prevenzione della maggioranza delle malattie che ci colpiscono al giorno d’oggi che sono sempre più spesso legate a processi infiammatori. I tumori, il diabete, le patologie cardiovascolari dovute all’infiammazione cronica del sistema circolatorio sono tutte connesse a un’alterazione della flora batterica intestinale e all’aumento delle infiammazioni causate all’abbassamento delle difese immunitarie.

Evitare i cibi pericolosi per aumentare le difese immunitarie

Come si possono preservare queste difese immunitarie?

Image by © Mallet/photocuisine/CorbisÈ possibile dare una risposta solo in termini generale, in termini specifici si dovrebbero analizzare i grandi cambiamenti verificatisi in tempi recenti (abitudini diverse in tema di parto e allattamento, rivoluzione igienica, eccessivo ricorso agli antibiotici e vaccinazione diffusa tra quelli citati da Toniolo nella sua relazione al corso, ndr) che ci hanno indeboliti. Oggi è fondamentale prestare molta attenzione a come ci nutriamo, ridurre la quantità di tempo che trascorriamo seduti e cercare di evitare alcuni cibi molto pericolosi per noi e dei quali eccediamo nel consumo: gli zuccheri semplici, gli oli vegetali che sono particolarmente dannosi per i batteri che vivono nell’intestino perché il nostro organismo non è capace di digerire i semi di cui sono fatti.

Anche l’aumento delle intolleranze al glutine, senza arrivare alla celiachia, possono avere origini dai processi infiammatori intestinali?

La celiachia è obiettivamente rara, in Italia i celiaci “reali” sono circa mezzo milione di persone. Tutti, invece, siamo reattivi all’eccesso delle proteine del glutine nel nostro intestino che reagisce infiammandosi. Il frumento di cui oggi ci nutriamo, purtroppo, è stato selezionato per essere ricchissimo di glutine. Questo è uno dei cambiamenti principali dell’alimentazione degli ultimi 60/70 anni.

Mangiare sano è molto diverso dal perdere peso

Image by © Ocean/CorbisConsiderando che lei è contrario alle diete, quale potrebbe essere un’alimentazione equilibrata e corretta per evitare i processi infiammatori dannosi?

La mia contrarietà alle diete è una provocazione. È vero che il problema principale dell’alimentazione contemporanea risiede nel consumo eccessivo di carboidrati che trasformandosi immediatamente in grassi contribuiscono all’aumento di peso. Molte diete sono oggi finalizzate soltanto alla perdita di peso. Mangiare sano è molto diverso dal perdere peso. La nostra civiltà soffre di malnutrizione da abbondanza.

Il mantenersi in linea, però, è sinonimo di salute…

Verissimo. Ma le diete tendono a uniformare e dare una risposta unica per tutti, invece dovrebbe essere personalizzate. I principi che regolano l’aumento di peso corporeo sono abbastanza semplici. Il problema numero uno è l’eccesso di zuccheri semplici che, in assenza di attività fisica, vengono immediatamente trasformati in grassi, sarebbe bene che ognuno sappia che si ingrassa più consumando carboidrati che grassi.

Riassumendo…

Bisognerebbe ridurre drasticamente zuccheri semplici, che fanno male al nostro intestino. Limitare i carboidrati alle porzioni utili al nostro organismo. Eliminare gli oli vegetali che sono tossici per il nostro organismo, ma ormai, complice l’industria alimentare, sono dappertutto. Stare attenti alla qualità dei cibi, occorre aumentare i nutrienti e diminuiscono le calorie come capita nei prodotti dell’agricoltura biologica e biodinamica al contrario di quello che accade nell’industria alimentare che tende ad aumentare le calorie e diminuire i nutrienti.

Multivitaminici, fermenti lattici & Co sono inutili e a volte dannosi

Così la dieta mediterranea viene sconfessata…

Non so cosa vuol dire “dieta mediterranea”. Ognuno ne dà una propria interpretazione. Di certo i nostri nonni non si alimentavano come noi. Per cominciare mangiavano meno.

Dai multivitaminici in poi, gli integratori sono utili per compensare le carenze del nostro organismo?

Image by © Martin Harvey/CorbisOggi siamo carenti, oltre che di nutrienti, anche di vitamine essenziali, minerali ed elettroliti. Ci manca la vitamina C, che prima si trovava in maggior concentrazione, la vitamina D che l’uomo sintetizza attraverso l’esposizione al sole. Oggi ci si espone poco al sole e quando lo fa si riempie di creme. Siamo più che carenti di potassio. Il problema dei multivitaminici, però, è che tendono a equiparare tutte le vitamine e i sali minerali inserite senza uno specifico criterio. Ognuno dovrebbe, invece, assumere ciò che gli manca perché il resto potrebbe diventare tossico».

Per integrare la vitamina C basta consumare abitualmente agrumi?

Basterebbe, a patto di consumare agrumi dal sapore aspro ricchi di vitamina C, mentre oggi si va verso una selezione varietale di piante con frutti più dolci più ricchi di fruttosio. Comunque è più che sufficiente assumere mezzo limone al giorno in un bicchiere d’acqua.

I fermenti lattici proteggono davvero la flora batterica?

No, servono soltanto a ingrassare l’industria farmaceutica. Contengono pochissime specie in dosi ridicole. Non fanno male, ma non servono a nulla.

 L’idrocolonterapia che va diffondendosi sempre più è utile a ridare benessere al colon?

Dal punto di vista scientifico non ho ancora visto alcuno studio che dica qualcosa di serio sulla questione. Se una persona ha un buon equilibrio intestinale non ha bisogno di queste “terapie”. Il problema è che molta gente non ha un buon equilibrio intestinale, la stitichezza affligge molte persone a cominciare dagli anziani.

Prevenzione dei tumori femminili e il vaccino contro il papilloma virus

Image by © Ocean/CorbisSpostando l’attenzione sulla prevenzione dei tumori femminili, quali sono gli accorgimenti da tenere?

Riuscire a evitare il tumore del seno è complicato perché in parte è legato all’alterazione dei naturali ritmi di gravidanza e allattamento che non sono più sostenibili. I 34 anni in cui in media le donne italiane hanno il primo figlio, però, sono lontanissimi dai ritmi biologici. Si può compensare un po’ con l’alimentazione corretta e la pratica fisica, ma non è risolutivo.

Si sta diffondendo la vaccinazione contro il papilloma virus per la prevenzione del tumore al collo dell’utero. E’ utile?

Lo è a patto che sia somministrato in età molto giovane, ma potrebbe incoraggiare modelli di vita a rischio per cui esistono dei problemi etici. Poi non per tutti i tumori di quel tipo esiste una correlazione col papilloma virus. Per quanto mi riguarda, comunque, non sono molto favorevole agli interventi a tappeto.

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