Wise Society : Apre ad Haiti il nuovo ospedale di MSF
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Apre ad Haiti il nuovo ospedale di MSF

A due anni dal terremoto Medici Senza Frontiere non ha mai smesso di sostenere la popolazione haitiana. Ed ora lo fa con la sua terza struttura per le cure mediche d’urgenza

Francesca Tozzi
16 Aprile 2012

Sembra passato un secolo dal terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio 2010 con tutti i suoi strascichi di povertà ed epidemie ma a distanza di tempo c’è chi continua a lavorare sul territorio in modo strutturale e costante. Tra le realtà più attive c’è l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere che ha da poco aperto un nuovo ospedale chirurgico nel quartiere di Tabarre, nella zona est della capitale haitiana. Si tratta di un nuovo centro di riferimento per traumatologia d’urgenza e chirurgia ortopedica e viscerale ed è la terza struttura per le cure mediche d’urgenza aperta da MSF a Port-au-Prince dopo il terremoto e la quarta nel Dipartimento Ovest del Paese. La costruzione del centro Nap Kenbe, così si chiama, è iniziata nel 2011 e si è conclusa nel febbraio 2012. Con una capacità di 107 posti letto, l’ospedale cura vittime di traumi accidentali come cadute o incidenti stradali, e si occupa inoltre di chi ha subito violenza: percosse, aggressioni o ferite da arma da fuoco. “MSF sta supportando il Ministero per la Salute Pubblica e la Popolazione con 600 posti letto negli ospedali per cure d’urgenza. È senza dubbio un passo avanti, ma non è ancora una risposta adeguata”, dichiara Gaëtan Drossart, capo missione di MSF ad Haiti.

In un paese dove il 75% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e le strutture di riferimento sono ampiamente inadeguate, il nuovo centro di MSF contribuirà a migliorare l’accesso alle cure chirurgiche per la popolazione dell’area metropolitana di Port-au-Prince. “Questo ospedale, grazie alla presenza di operatori sanitari haitiani e di apparecchiature ad alta tecnologia, permette di fornire cure mediche di alta qualità in una città in cui molti abitanti non hanno avuto accesso a cure traumatologiche d’urgenza”, prosegue Gaëtan Drossart. “In un momento in cui il governo haitiano e i donatori stanno lavorando per ricostruire il paese, è essenziale far fronte alla carenza di cure mediche accessibili e di alta qualità per una popolazione molto povera”.

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