Wise Society : Come possiamo salvare gli oceani?
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Come possiamo salvare gli oceani?

Dalle riserve marine ai metodi di pesca non distruttivi, dai consumi sostenibili alla limitazione della plastica. Ecco alcune strategie suggerite da Greenpeace per salvare i nostri Oceani

Francesca Tozzi
14 Giugno 2012

Come salvare i nostri oceani? L’hashtag #savetheocean non basta per metterci al riparo da inquinamento e sovrappesca, ovvero l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.

Come possiamo salvare gli oceani?

Possono però essere utili le linee guida messe a punto da Greenpeace, che indicano una via per scongiurare il collasso della principale fonte di vita del nostro Pianeta: il mare. Linee guida che non hanno data di scadenza ma che sarebbe il caso di seguire da subito. Eccone alcune

Tartaruga

Foto di Tai’s Captures / Unsplash

Pesca sostenibile

Per assicurare un futuro alla fauna marina ormai in crisi bisogna ripensare le attività ittiche, da un lato fermando la pesca eccessiva e rispettando i limiti scientifici di cattura per non sovra sfruttare gli stock, dall’altro favorendo la piccola pesca sostenibile. In questo senso la riforma della Politica Comune della Pesca in Europa è una grande opportunità per rendere sostenibile la pesca dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Salvare gli oceani attraverso le riserve marine

 Creare una rete di riserve marine capaci di coprire e proteggere il 40% della superficie degli oceani aiuterebbe a mantenerne vitali le funzioni e a preservare la biodiversità marina. Tali riserve dovranno tutelare i punti più sensibili e ricchi di biodiversità dei nostri oceani, dai Poli al Mediterraneo, dove Greenpeace ha proposto la creazione di trentadue riserve marine, tra cui una nel Canale di Sicilia.

Metodi di pesca non distruttivi

Bisogna fermare la pesca illegale ed eliminare metodi distruttivi come la pesca a strascico d’alto mare o la pesca con reti a circuizioni sui FAD (oggetti galleggianti utilizzati per aggregare i pesci che purtroppo causano la cattura di esemplari giovani di tonno, squali, tartarughe e altre specie marine) che stanno avendo un grave impatto su tutto l’ecosistema marino.

Salvare gli oceani consumando in modo responsabile e sostenibile

Anche il consumatore può fare la sua parte facendo attenzione al pesce che compra, assicurandosi che non provenga da stock sovra sfruttati o da una pesca distruttiva. È importante che le grandi compagnie, come quelle che producono tonno in scatola, si impegnino a usare solo tonno pescato in modo sostenibile e che i consumatori siano informati per poter fare una scelta consapevole. A questo proposito Greenpeace ha realizzato la classifica dei tonni in scatola sostenibili, analizzando nel dettaglio i metodi di pesca e le politiche d’acquisto dei marchi analizzati. Ne abbiamo parlato nell’articolo “Il tonno sostenibile secondo Greenpeace

Salvare gli oceani eliminando la plastica

Foto di Abukar Sky / Unsplash

Evitare che la plastica finisca in mare

La plastica negli oceani è un grandissimo problema. Ma, anche in questo caso, possiamo fare la differenza perché l’80% della plastica che inquina gli oceani proviene dalla terra ferma. Per limitare l’impatto della plastica sui nostri mari basterebbe ridurre l’uso di confezioni e imballaggi prodotti con questo materiale.

Fonte Greenpeace

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