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Nei parchi nazionali, dove la vacanza è natura

Maria Enza Giannetto
23 Luglio 2020

Il cuore verde dell’Italia, quello dei Parchi nazionali, dove la natura è protetta e tutelata, offre interessanti spunti d’ispirazione per una vacanza sostenibile. Vacanze in natura che, anche rispondendo alle esigenze di distanziamento, possono rivelarsi un’ottima soluzione in questa estate di vacanze di prossimità e di convivenza con il Covid-19.

Parchi nazionali d’Italia

Ogni regione d’Italia, infatti, ha almeno un Parco Nazionale che ricade nel proprio territorio, per questo è semplice organizzare anche solo giornate di trekking o escursioni di un weekend senza dover andare incontro a grandi spostamenti. In Italia, i Parchi nazionali sono oggi 25 e si inseriscono nel più ampio elenco delle 871 aree naturali protette. Luoghi dove si preserva l’ambiente e l’habitat naturale di tante specie animali e vegetali, ma anche luoghi dove l’antropizzazione ha portato alla presenza di tanti edifici storici e culturali di pregio.

  • Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
  • Parco Nazionale dell’Alta Murgia
  • Parco Nazionale dell’appennino Lucano – Val d’Agri-Lagonegrese
  • Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
  • Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
  • Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
  • Parco Nazionale dell’Asinara
  • Parco Nazionale dell’Aspromonte
  • Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
  • Parco Nazionale delle Cinque Terre
  • Parco Nazionale del Circeo
  • Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
  • Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
  • Parco Nazionale del Gargano
  • Parco Nazionale del Gran Paradiso
  • Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
  • Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu
  • Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria
  • Parco Nazionale della Majella
  • Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Parco Nazionale del Pollino
  • Parco Nazionale della Sila
  • Parco Nazionale dello Stelvio
  • Parco Nazionale della Val Grande
  • Parco Nazionale del Vesuvio
Parco della Majella

Foto: pagina Facebook Parco Nazionale della Majella

Visitare i parchi nazionali: guida aggiornata

Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i vari parchi d’Italia, ci sono quelli più adatti agli appassionati di montagna, quelli per gli amanti del birdwatching e dell’osservazione di specie animali, nonché quelli per chi ama fare solo semplici passeggiate all’aria aperta. Per scegliere il luogo più adatto, può essere d’aiuto visitare il sito del ministero dell’Ambiente oppure il portale di Federparchi.

Le regole da seguire

  • Rispettare i fiori e le piante. Annusare senza raccogliere i fiori e non incidere le cortecce degli alberi.
  • Mantenere la distanza dagli animali selvatici, non spaventarli e non dare loro da mangiare. Limitarsi ad osservarli, evitando rumori e musica.
  • Non accendere mai fuochi se non nei punti fuoco predisposti nel Parco e non campeggiare.
  • Non portar via minerali e fossili dal Parco e, in caso di ritrovamenti interessanti, segnalare il ritrovamento al Parco.

Cinque parchi nazionali da non perdere

Parco della Majella

“Un parco di montagna affacciato sul mare Adriatico” è l’eloquente descrizione del Parco della Majella che appare aprendo il sito. Il parco della Majella si trova in Abruzzo e ricade nelle province dell’Aquila, Pescara e Chieti. Nel parco vivono orsi marsicani e lupi (ce ne sono 70-80). All’interno dell’area protetta, inoltre, ci sono varie aree faunistiche come quella di Pretoro dove vengono curati i lupi trovati feriti, quella di Caramanico Terme dove vivono alcuni esemplari di lontra europea e l’area faunistica dell’orso marsicano, dove vivono tre orsi. Sul sito del parco è possibile trovare informazioni sui sentieri dove fare escursioni, ma anche giri in mountain bike o a cavallo. È possibile prenotare al telefono per organizzare una visita guidata; per non disturbare gli animali le visite avvengono al crepuscolo, in piccoli gruppi e solo in alcuni giorni della settimana.

Parchi nazionali della Sila e dell’Aspromonte

Il parco della Sila esiste solo dal 2002 e in passato, insieme al parco dell’Aspromonte (costituito nel 1989) formava il Parco nazionale della Calabria. Entrambi hanno la maggior parte di superficie coperta da boschi. Nel Parco della Sila, crescono soprattutto faggi e pini neri calabri e si trovano i cinquanta “giganti di Fallistro”, che hanno più di 350 anni. Tra gli animali selvatici sono presenti caprioli, cervi, scoiattoli, puzzole, volpi e lupi. Inoltre nidificano nel parco sparvieri, poiane, picchi neri, picchi rossi e picchi muratori. Nell’Arboreto del parco, si possono anche osservare pipistrelli ospitati in una “Bat House”. È possibile fare escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo e torrentismo (o canyoning).

Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna comprende una zona dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Passato al rango di nazionale nel 1993, comprende la riserva naturale integrale di Sasso Fratino che, costituita nel 1959, è stata la prima “riserva naturale integrale” italiana. I suoi antichi boschi di faggi fanno parte della lista Unesco. Imperdibili le visite al Lago degli Idoli dove sono stati trovati, dal 1838 a oggi, numerosi reperti etruschi che venivano gettati come offerte religiose nel lago di Ridracoli, formato da una diga artificiale, dove si possono fare uscite in canoa. Seguendo i sentieri si possono raggiungere anche borghi abbandonati e cime con bei panorami sull’Appennino e la pianura sottostante. Tra i siti da visitare all’interno c’è anche la cittadella monastica sulla rupe del Monte della Verna.

Il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria

Il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, istituito nel 2016, è l’ultimo parco nazionale

Parco di Pantelleria

Foto: pagina Facebook @parcodipantelleria

italiano ad essere stato istituito in ordine cronologico, e il primo in Sicilia. Pantelleria si presenta particolarmente interessante da un punto di vista biogeografico, soprattutto quale anello di congiunzione fra l’Europa meridionale e l’Africa settentrionale (Maghreb). In particolare, sull’isola sono state censite 1096 specie diverse di artropodi, molte delle quali di origine africana ed alcune delle quali aventi Pantelleria come unica dimora in tutto il mondo. Il parco è sicuramente indicato per chi ama il birdwatching: sono presenti 260 specie, tra cui molte vi nidificano stabilmente e altre sono state osservate durante la stagione migratoria, in primavera e in autunno. Tra le specie nidificanti ci sono anche il beccamoschino iberico e la cinciarella algerina che, in Europa, nidificano solo sull’isola. Da vedere il Museo Vulcanologico di Khaggiar, realizzato recuperando i ruderi di una delle tante strutture militari della 2a Guerra Mondiale. Sul sito dell’Ente parco, sono presenti varie informazioni e per intraprendere alcuni percorsi tematici come quello Archeologico, culturale per la pratica agricola della Vite ad Alberello e quello Geovulcanologico.

Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

Il parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese si trova tra il parco nazionale del Pollino e il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Per questo l’areale del Parco è influenzato dalle comunità faunistiche dei parchi confinanti e garantisce gli scambi genetici tra le popolazioni ospitate in questo vasto sistema di aree protette. La variabilità ambientale trova riscontro in una buona diversità faunistica. Simbolo del parco è una cicogna bianca uno degli uccelli migratori che frequentano i fiumi e gli altri ambienti umidi presenti in questa parte d’Italia. Le tante aree coltivate sono il segno della forte presenza della mano dell’uomo in questo Parco che, come dimostrano l’area archeologica di Grumentum e le numerose mete religiose, fin dall’antichità si presenta come uno splendido crocevia di tradizioni, arte, cultura e fede.

Parco dell'Appennino Lucano

Foto: www.parcoappenninolucano.it

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