Wise Society : Terry Garcia: «Per salvare gli oceani è tempo di passare all’azione»
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Terry Garcia: «Per salvare gli oceani è tempo di passare all’azione»

di Elisabetta Pina - Fabio Restelli
8 Agosto 2023

Alla Blue Economy Summit di Milano abbiamo incontrato uno dei thought leader più rinomati ed esperti nella gestione del cambiamento. Secondo Garcia, consapevolezza, programmi e fatti sono i punti fondamentali per invertire la rotta per la salvezza di mari e oceani

Alla scorsa edizione del Blue Economy Summit, in occasione della Giornata Mondiale degli oceani, la One Ocean Foundation ha riunito intorno a un tavolo alcuni dei più importanti leader internazionali delle istituzioni, dell’economia e della scienza per discutere dello stato degli oceani e dell’urgente necessità di costruire un’economia blu sostenibile.

L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, è stato animato da personalità di spicco che hanno condiviso le loro preziose conoscenze sui problemi e le minacce che incombono sugli oceani e sulla pressante necessità di promuovere un’economia blu, ovvero un’economia sostenibile che mantengano mari e oceani con le loro grandi risorse al sicuro per le generazioni future, introducendo nuove tecnologie e soluzioni innovative. Il Summit è stato aperto da Terry Garcia, ex Chief Science & Exploration Officer per la National Geographic Society e che abbiamo intervistato per Wise Society.

«Economia e ambiente sono due lati della stessa medaglia»

Con oltre 30 anni di esperienza alla guida di organizzazioni grandi e complesse con operazioni globali, sia pubbliche, sia private che non profit, specializzato nella gestione del cambiamento, consulente strategico e presidente di Exploration Ventures, per Garcia dalla conferenza sono emersi diversi temi.

«In primis si è parlato della necessità di avere una maggiore consapevolezza per la salvezza degli oceani. Per passare all’azione è necessario risvegliare l’interesse. Se le aziende non conoscono l’impatto effettivo che hanno sugli oceani non possono mettere in atto azioni concrete per rimediare ai danni provocati. L’altro tema fondamentale è il legame che c’è tra ambiente ed economia. Non si può scegliere uno o l’altro, sono due aspetti della stessa medaglia», ci dice Garcia.

Terry Garcia

Foto Blue Economy Summit

«L’Italia e l’UE sono un passo avanti rispetto al resto del mondo»

E riguardo all’Italia Garcia dice che «ancora non si è fatto abbastanza, ma questo summit internazionale tra thought leaders per discutere del futuro e della salute degli oceani è davvero significativo. Finalmente abbiamo iniziato a farci carico di responsabilità e questo incontro dimostra la forte connessione tra economia e ambiente. È interessante che ciò avvenga in Italia. Credo che tutta l’Unione Europea stia dimostrando di essere un passo avanti al resto del mondo. Molte cose che in Europa oggi si danno per scontate iniziano solo ora a essere prese in considerazione dagli altri Stati».

«Abbiamo sette anni di tempo per giocarci gli obiettivi del 2050»

E sui traguardi del 2050 Garcia evidenzia che nei prossimi sette anni «dobbiamo fare molti progressi, ci sono dei passi fondamentali da compiere per raggiungere gli obiettivi del 2050. Per esempio dobbiamo riuscire a trasformare il 30 per cento delle terre e dei mari in aeree protette come stabilito dalla convenzione sulla biodiversità l’anno scorso a Montreal. E per affrontare davvero il cambiamento climatico dobbiamo muoverci adesso».

Intervista: Elisabetta Pina
Riprese: Fabio Restelli

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