Wise Society : Obesity Day, 10 consigli per controllare il peso
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Obesity Day, 10 consigli per controllare il peso

In occasione della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Dietetica Italiana per il 10 ottobre, ecco i consigli della dottoressa Michela Barichella per controllare il peso

Maria Enza Giannetto/Nabu
10 ottobre 2019

«È necessario informare gli utenti e fare prevenzione sul tema dell’obesità e del sovrappeso visto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la diffusione di tali condizioni come un’epidemia globale. L’accumulo eccessivo di grasso corporeo, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di numerose patologie quali diabete mellito tipo 2, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, steatosi epatica, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, sindrome delle apnee notturne e osteoartrosi», sono queste le parole della dottoressa Michela Barichella, Responsabile della Nutrizione Clinica dell’ASST Gaetano Pini-CTO (che aderisce alla campagnaObesity Daypromossa dall’Associazione Dietetica Italiana per il 10 ottobre).

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Obesity: In Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3, Foto: iStock

«L’Obesità –  spiegano gli esperti che dal 2001  promuovono la campagna di sensibilizzazione – è una malattia da affrontare in maniera integrata. In Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (36%, con preponderanza maschile: 45,5% rispetto al 26,8% nelle donne), obesa 1 su 10 (10%), diabetica più di 1 su 20 (5,5%) e oltre il 66,4% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso».
Una patologia epidemica verso cui gli interventi di prevenzione, fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale. In questa ottica il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole, mentre gli esperti sono concordi sul fatto che l’obesità sia una condizione complessa che deriva dall’interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali e va considerata una priorità nazionale a livello sanitario, politico, clinico, sociale considerando che è una malattia altamente disabilitante e necessita di un piano nazionale specifico.

Ecco 10 consigli della nutrizionista per controllare il peso.

FARE MOVIMENTO. Molto spesso la pigrizia ha la meglio sulla scelta di iscriversi in palestra o fare altre attività. Per ovviare a questa mancanza bisogna prediligere esercizi che siano fattibili in qualsiasi momento e che non richiedano attrezzature particolari, come per esempio camminare a passo svelto almeno 45 minuti, un paio di volta alla settimana.

ATTENZIONE AI CONDIMENTI. Il nostro olio d’oliva è ottimo, ma ne basta un cucchiaio a pasto. Ogni tanto si può scegliere anche il burro, ma un panetto non più grande di una zolletta di zucchero.

NON SALTARE I PASTI. Primo pasto della giornata a cui non bisogna rinunciare è la colazione. Diversi studi dimostrano che il consumo regolare di una prima colazione è associato a una riduzione del rischio di sviluppare obesità, eventi cardiovascolari e diabete. Proseguire poi la giornata aggiungendo altri due pasti e due spuntini. Mangiare quindi poco e spesso, cercando di masticare con calma e sezionando il cibo in pezzi piccoli.

VERDURE A VOLONTÀ E SÌ ALLA PASTA, ATTENZIONE PERÒ ALLA FRUTTA. Porzioni di pasta, pane o patate non eccessive e condite con moderazione aiutano il corpo a percepire la sensazione di sazietà, per questo non devono essere eliminati dalla dieta. Stesso discorso per la verdure: con poco condimento o senza se ne può mangiare fino a saziarsi. Lo stesso non vale invece per la frutta: non bisogna mangiare meno di due frutti al giorno, ma non più di 3 o 4. La frutta deve essere ben lavata e masticata. Può essere assunta anche con la buccia in modo da aumentare le fibre in circolo che aiutano a evacuare.

RIDURRE L’ALCOOL. Un bicchiere di vino o di birra ogni tanto non fa male. L’eccessivo consumo di alcool, invece, non aiuta il nostro corpo a eliminare i grassi. Ricordarsi invece di bere almeno due litri di acqua al giorno.

INTRODURRE IL PESCE NELLA DIETA. Bisogna mangiare pesce almeno due volte alla settimana. È consigliabile assumere pesce fresco, ma per chi è impossibilitato ad acquistarne va bene anche il pesce surgelato, purché di qualità.

PORSI DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNGIBILI. Il dimagrimento eccessivo e rapido è nocivo per la salute, tanto quanto l’essere in sovrappeso. L’ideale è perdere circa 500 grammi alla settimana. Ricordandosi che dieta, letteralmente, significa “regime di vita”, quindi è necessario non solo controllare i pasti e quindi il peso, ma anche non eccedere con le proibizioni e non vivere il momento della dieta come un periodo tragico, bensì come una sfida con se stessi per migliorare il proprio benessere.

 MANTENERE IL DIMAGRIMENTO. Un volta raggiunto lo scopo è importante mantenere il dimagrimento e quindi evitate le oscillazioni del peso (sindrome dello yoyo). È meglio, infatti, un lieve soprappeso costante che delle fluttuazioni.

SÌ ALLA DIETA, MA CON GUSTO. Ricordarsi che mangiare è un piacere e deve esserlo anche durante la dita, per questo è consigliabile variare cibi e ricette e, quando possibile, sperimentare.

RIVOLGERSI SEMPRE A UNO SPECIALISTA. Le diete fai da te possono essere molto dannose per la salute. Bisogna sempre farsi seguire da uno specialista che va scelto con attenzione, valutando se l’approccio del professionista alla dieta tiene conto delle specificità di ogni persona.

 

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