Wise Society : Un bagno senza meduse e senza spazzatura
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Un bagno senza meduse e senza spazzatura

Da oggi è possibile. Un'azienda emiliana, la Airbank, ha realizzato una barriera facile da posizionare e capace di bloccare al largo non solo le meduse ma anche alghe, rifiuti e schiume. Ci si potrà così godere i nostri mari con maggior serenità

Francesca Tozzi
20 giugno 2013

barriera anti meduseCome ogni estate, la voglia di mare si accompagna all’ansia di non riuscire a godersi un bagno in santa pace. Se non sono le schiume e i sacchetti di plastica che galleggiano sulla superficie, sono le alghe che si alzano dai fondali sabbiosi senza dimenticare l’insidia delle meduse urticanti che si nasconde anche nelle acque più pulite. Per risolvere il problema un’azienda emiliana, la Airbank, attiva nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza ambientale, ha studiato e realizzato una speciale barriera galleggiante composta da una parte emergente gonfiabile e da una rete a maglia fine che si immerge sotto la superficie dell’acqua per circa 70 centimetri, barriera in grado di contrastare il sopraggiungere a riva di rifiuti prodotti dall’uomo, macchie inquinanti o schiume degli scarichi fognari, ma soprattutto ideale per arrestare due “abitanti” del mare non molto graditi dai bagnanti, le meduse e le alghe.

Strumento facile da posizionare al largo e utile a proteggere le aree di balneazione, semplificherà anche l’operazione di pulizia delle acque in quanto basterà provvedere alla raccolta di tutti i rifiuti bloccati all’esterno della barriera con un solo passaggio. «Abbiamo voluto fortemente un prodotto come la barriera anti meduse per colmare la mancanza di una soluzione a un problema antico quanto le vacanze al mare – spiega Gloria Mazzoni, general manager di Airbank – Questa barriera è in grado di fermare le meduse e la spazzatura prima che sopraggiungano a riva, rendendo i mari più puliti e sicuri, ma soprattutto più piacevole il bagno per i turisti».

Ciò non toglie che prevenire sia meglio che curare. Il che significa in primis evitare di gettare in mare la spazzatura e non abbandonare rifiuti sulla spiaggia; in questo ogni singolo bagnante può fare la sua parte ma sono le imprese che possono fare la differenza, quelle che scaricano sostanze chimiche in mare e quelle che operano nell’ambito della pesca in modo non sostenibile. L’aumento delle meduse nel Mediterraneo sta raggiungendo livelli preoccupanti anche a causa della pesca intensiva che sta sterminando i loro principali predatori. A loro volta le meduse si nutrono delle uova di pesce e dei pesci più giovani, contribuendo a impoverire la fauna marina. Per spezzare questo circolo vizioso, c’è chi suggerisce di sfruttarne le proprietà benefiche a tavola: non tutti lo sanno ma, una volta eliminati i tentacoli urticanti, le meduse rappresentano un cibo utile a depurare il corpo da tossine e batteri, regolandone la pressione arteriosa.

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