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Meduse in vacanza, rimedi e consigli per difendersi

Anche nei nostri mari è ormai “emergenza meduse”. Per evitare incontri fastidiosi o per limitare i danni basta seguire qualche semplice regola

Francesca Tozzi
21 giugno 2013

Anche nei nostri mari è ormai “emergenza meduse”. Le specie più diffuse nel Mediterraneo non sono certo letali ma con i loro tentacoli urticanti hanno il potere di rovinarci le vacanze. Per evitare incontri fastidiosi o per limitare i danni basta seguire qualche semplice regola:

  1. Il primo consiglio è quello di non fare il bagno se in mare ci sono meduse urticanti a meno che non ce ne siano veramente pochissime
  2. Può essere utile applicare prima del bagno una crema protettiva antimedusa reperibile in farmacia. Le più comuni rendono scivolosa la pelle, e di conseguenza difficile l’aggrapparsi dei tentacoli delle meduse, e bloccano il sistema di attivazione delle cellule urticanti; di solito hanno un filtro solare
  3. Non buttatevi in acqua alla cieca perché le meduse seguono le correnti e la loro presenza non è prevedibile sulla base della pulizia del mare o della temperatura dell’acqua. Se possibile, monitorate in anticipo lo specchio d’acqua dove nuotare
  4. Le meduse che pungono hanno solitamente tentacoli molto lunghi quindi, se si decide comunque di fare il bagno, occhi aperti e, meglio ancora, occhialini: anche se la medusa sembra lontana non è detto che i suoi tentacoli lo siano altrettanto
  5. In caso di contatto con i tentacoli urticanti, l’importante è non farsi prendere dal panico, stare calmi, respirare normalmente, uscire subito dall’acqua e poi lavarsi la parte colpita con acqua di mare che pulisce la pelle dalle parti gelatinose rimaste attaccate e diluisce la tossina non ancora penetrata
  6. La zona della pelle infiammata non va mai lavata con acqua dolce perché favorisce la liberazione delle neurotossine presenti nel veleno
  7. Il “morso” della medusa scatena una reazione infiammatoria che causa bruciore alla pelle, dolore e prurito ma, per certe specie, anche shock anafilattico. Se in caso di contatto si hanno questi sintomi: difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore e disorientamento, andate subito al pronto soccorso
  8. Non strofinatevi la bocca e gli occhi dopo il contatto urticante e non grattate la parte colpita; sarebbe meglio non esporla al sole ma tenerla coperta finché non è passata l’infiammazione
  9. Potete disinfettarla con bicarbonato ma evitate di applicare pietre calde o sabbia perché il calore non è sufficiente a disattivare la tossina e quindi l’operazione è inutile. Gli stick all’ammoniaca si possono utilizzare ma non sono molto efficaci
  10. La medicazione ideale consiste nell’applicare sulla pelle infiammata un Gel astringente al cloruro d’alluminio che ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine

 

Meduse. Foto di Sebastian Bergmann/flickr

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