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Tutti pazzi per gli orti

Il 46,2% degli italiani mette le mani in terra e coltivano ortaggi. I consigli di Coldiretti per essere (quasi) perfetti

23 Marzo 2015

Image by © Maskot/CorbisBastano 250 euro per realizzare un orto di 20 metri quadrati. La cifra l’ha fornita Coldiretti in occasione della presentazione della ricerca “Gli italiani nell’orto”, realizzata in collaborazione con il Censis e presentata lo scorso 21 marzo, giorno del solstizio di primavera. A dar retta alla stessa ricerca, oggi, il 46,2% degli italiani ha deciso di rimettere le mani in terra per coltivare da sé erbe aromatiche, ortaggi e avere così a disposizioni prodotti di cui si è certi della provenienza.

Senza consigli, però, non è facile realizzare un orto «quasi perfetto», così come lo ha definito la stessa Coldiretti che, in occasione della presentazione della prima rete di “tutor dell’orto” promossa dalla Fondazione Campagna Amica, ha messo in fila una serie di consigli per cominciare. Eccoli.

Spazio giusto. Non si può pensare a un orto se non si individua il giusto spazio per realizzarlo. Va da sé che l’orto in piena terra è la soluzione migliore, ma non sempre ne è possibile la fattibilità. Per chi non ha il giardino, l’alternativa può essere il balcone o il terrazzo a patto, però, che siano soleggiati e ventilati.

Stagionalità. Dimenticate di poter mettere su un orto senza conoscere la stagionalità delle specie di piante che volete mettere a dimora. Non si possono piantare le fragole in autunno, per ogni periodo dell’anno c’è il suo prodotto. Per sapere quando e cosa coltivare è utile dotarsi di un calendario delle semine con l’indicazione delle fasi lunari.

Giusto tempo. L’orto è come un bambino, deve essere quotidianamente curato soprattutto dopo la prima semina. Gli orti, anche quelli di piccole dimensioni, necessitano di cure quotidiane. Se si ha poco tempo meglio comprare le piantine già sviluppate e trapiantarle.

Buona terra. Per far sì che le piantine crescano bene è necessario un buon livello di fertilità della terra. Per questo è meglio utilizzare compost vegetale biologico o terriccio universale.

Semi e piantine. Ci sono selezioni da fare e regole da rispettare a seconda che si lavorino ortaggi a ciclo lungo (fagioli, piselli, fave) o a ciclo corto (ravanelli, rucola o carota).

Trapianto. È da fare quando le dimensioni della piantina superano quelle del recipiente. È possibile cambiare più volte il vaso aumentandone man mano la grandezza.

Acqua. Per un’adeguata crescita delle colture il terreno deve essere sempre umido, ma mai bagnato. Le innaffiature vanno regolate a seconda della temperatura e dello sviluppo delle piante.

Temperatura. A marzo e ad aprile il rischio di gelate notturne è ancora alto: è bene quindi proteggere le piantine con dei teli isolanti.

Parassiti. Bisogna proteggere le piantine da formiche, mosca degli orti, ragnetti rossi e bruchi che sono i principali insetti che creare seri problemi alla crescita. Per limitare questi attacchi è bene scegliere ortaggi che si adattano meglio al clima e al territorio dove si vive e utilizzare prodotti specifici.

Costi. Realizzare un orto in giardino ha una spesa contenuta. Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l’investimento si può stimare intorno ai 250 euro per un orto di 20 metri quadrati “chiavi in mano”.

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