Wise Society : Bici elettriche: caratteristiche e benefici della regina della mobilità elettrica
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Bici elettriche: caratteristiche e benefici della regina della mobilità elettrica

Andrea Ballocchi
13 Ottobre 2020

La bici elettrica corre veloce in Italia. Lo dimostrano i dati di vendita che testimoniano un sempre maggiore apprezzamento delle e-bike per i più svariati motivi. La pandemia da covid-19 e la necessità post lockdown di muoversi in modo autonomo e rapido, potendo contare su un mezzo sostenibile, ha certamente fatto da volano alle vendite di bici tradizionali e “a spina”. In più il bonus bici ha incentivato molti: il “buono mobilità” è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro per l’acquisto di biciclette ed ebike, oltre che per veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come monopattini, hoverboard e segway.

C’è tempo per l’acquisto fino al 31 dicembre 2020, ma per richiedere il buono mobilità o il rimborso per gli acquisti effettuati occorre registrarsi sull’app dedicata al “Programma Sperimentale Buono Mobilità 2020” a partire dal prossimo 3 novembre.

Bici elettrica, versione mountain bike

Foto di Jürgen Polle da Pixabay

Bici elettriche e tradizionali: è boom di vendite

È stata una vera e propria corsa all’acquisto di bici. Già nel primo mese dalla riapertura post lockdwn le vendite di bici tradizionali e di bici a pedalata assistita hanno fatto segnare infatti un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segnalava Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che in una nota diffusa stamane stima “un aumento di circa 200mila pezzi venduti nel solo mese di maggio sul 2019”.

Il responsabile del Gruppo veicoli elettrici della associazione, Gary Fabris, confermava a luglio a Wise Society che le sole e-bike vendute erano state 72mila.
Le recenti stime di ANCMA per il 2020 parlano di più 2 milioni vendute, quasi 350mila in più del 2019 con un incremento che sfiora il 20%. Una quota di bici elettriche potrebbe attestarsi, sul totale, a 230-250mila.

In ogni caso è un ottimo traguardo per le aziende del settore ciclo che in Italia sono circa 250, in prevalenza PMI e fatturano 1,25mld di euro (pre- emergenza Covid), dando lavoro a 12mila addetti fra diretti e indiretti. Stiamo parlando di un comparto che è il principale produttore ed esportatore in Europa. Inoltre quello delle due ruote a pedali è un settore che conta su una rete di circa 2600 negozi con 6000 addetti e un fatturato di circa 1,35 miliardi.

Bici elettrica: cos’è

Per bici elettrica, o e-bike, s’intende la bicicletta a pedalata assistita (EPAC – Electric pedal assisted cycle, detta anche pedelec): si tratta, insomma di una bici alla cui azione propulsiva umana si aggiunge quella di un motore.

L’Unione europea ha armonizzato la legislazione degli Stati membri e ha applicato una procedura di omologazione comunitaria dei veicoli a motore a due o tre ruote.

Per bici a pedalata assistita si indentifica un mezzo dotato di un motore ausiliario elettrico che ha potenza nominale continua massima di 0,25 kW la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.

Bicicletta elettrica

Foto di fbenedict da Pixabay

Bici elettrica, bici tradizionale, scooter: quali sono le differenze

In pratica, la differenza tra bici tradizionali e bici elettriche è proprio la presenza di questo ausilio. Ma c’è un’altra differenza sostanziale tra e-bike, anzi tra Pedelec e S-Pedelec (Speed-Pedelec). Queste ultime richiedono un’omologazione, benché siano a pedalata assistita: infatti, sono considerati veicoli a motore dalle autorità UE in quanto possono raggiungere velocità fino a 45 km/h e potenza fino a 4000 watt.

Le super e-bike, quindi, devono essere omologate, immatricolate e assicurate. Chi le usa deve avere almeno 16 anni.

Assai differente è il ciclomotore elettrico: anche per questo mezzo la velocità massima è di 45 chilometri orari e la potenza massima è 4 kW, ma il motorino elettrico funziona in maniera autonoma indipendentemente dal fatto che si pedali o meno. Per guidarlo occorre obbligatoriamente essere in possesso del patentino o della patente AM.

I modelli di bici elettrica sul mercato

Le e-bike vantano una varietà di modelli davvero ampia. Dalle city bike alle mountain bike, dalle pieghevoli fino ai modelli di bici da corsa non c’è limite alla possibilità di scelta.

Sul mercato si trovano molteplici mezzi, e molte Case propongono ormai una gamma assai variegata. Alcune sono nate proprio per proporre mezzi espressamente vocati alla mobilità elettrica. Come scegliere? Il primo consiglio è pensare al tipo di utilizzo che se ne vuole fare.

Per chi ama le bici da corsa

Per esempio, per i patiti di bici da corsa, ci sono modelli di e-bike davvero leggeri. Un esempio è la Scott Addict E Ride, forse oggi la più leggera sul mercato: appena 10,25 kg.
Decisamente futuristica è, invece, la Reevo Hubless bike, una bici davvero rivoluzionaria per molti aspetti, a cominciare dalle ruote senza mozzi né raggi e senza nemmeno la forcella anteriore e posteriore.
Per la sua realizzazione è stata avviata una campagna di crowdfunding: per chi parteciperà potrà acquistare la speciale e-bike a un prezzo tutto sommato basso per quanto promette a livello tecnologico e progettuale: 1999 dollari.

Per chi si muove in città

Per chi ama muoversi in città e lo fa magari come pendolare, una soluzione interessante può essere una pieghevole. Un esempio è la Italwin K2 XL, la folding e-bike con telaio in alluminio e forcella ammortizzata, con motore posteriore e dimensioni davvero compatte, una volta ripiegata (95x50x75 cm). Tra l’altro, stiamo parlando di una bici italianissima, dato che Italwin è parte del gruppo FIVE – Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici, che ha sede a Bologna e che propone diverse soluzioni per la mobilità elettrica.

Windgoo B3, il modello senza pedali

Infine, segnaliamo come alternativa assai economica la bicicletta elettrica Windgoo B3. In vendita su Amazon a meno di 320 euro, si tratta però di uno scooter (non ha pedali): è dotato di batteria da 6,0 Ah e motore da 350 W, con un’autonomia massima di 20 km.

Bici elettrica Windgo

Foto Pattinielettrici.com

I benefici di guidare una bici elettrica

Andare in e-bike fa bene tanto quanto muoversi con una bici tradizionale. Andare in bici fa bene sia al cuore che a ossa e muscoli: come spiega Stefano Aglieri, responsabile di riabilitazione cardio-respiratoria presso l’istituto Humanitas, agisce sull’efficienza dell’apparato cardiovascolare e osteo-articolare, aiuta a tonificare i muscoli, migliora la capacità respiratoria e, per chi ne ha bisogno, può contribuire alla perdita di peso.

La e-bike, in particolare, è di aiuto per chi deve fare riabilitazione post intervento al ginocchio, permettendo di fare esercizio potendo calibrare i carichi di lavoro.

La bici elettrica aiuta a smuovere i pigri e incentiva le persone anziane altrimenti restie o in difficoltà a pedalare specie se su tragitti misti e con pendenze.

Non solo: da una ricerca scientifica condotta da un team dell’Università di Basilea, l’e-bike è un prezioso mezzo per promuovere la salute e la buona forma fisica, paragonabile alla bicicletta convenzionale, ma dell’uso della bici a pedalata assistita ne traggono particolare vantaggio dall’uso della bici a pedalata assistita e persone in sovrappeso e non allenate.

Un recente studio, coordinato da Alberto Castro Fernandez dell’Università di Zurigo e che ha coinvolto altri 8 atenei europei e 10.000 partecipanti in sette città europee è stato realizzato per confrontare i livelli di attività fisica dei “ciclisti elettrici” rispetto ai ciclisti convenzionali (ciclisti), nonché di chi usa biciclette elettriche in base alla modalità di trasporto sostituita dalla bicicletta elettrica. Gli e-biker hanno hanno riportato distanze di viaggio significativamente più lunghe rispetto ai ciclisti per i viaggi in bicicletta, ma la ricerca ha messo in luce che l’uso della bicicletta elettrica porta ad un sostanziale aumento dell’attività fisica degli e-biker e di una diminuzione dell’uso dell’auto.

Bici elettrica nera

Foto di firebladeguy da Pixabay

Dove diventa interessante l’impiego della e-bike

L’e-bike fa bene ed è un mezzo utile per chi si sposta per lavoro oltre che nel tempo libero. Quindi, chiunque potrebbe trovare interessante acquistarne una.
L’unica barriera oggi può essere il prezzo di listino, superiore a quelli delle bici tradizionali.

Ma l’incentivo per la bici, elettrica e non, aiuta molto, oltre al fatto che un mezzo dotato di ausilio elettrico alla pedalata permette a molti di avvicinarsi alla bicicletta e di pensarla come un’alternativa green ad altri mezzi di trasporto.

Particolarmente interessati possono essere coloro che vorrebbero fare attività fisica ma sono intimoriti dalla loro scarsa preparazione o dalle condizioni di salute di partenza: persone sovrappeso, ma anche persone anziane. Contare su un ausilio è un aiuto psicologico non indifferente, che può aiutare chiunque.

Andrea Ballocchi

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