Wise Society : La Sindrome Metabolica: rischi e prevenzione
SPECIALE : Combattere l’obesità

La Sindrome Metabolica: rischi e prevenzione

La maggior parte delle malattie croniche che affliggono le popolazioni dei paesi occidentali hanno due grandi cause in comune: il tabacco e la sindrome metabolica.

18 Ottobre 2013

La maggior parte delle malattie croniche che affliggono le popolazioni dei paesi occidentali ricchi, pur avendo molte cause diverse, hanno due grandi cause in comune che volendo possiamo evitare: il tabacco e la sindrome metabolica.
La sindrome metabolica è definita dalla presenza di almeno tre dei seguenti cinque fattori: obesità addominale (meglio stare al di sotto di 85 cm di circonferenza vita per le donne e al di sotto di 100 per gli uomini), glicemia alta (oltre 100 mg/100 ml), trigliceridi alti (oltre 150), colesterolo HDL basso (sotto 50 mg/100ml) e pressione alta (oltre 85 la minima e 130 la massima).

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Il consumo di tabacco aumenta il rischio di ammalarsi di cancro (del polmone, della gola, dell’esofago ,del rene, del pancreas, della vescica) e di malattie di cuore. La sindrome metabolica aumenta il rischio di diabete, di malattie di cuore, della demenza di Alzheimer, di tumori dell’intestino, del fegato, della mammella, dell’endometrio, del rene, della
prostata. I fumatori vivono in media 10 anni in meno dei non fumatori, e chi ha la sindrome metabolica circa 5 anni in meno di chi non ha disturbi metabolici.

La sindrome metabolica dipende dalla nostra dieta ad alta densità calorica (cioè troppo ricca di grassi e di zucchero), ricca di cibi ad alto indice glicemico (farine raffinate, pane bianco, patate), grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi), grassi idrogenati (margarine, dolciumi), e troppo ricca di proteine e di sale, mentre il cibo tradizionalmente mangiato nei paesi mediterranei – cereali non raffinati, legumi, verdure, olio di oliva, semi oleaginosi, un po’ di pesce e solo occasionalmente altri cibi animali – ci protegge.
Il nostro organismo fu progettato per mantenere l’equilibrio in qualunque situazione, ma va incontro a deterioramenti che dipendono dalle difficoltà in cui lo mettiamo. La salute è il potere di reagire a tutto quello che cambia nell’ambiente in cui viviamo, compreso il cambiamento di cibo che programmiamo noi stessi per aumentare la varietà o che ci è imposto dalle circostanze.

È l’assenza di cambiamento che favorisce la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione. La vecchiaia, forse, non è altro che la mancanza di reazione, la rinuncia al potere che abbiamo di scegliere lo stile di vita che ci mantiene in equilibrio.

Relatore dell’incontro sarà il Dottor Franco Berrino, medico chirurgo, specialista medico settore e di laboratorio. La prenotazione è obbligatoria.

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