Wise Society : Auto elettriche: vantaggi e caratteristiche della mobilità green

Auto elettriche: vantaggi e caratteristiche della mobilità green

di Andrea Ballocchi
11 Novembre 2020
SPECIALE : Mobilità sostenibile

Le auto elettriche piacciono sempre più: le immatricolazioni sono in crescita anche in Italia. Ecco cosa c’è da sapere e sull'elettrificazione, senza dimenticare gli innumerevoli vantaggi per chi intende comprarne una

Le auto elettriche si fanno spazio in Italia. Malgrado il settore automobilistico segni un forte calo, che nei primi 9 mesi del 2020 registra un -34% di immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2019, il mercato dell’auto elettrica – che comprende sia le full-electric che le ibride plug-in – si mostra in controtendenza: tra gennaio e settembre le immatricolazioni hanno superato il 3% del totale (+2% rispetto al 2019), attestandosi a 30mila, cioè il 155% in più.

auto elettrica

Foto di andreas160578 da Pixabay

Il mercato dell’auto elettrica

A rivelare questi dati è lo Smart Mobility Report 2020 dell’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano. Lo stesso rapporto evidenzia il balzo delle vetture “a spina” che, pur restando un comparto di nicchia, comincia a mostrare dati interessanti: l’anno scorso sono state immatricolate in Italia 17.065 auto elettriche, con una crescita pari al +78% sul 2018, di cui 10.566 pure elettriche, più che raddoppiate, e 6.499 ibride plug-in.

Ben altri numeri si registrano a livello globale, dove nel 2019 sono stati immatricolati quasi 2,3 milioni di auto e veicoli leggeri elettrici (+9% rispetto al 2018), cioè il 2,5% del totale, in crescita dello 0,3% e sufficienti a far salire lo stock complessivo di questi autoveicoli a 7,5 milioni. La Cina è il più grande mercato mondiale con quasi 1,2 milioni di autoveicoli immatricolati nel 2019 (+3% rispetto al 2018), il doppio dell’Europa, che si conferma il secondo mercato con 600mila immatricolazioni (+44%), guidato dalla Germania (100mila auto elettriche immatricolate e +60% rispetto al 2018), seguita da Norvegia (80.000, +9%) e Gran Bretagna (72.000, +21%), e più indietro Olanda (67.000, +146%) e Francia (61.000, +34%).

ABC dell’elettrificazione

Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando è bene comprendere cos’è un’auto elettrica. È una vettura che dispone di uno o più motori elettrici che utilizzano l’energia accumulata in batterie ricaricabili.

Il motore, inoltre, è in grado di invertire il funzionamento per recuperare energia in fase di decelerazione e frenata. Proprio così: una delle proprietà del motore è anche la capacità di sfruttare la frenata rigenerativa. L’energia frenante, ottenuta appunto frenando o rallentando, viene trasferita alla batteria per assicurare una maggiore autonomia.

Altro componente fondamentale dell’auto elettrica è l’inverter ovvero il dispositivo che trasferisce l’elettricità accumulata dalla batteria al motore elettrico, trasformando la corrente continua in alternata e viceversa a seconda delle esigenze di uno o dell’altra.

Auto elettrica “pura” e ibrida Plug in, full hybrid e mild

Quanto appena descritto è lo schema di funzionamento di un BEVBattery Electric Vechicle, ovvero un veicolo elettrico al 100%, alimentato a batterie.

Ci sono poi le auto ibride, suddivise in tre tipi:

  • Le ibride Plug-in (i cosiddetti PHEV – Plug-in Electric Vehicles), che dispongono di un motore endotermico e di uno elettrico e hanno un sistema di accumulo che richiede di essere ricaricato da un’infrastruttura esterna;
  • le full hybrid (HEV – Hybrid Electric Vehicle), dotate anch’esse di un motore endotermico e di uno elettrico provvisto di un sistema di accumulo non ricaricabile mediante “colonnina” di ricarica;
  • le Mild hybrid (MHEV) che pur avendo anch’esse un motore elettrico, esso può solo supportare quello endotermico.

I vantaggi di un’auto elettrica: emissioni, costi tagliati e altri bonus

Perché acquistare un’auto elettrica? La risposta passa dai vantaggi che si ottengono, non solo ambientali, ma anche economici. Se il dubbio è che “le auto elettriche costano tanto”, siamo pronti a fugarlo subito.

BMW: auto elettrica

Foto di Marc Heckner / Unsplash

Oggi sul mercato ci sono auto abbordabili anche grazie al ricco incentivo offerto dall’ecobonus, valido fino al 31 dicembre 2021 – come ha chiarito il Decreto Agosto. Grazie ad esso si può contare su un incentivo fino a 10mila euro (8mila di incentivo e 2mila quale sconto del concessionario) se si possiede un’auto da destinare a rottamazione e rientrante nelle classi euro 1,2,3 o 4. Altrimenti, senza rottamazione il bonus è di 6.500 euro senza rottamazione. Quest’ultima riguarda un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4.

Inoltre, in diverse regioni si applicano ulteriori incentivi che vanno a cumularsi con quelli statali: è il caso, per esempio, del Piemonte che ha appena emanato un bando per stanziare bonus importanti per chi decide di acquistare veicoli green. Per le auto elettriche si arriva a 10.000 euro cumulabili con l’ecobonus statale.
C’è poi da contare su altre facilitazioni: per esempio, chi acquista un’auto elettrica è esentato dal pagamento del bollo auto per 5 anni.

I prezzi : il divario con benzina e diesel si sta azzerando

Ma quanto costa un’auto elettrica? I prezzi sono vari e rispetto solo a un paio d’anni fa, oggi sul mercato ci sono diversi modelli a buon prezzo.

Tanto per fare un paio di esempi: col bonus collegato alla rottamazione, sul mercato si può acquistare una Skōda Citigo e-iV Ambition a 12.300 euro; a poco più di 13mila euro sempre con incentivo “pieno” si può acquistare una Seat Mii Electric, a poco più di 15mila la Fiat 500 elettrica Action. La Golf elettrica ha abbassato il prezzo di listino di settemila euro e ora è disponibile a 28.900 euro che, con l’incentivo compreso di rottamazione, arriva a 18.900 euro.

Nel 2021 è previsto l’arrivo della Dacia Spring, che si prevede farà scendere il costo di una vettura elettrica al livello di un’utilitaria a benzina: il prezzo di listino previsto sarà poco inferiore ai 20mila euro che con l’incentivo più alto si dimezza, abbattendo così la soglia dei 10mila euro.

L’auto elettrica è più economica: dalla manutenzione al “pieno” si spende meno

I vantaggi delle auto elettriche proseguono anche dopo l’acquisto. Secondo un’indagine di SicurAuto.it la manutenzione delle auto elettriche implica in media un risparmio del 42% in termini di costi di manutenzione, alla quale bisogna dedicare il 13% in meno delle ore rispetto ai veicoli tradizionali.

L’auto elettrica, rispetto a una tradizionale, ha un quinto dei componenti presenti in un’auto termica. Negli electric vehicle i tipici interventi di manutenzione di un’auto termica quali cambio dell’olio e pastiglie dei freni sono fortemente ridotti se non azzerati.
Ma quanto si spende a “fare il pieno” a un’elettrica? Secondo stime fatte da Enel X la ricarica di un’auto “a spina” di media cilindrata (il modello considerato è una Volkswagen Golf) per contare su un’autonomia di 100 km, costi 4 euro circa. Con una vettura a benzina si spende nel confronto 12,5 euro circa.

Auto Elettrica Tesla

Auto elettrica Tesla – Foto di Jannes Glas / Unsplash

Occorre, però, ricordare che per fare la ricarica domestica bisogna farlo mediante un’infrastruttura a norma, certificata e installata ad hoc. Ma anche in questo caso ci sono incentivi dedicati: dalla detrazione pari al 50% (opzione valida fino a fine anno) al Superbonus 110%. In questo caso, se si decide di svolgere lavori per ristrutturare casa e riuscire a fare il salto di due classi energetiche mediante determinati interventi (denominati trainanti) è possibile combinare anche interventi trainati – come appunto l’installazione di una colonnina – che rientrano interamente nel bonus.

Andrea Ballocchi

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