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Allarme smog: ecco come possiamo difenderci dall’inquinamento

Aprire le finestre, limitare le uscite di anziani e bambini, seguire una dieta equilibrata con frutta e verdura e non fare sport all'aria aperta: i consigli per fronteggiare l'inquinamento

Fabio Di Todaro
16 Gennaio 2020

Dall’inizio dell’anno, sono già più di 60 i Comuni che hanno fatto registrare livelli di PM10 superiori alla soglia quotidiana massima. Ovvero: 50 μg/m3, limite che in un anno non può essere superato più di 35 volte. Un «traguardo» che, di questo passo, molte città italiane rischiano di superare con largo anticipo. L’inizio del 2020, come si legge da settimane, è stato infatti disastroso per la qualità dell’aria. Molti italiani, di conseguenza, da giorni si interrogano su come cercare di limitare i danni. Quali scelte compiere per fronteggiare con il minimo danno l’alta pressione che sta rendendo più inquinata del solito l’aria in molte province del Nord Italia? Con questo vademecum proviamo a rispondere alle domande che, con maggiore frequenza, sono giunte anche alla nostra redazione.

FUORI DI CASA SÌ, MA CON QUALCHE ACCORTEZZA IN PIÙ – Bambini, donne incinte e anziani: sono queste le categorie della popolazione più esposte ai rischi (acuti e cronici) determinati dall’inquinamento dell’aria. Come comportarsi allora, in attesa che l’aria diventi più respirabile? «Non è detto che le case siano più salubri degli ambienti all’aperto, motivo per cui continuo a consigliare alle mamme di portare i propri figli fuori almeno per un paio d’ore al giorno», osserva Giuseppe Mele, pediatra di famiglia e presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss). Relativamente agli over 65, «in giornate così critiche gli anziani non dovrebbero uscire e rispettare la corretta areazione della casa: meglio se effettuata la mattina presto, in alternativa la sera tardi», è più restrittivo invece Raffaele Antonelli Incalzi, ordinario di medicina interna al Campus Biomedico di Roma e presidente eletto della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg).

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Smog e inquinamento attanagliano le nostre città e le nostre vite. Ma ci sono degli accorgimenti che possiamo prendere per ridurne le conseguenze, foto: iStock

EVITARE SPORT ALL’APERTO E LA BICI PER SPOSTARSI – Fare sport aerobici all’aria aperta (bici, corsa) è salutare oppure no? «Con l’attività fisica aumenta il volume di aria che entra nei polmoni e, di conseguenza, anche degli inquinanti in essa diluiti – è la risposta di Stefano Nardini, già direttore del reparto di pneumologia all’ospedale di Vittorio Veneto ed ex presidente della Società Italiana di Pneumologia -. In giornate come queste, dunque, meglio evitare, soprattutto se si vive nelle aree metropolitane del Nord Italia». Il divieto è un tantino meno perentorio soltanto se si riesce a fare attività sportiva in zone di periferia o comunque nei parchi, preferibilmente al mattino presto. Se si è abituati a raggiungere il proprio posto di lavoro a piedi o in bicicletta, il consiglio è quello di abbandonare per qualche giorno il pendolarismo attivo. Secondo gli esperti, infatti, a meno che la distanza non sia ridotta, è meglio prendere un mezzo pubblico. Pedalare in mezzo alle auto vuol dire infatti anche esporsi alle emissioni delle automobili e dei mezzi pesanti con motore diesel, che emettono più anidride carbonica rispetto a quelli a benzina.

APRIRE COMUNQUE LE FINESTRE – La necessità di far fronte all’inquinamento atmosferico porta molti a pensare che, in queste giornate, ci si debba barricare in casa. Non è il caso, al punto che gli esperti consigliano comunque di areare le stanze: possibilmente al mattino presto. Per non aggravare la situazione, il consiglio è quello di non accendersi nemmeno una sigaretta in casa: in modo tale da evitare (almeno) il fumo passivo. Quanto ai più piccoli, non andrebbero tenuti in stanze in cui la temperatura superi i 21 gradi. Se l’aria è troppo secca, infatti, aumenta la circolazione dei virus responsabili delle infezioni respiratorie.

A TAVOLA PIÙ FRUTTA E VERDURA – Per difendersi dallo smog, un aiuto può arrivare anche dalla dieta. Sia chiaro: nessun alimento è in grado di azzerare i rischi determinati dal vertiginoso aumento delle polveri sottili nell’aria. Ma minimizzare i rischi è possibile. Come? Il primo passo da compiere è rispettare alla lettera l’indicazione dei consumi di frutta (2 porzioni al giorno) e verdura (3). Scegliere una dieta ricca di antiossidanti aiuta infatti a combattere i danni prodotti dai radicali liberi e contrasta l’invecchiamento precoce. In questa stagione, via libera dunque agli agrumi, alle mele, alle crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiore, verza), alle carote e ai peperoni. Ma a tavola contano pure i condimenti. «L’olio extravergine di oliva è quello da privilegiare, in quanto ricco di sostanze che aiutano le difese dell’organismo», precisa Marcellino Monda, direttore del reparto di dietetica e medicina dello sport all’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Fondamentale è anche l’adeguato consumo di acqua, grazie alla quale «si riesce a diluire e a espellere il muco, oltre che delle sostanze inquinanti all’interno del nostro corpo», aggiunge Antonelli Incalzi.

Twitter @fabioditodaro

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