Wise Society : Tutti i rimedi naturali contro le zanzare

Tutti i rimedi naturali contro le zanzare

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21 Luglio 2026

Contro i temuti e fastidiosi insetti, ogni estate scende in campo un esercito di soluzioni ecosostenibili che le tengono lontane senza nuocere all'ambiente e alla salute

Fastidiose e a volte anche pericolose, le zanzare sono un vero ostacolo al piacere di stare all’aperto per potersi godere l’aria fresca di terrazzi, giardini, boschi e parchi cittadini durante la bella stagione. Combatterle, senza nuocere all’ambiente e alla salute, e senza usare insetticidi, è sicuramente una delle priorità per chi non vuole rinunciare a stare all’aperto senza fastidiose punture. Per fortuna i rimedi naturali contro le zanzare esistono e funzionano davvero: scopriamo quali sono.

bambino e zanzare

Foto Elizaveta Galitckaia © 123RF.com

Rimedi naturali contro le zanzare

Esistono tanti modi e strumenti in commercio – lampade, piastrine, trappole – per provare a difendersi dalle zanzare – ma non tutti sono salutari e scevri da controindicazioni. Sicuramente i rimedi più wise sono quelli che derivano anche dall’antica sapienza delle nonne e che spesso sono basati, anche se in modo inconsapevole, proprio sulla chimica green o su soluzioni “fisiche”. Ma andiamo con ordine e dividiamo innanzitutto i rimedi naturali contro le zanzare in due grandi gruppi.

Rimedi fisici e barriere

  1. Posizionare le zanzariere a tutte le finestre e aperture. Non proteggeranno dalle zanzare all’aperto ma di sicuro vi farà trascorrere notti più serene.
  2. Usare il ventilatore per ottenere una diluzione dell’anidride carbonica, una delle sostanze chimiche che emettiamo quando respiriamo che attrae gli insetti. Inoltre, l’aria che circola ostacola il volo delle zanzare.
  3. Evitare ristagni d’acqua sotto i vasi. Il vecchio “rimedio della nonna” della monetina di rame nel sottovaso è purtroppo inefficace: la quantità di rame rilasciata è troppo bassa per fermare le larve. Meglio usare prodotti biologici larvicidi o gocce di silicone per sottovasi.

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Rimedi ecologici e naturali

  1. Usare piante che tengono lontane le zanzare. Geranio, catambra, citronella, cedrina, basilico, lavanda, menta, eucalipto, rosmarino, timo, calendula e melissa, ad esempio, posti nei vari vasi intorno al balcone fungono davvero da preziosa barriera contro i fastidiosi insetti.
  2. Creare un repellente ambientale naturale: si può realizzare in casa con aceto di vino e fette di limone, posizionandolo poi dentro ciotole da porre sulle finestre. Stesso discorso per la cipolla e chiodi di garofano
  3. Posizionare qualche candela alla citronella: tenendo però presente che funzionano poco e solo a brevissima distanza. Il fumo disturba gli insetti, ma la quantità di sostanza repellente emessa da una candela all’aperto viene subito dispersa dall’aria diventando così poco efficace. 
  4. L’aroma del caffè possiede straordinarie capacità repellenti. Tuttavia, più che spargere semplicemente i fondi, per sfruttarne l’effetto repellente conviene bruciare i fondi di caffè ben asciutti all’interno di un piattino ignifugo: il fumo denso e l’aroma tostato agiranno come un incenso naturale scaccia-zanzare.

Oli essenziali contro le zanzare

Tra i rimedi naturali contro le zanzare ci sono anche gli oli essenziali. E’ tuttavia importante utilizzare gli oli corretti, che ti elenchiamo qui sotto.

  • Olio di Eucalipto Citriodora (OLE / PMD): si tratta l’unico estratto vegetale approvato dagli enti di tutela della salute (come il CDC americano) con un’efficacia paragonabile ai repellenti di sintesi chimica (come DEET o Icaridina). Il suo principio attivo, il PMD garantisce protezione per circa 4-6 ore.
  • Olio di Neem (Azadirachta indica): molto usato nella tradizione ayurvedica, contiene azadiractina, una sostanza dal forte potere repellente. Diluito in un olio vettore (come jojoba o mandorle), crea una barriera efficace sulla pelle, anche se l’odore è molto pungente.
  • Geraniolo e Citronellolo estratti: invece della pianta di geranio in vaso, l’uso degli oli essenziali concentrati applicati sulla pelle (sempre diluiti) o diffusi nell’ambiente offre una copertura nettamente superiore.
  • Olio di Melaleuca (Tea Tree Oil): Oltre ad avere un leggero effetto repellente se applicato sui punti caldi (polsi, caviglie), è un ottimo lenitivo naturale se applicato dopo la puntura per calmare il prurito.
Rimedi naturali contro le zanzare: candela alla citronella

Foto ROBERTO PANGIARELLA © 123RF.com

Rimedi contro le zanzare: metodi e strumenti innovativi 

Anche scienza e tecnologia scendono in campo contro le zanzare: negli ultimi anni sono infatti nati molti metodi e strumenti capaci di tenere lontani questi fastidiosi insetti. Scopriamo quali sono le ultime novità in materia di rimedi naturali contro le zanzare.

I metodi biologici

La ricerca e la scienza non si fermano per trovare soluzioni a lunga gittata verso il problema. Oggi esistono i metodi biologici che sfruttano gli antagonisti naturali degli organismi “da contenere”. Il metodo di Enea, ad esempio, è un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione della zanzara tigre grazia all’introduzione del batterio Wolbachia, innocuo per l’uomo e comunemente presente in gran parte degli insetti.

Il Centro Agricoltura Ambiente con sede a Crevalcore, in provincia di Bologna ha messo a punto la tecnica la sterilizzazione del maschio, procedendo sulle larve e rilasciandoli poi nell’ambiente privi di gameti.

E se in Cina, la lotta contro le zanzare passa dalla progettazione di un radar anti-zanzare, in Italia, l’azienda Aermatica3D ha utilizzato insetticida biologico sul Delta del Po e lungo i fossi a Comacchio grazie ai droni specializzati.  Per chi non se la sentisse di affittare un drone scaccia zanzare in previsione di una festicciola in giardino, l’azienda bresciana Eurogreen Lab ha sviluppato la tecnologia di lotta alle zanzare attraverso l’applicazione di metodi biologici.

Gli agenti biologici maggiormente utilizzati sono il bacillus thuringiensis (di cui abbiamo parlato anche qui), alcuni nematodi e funghi nonché  il pesce Gambusia. Il bacillus thuringiensis, innocuo per l’uomo, gli animali e i pesci, ha un’azione non persistente che si esaurisce nell’arco delle 24 ore, con un impatto ambientale quasi.

Strumenti e soluzioni di nuova generazione

Sul fronte della difesa domestica e del giardino, la tecnologia si è orientata sempre più verso la simulazione dei segnali umani e la prevenzione biologica:

  • Trappole a Co2 e attrattivi cutanei: rappresentano oggi la soluzione da esterno più efficace. Emanano anidride carbonica e miscele di acidi (che simulano la respirazione e il sudore umano), attirando le zanzare femmina in un raggio d’azione specifico per poi aspirarle.
  • Barriere siliconiche per l’acqua stagnante: per la prevenzione in sottovasi e tombini, si utilizzano oggi prodotti siliconici ecologici che creano un velo idrofobico sulla superficie dell’acqua, impedendo alle larve di respirare senza usare sostanze chimiche nocive.
  • Ovitrappole ingannevoli: si tratta di contenitori studiati per attirare le femmine al momento della deposizione delle uova, neutralizzando la nascita di nuove generazioni.

Attenzione ai falsi miti: buona parte dei dispositivi a ultrasuoni o delle classiche lampade a luce viola si rivelano poco efficaci contro la zanzara tigre, che si orienta principalmente grazie al calore corporeo e agli odori della pelle, piuttosto che con la vista o l’udito.

Zanzara

Foto Shutterstock

Punture di zanzara: rimedi contro prurito e dolore

Oltre a prevenire, è utile sapere come alleviare il fastidio, il prurito e il gonfiore dopo una puntura di zanzara. Esistono diversi rimedi naturali e casalinghi realmente efficaci, ma occorre fare attenzione ad evitare prodotti chimici aggressivi.

  • Ghiaccio e freddo: applicare un cubetto di ghiaccio (avvolto in un panno) offre un sollievo immediato, riducendo sia l’infiammazione che la sensazione di prurito grazie all’effetto vasocostrittore.
  • Gel di aloe vera e avena: L’aloe vera pura rinfresca e calma l’arrossamento, mentre un impacco a base di farina d’avena e acqua possiede spiccate proprietà lenitive e antinfiammatorie riconosciute anche in dermatologia.
  • Miele: Applicato per qualche minuto sulla puntura, aiuta a ridurre l’infiammazione e protegge la pelle grazie alle sue proprietà antibatteriche naturali.

Attenzione ai falsi rimedi! Ad esempio, sarebbe meglio evitare l’uso del dentifricio al mentolo, ormai tramandato di generazione in generazione: sebbene la presenza di mentolo doni una temporanea sensazione di fresco, i suoi ingredienti (fluoro, detergenti e sbiancanti) rischiano di irritare fortemente la pelle. Allo stesso modo, intrugli a base di sale concentrato rischiano di bruciare la cute, specialmente se ci si è già grattati.

Donna con prurito per puntura di zanzara

Foto Aleksej Sarifulin © 123RF.com

Le tipologie di zanzare e le loro caratteristiche

Delle oltre 3.500 specie di zanzare presenti al mondo, in Italia ne troviamo circa 60, riconducibili a tre generi principali della famiglia dei Culicidi: Culex, Anopheles e Aedes.

  • Culex (Zanzara comune): è la specie più diffusa nei nostri centri urbani. Attiva principalmente dall’imbrunire fino alle prime luci dell’alba, depone le uova nelle acque stagnanti vicine alle abitazioni (sottovasi, tombini) e raramente si sposta di molto dal luogo di nascita.
  • Anopheles: storicamente nota per la trasmissione della malaria (oggi debellata in Italia), è anch’essa attiva nelle ore notturne ed è legata a zone umide o naturali.
  • Aedes (Zanzara Tigre, Coreana e delle saline): questo genere comprende le specie più aggressive e fastidiose. Include l’Aedes caspius (tipica delle zone costiere e risaie), la famigerata Zanzara Tigre (Aedes albopictus) e la Zanzara Coreana (Aedes koreicus, molto resistente al freddo). A differenza delle altre, le zanzare del genere Aedes sono attive ed estremamente pungenti durante tutto l’arco della giornata.

Le zanzare possono trasmettere malattie?

Ebbene sì. E per questo è di fondamentale importanza utilizzare rimedi naturali contro le zanzare. Questo insetto è infatti considerato l’animale più letale al mondo per l’uomo, perché la sua puntura può veicolare virus e parassiti. Quindi non è la zanzara ad essere pericolosa di per sé, è pericolosa perché funge da vettore biologico: questo significa che quando punge un essere vivente infetto (sia esso un uomo o un animale), il patogeno può essere poi trasmesso a un altro essere vivente a una puntura successiva.

A livello globale, le principali patologie veicolate dalle zanzare sono:

  • Malaria: causata dal parassita Plasmodium e trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles. È diffusa prevalentemente nelle regioni tropicali e sub-tropicali e, come anticipato, è oggi debellata in Italia.
  • Dengue, Zika e Chikungunya: si tratta di virus trasmessi principalmente dal genere Aedes (in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus, la zanzara tigre).
  • Febbre gialla: si tratta di un altro virus tropicale veicolato dalle zanzare Aedes.

Un chiarimento fondamentale: le zanzare NON trasmettono l’HIV o il virus dell’Epatite B/C. Questi virus non sono in grado di sopravvivere o replicarsi all’interno dell’apparato digerente della zanzara e la quantità di sangue residua sul pungiglione è del tutto insufficiente a causare un’infezione.

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