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Contro le zanzare, ecco tutti i rimedi naturali

Contro i temuti e fastidiosi insetti, ogni estate scende in campo un esercito di soluzioni ecosostenibili che le tengono lontane senza nuocere all'ambiente e alla salute

Maria Enza Giannetto
26 Giugno 2021

Fastidiose e a volte anche pericolose, le zanzare sono un vero ostacolo al piacere di stare all’aperto per potersi godere l’aria fresca di terrazzi, giardini, boschi e parchi cittadini durante la bella stagione. Combatterle, senza nuocere all’ambiente e alla salute, e senza usare insetticidi, è sicuramente una delle priorità per chi non vuole rinunciare a stare all’aperto senza fastidiose punture. Per fortuna i rimedi naturali contro le zanzare esistono e funzionano davvero!

bambino e zanzare

Foto Elizaveta Galitckaia © 123RF.com

Le tipologie di zanzare e le loro caratteristiche

Culex, Anopheles, Aedes. Delle 3.000 specie di zanzare in tutto il mondo, in Italia ne sono presenti circa 60, rappresentate proprio dalle sopracitate tre grandi famiglie. La Culex è la zanzara più comune in Italia e la sua puntura è piuttosto dolorosa. È di tipo stanziale e di fatto non si allontana molto da dove depone le uova, rimanendo più attiva all’alba e durante il crepuscolo. La Anopheles, purtroppo nota per la sua capacità di diffondere la malaria, è anch’essa stanziale e attiva di notte. Infine c’è l’Aedes caspius che si trova principalmente nelle zone costiere. Di questa specie fanno parte la famigerata zanzara tigre nonché la “zanzara coreana”. Particolarmente aggressiva, è attiva durante tutto l’arco del giorno con una maggiore intensificazione dell’attività all’alba e al tramonto.

Rimedi naturali contro le zanzare

Esistono tanti modi e strumenti in commercio – lampade, piastrine, trappole – per provare a difendersi dalle zanzare – ma non tutti sono salutari e scevri da controindicazioni. Sicuramente i rimedi più wise sono quelli che derivano anche dall’antica sapienza delle nonne e che spesso sono basati, anche se in modo inconsapevole, proprio sulla chimica green o su soluzioni “fisiche”. Ma andiamo con ordine e dividiamo innanzitutto i rimedi naturali contro le zanzare in due grandi gruppi.

Rimedi fisici e barriere

  1. Posizionare le zanzariere a tutte le finestre e aperture. Non proteggeranno dalle zanzare all’aperto ma di sicuro vi farà trascorrere notti più serene.
  2. Usare il ventilatore per ottenere una diluzione dell’anidride carbonica, una delle sostanze chimiche che emettiamo quando respiriamo che attrae gli insetti. Inoltre, l’aria che circola ostacola il volo delle zanzare.
  3. Evitare ristagni d’acqua sotto i vasi. Una buona tecnica è inserire una monetina di rame nel sottovaso per rendere inospitale l’acqua dove di solito vengono deposte le uova.
  4. Posizionare qualche candela alla citronella per una diffusione omogenea, costante e prolungata degli del repellenti. Se ne trovano tante in commercio ma esistono anche in rete varie ricette per farle da sé

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Rimedi ecologici e naturali

  1. Ci sono tante piante che tengono lontane le zanzare. Geranio, catambra, citronella, cedrina, basilico, lavanda, menta, eucalipto, rosmarino, timo, calendula e melissa, ad esempio, posti nei vari vasi intorno al balcone fungono davvero da preziosa barriera contro i fastidiosi insetti.
  2. Un repellente naturale è quello fatto in casa con aceto di vino e fette di limone posizionato dentro ciotole da porre sulle finestre. Stesso discorso per la cipolla e chiodi di garofano
  3. L’aroma del caffè possiede straordinarie capacità repellenti. Potete combattere l’invasione di questi fastidiosi insetti conservando alcuni fondi di caffè all’interno di un contenitore aperto per circa una settimana e poi spargendoli in zone “a rischio”.
Rimedi naturali contro le zanzare: candela alla citronella

Foto ROBERTO PANGIARELLA © 123RF.com

Rimedi contro le zanzare: metodi e strumenti innovativi 

Anche scienza e tecnologia scendono in campo contro le zanzare: negli ultimi anni sono infatti nati molti metodi e strumenti capaci di tenere lontani questi fastidiosi insetti. Scopriamo quali sono le ultime novità in materia di rimedi naturali contro le zanzare.

I metodi biologici

La ricerca e la scienza non si fermano per trovare soluzioni a lunga gittata verso il problema. Oggi esistono i metodi biologici che sfruttano gli antagonisti naturali degli organismi “da contenere”. Il metodo di Enea, ad esempio, è un metodo biotecnologico per limitare la riproduzione della zanzara tigre grazia all’introduzione del batterio Wolbachia, innocuo per l’uomo e comunemente presente in gran parte degli insetti.

Il Centro Agricoltura Ambiente con sede a Crevalcore, in provincia di Bologna ha messo a punto la tecnica la sterilizzazione del maschio, procedendo sulle larve e rilasciandoli poi nell’ambiente privi di gameti.

E se in Cina, la lotta contro le zanzare passa dalla progettazione di un radar anti-zanzare, in Italia, l’azienda Aermatica3D ha utilizzato insetticida biologico sul Delta del Po e lungo i fossi a Comacchio grazie ai droni specializzati.  Per chi non se la sentisse di affittare un drone scaccia zanzare in previsione di una festicciola in giardino, l’azienda bresciana Eurogreen Lab ha sviluppato la tecnologia di lotta alle zanzare attraverso l’applicazione di metodi biologici. Gli agenti biologici maggiormente utilizzati sono il bacillus thuringiensis (di cui abbiamo parlato anche qui), alcuni nematodi e funghi nonché  il pesce Gambusia. Il bacillus thuringiensis, innocuo per l’uomo, gli animali e i pesci, ha un’azione non persistente che si esaurisce nell’arco delle 24 ore, con un impatto ambientale quasi.

Strumenti innovativi

Tra le tecniche più “innovative” contro le zanzare ci sono gli anti zanzare elettrici a ultrasuoni o ad anidride carbonica che emanano, appunto anidride carbonica in grado di simulare quella del corpo umano e “ingannando” gli insetti o ultrasuoni in grado di confonderli. In entrambi i casi, a fronte di una spesa poco esoso si riesce ad avere un buon risultato per i piccoli ambienti.

Esistono varie tipologie in commercio: Hoomee, ad esempio, è una lampada anti zanzare che genera una luce viola con uno spettro visibile da 360-400 capace di attrarre efficacemente le zanzare senza l’utilizzo di prodotti chimici dannosi per l’ambiente e per la salute degli utenti. Yokamira, invece, è un repellente che si basa sulla tecnologia elettromagnetica di emissione di ultrasuoni. Il repellente lavora a livello dell’udito e del sistema nervoso degli insetti, rendendogli insopportabile la presenza nel raggio d’azione scacciandoli senza ucciderli.  

Punture di zanzara: rimedi contro prurito e dolore

Oltre a i rimedi naturali contro le zanzare è bene occuparsi anche dei modi per alleviare il fastidio e il prurito dopo un’eventuale puntura. Contro il dolore della puntura e contro il gonfiore esistono vari rimedi casalinghi in grado di alleviare il prurito e l’arrossamento. Innanzitutto il ghiaccio che, appoggiato sulla parte arrossata, offre un piccolo immediato sollievo. Stesso discorso per il gel di aloe vera oppure per il miele che aiuta a ridurre l’infiammazione. Ottime anche le miscele fatte da bicarbonato di sodio e acqua o da acqua e sale entrambi capaci da dare sollievo istantaneo. Tra i rimedi “fai da te” spiccano anche il dentifricio che contiene mendolo e dona subito una sensazione rinfrescante o un impacco con farina d’avena dal sicuro effetto lenitivo.

Donna con prurito per puntura di zanzara

Foto Aleksej Sarifulin © 123RF.com

Zanzare e Coronavirus, ci sono legami?

Nonostante il fastidio e le infiammazioni, le zanzare, non sono in grado di trasmettere il virus responsabile del Covid-19. Al loro interno, infatti, il Sars-Cov-2 “non è in grado di replicarsi” e quindi, anche qualora dovessero pungere una persona contagiata, non potrebbero inocularlo.

A scacciare una preoccupazione sono stati i dati preliminari di uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la possibilità che le zanzare possano esser vettori del nuovo coronavirus. Il Sars-CoV-2è un virus respiratorio, che si trasmette da uomo a uomo, principalmente attraverso le goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi, dopo aver toccato superfici o oggetti contaminati di recente.

Ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso insetti che succhiano il sangue, come zecche o zanzare, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie come la dengue e la febbre gialla.

Maria Enza Giannetto

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