Wise Society : Studenti-imprenditori a lezione di B Corp: ecco la scuola che ci piace
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Studenti-imprenditori a lezione di B Corp: ecco la scuola che ci piace

Mentre si sta delineando nei dettagli la riapertura di settembre delle scuole, un gruppo di ragazzi di Melegnano protagonista dell'innovativo progetto di book e tech sharing "Blue-Stock" per un nuovo modello di business all'insegna dell'economia circolare

Modesta Abbandonato*
6 Agosto 2020

C’è il manager di sostenibilità e comunicazione, l’esperto di fattibilità economica, il creatore del sito web, l’animatore dei social, lo specialista in ricerca di mercato e l’immancabile conoscitore di vincoli giuridici e procedure burocratiche: il team, misto per età, genere e corso di studi, si chiama Blue Stock, start-up operativa nei servizi di riuso del materiale scolastico durevole.

Nel business plan si legge, tra l’altro, di book sharing e tech sharing, di economia circolare, di riduzione di CO2 e, non ultimo, dell’impegno a piantare alberi per contribuire alla riforestazione di alcune aree del pianeta. Potremmo, tranquillamente, trovarci in California, nella Silicon Valley, area emblema di imprese innovative, soprattutto per la nascita delle più importanti high-tech del globo terrestre. Ci troviamo, invece, a Melegnano, comune della città metropolitana di Milano, luogo ricco di storia e battaglie, la più famosa delle quali (13-14 settembre 1515) viene ricordata nella Storia d’Italia di Francesco Guicciardini come “Battaglia dei Giganti”.

Qui a Melegnano, dove il monumento simbolo è il castello Visconteo-Mediceo, l’Istituto d’Istruzione Superiore Vincenzo Benini ha dato vita nel corso dell’anno scolastico 2019-20 a Blue Stock, progetto imprenditoriale che riguarda la creazione di un servizio di riuso di libri scolastici e dispositivi elettronici che si sostanzierà in una vera e propria B Corp .

foto libri

Il book sharing è uno dei pilastri del progetto Blue-Stock – Foto: Kimberly Farmer / Unsplash

Scuola formato B Corp: il caso virtuoso Blue Stock di Melegnano

La scelta dell’Istituto Benini, che ricomprende al suo interno diversi indirizzi di studio: Istituto Tecnico Commerciale, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Scientifico e principalmente Formazione Professionale nella sede del carcere di Opera, è caduta sul settore dei libri e dei dispositivi elettronici dopo un’attenta analisi di mercato, in cui sono stati interpellati genitori, studenti e docenti dell’Istituto Benini. Il questionario somministrato, infatti, ha permesso di individuare a quali servizi, tra quelli proposti, la comunità educante e i giovani fossero interessati.

Alternanza scuola-lavoro: che cos’è e quali i benefici per i ragazzi?

Un progetto che si colloca nell’alveo delle attività di PCTO (acronimo che sta per “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”), che hanno l’obiettivo di stimolare negli studenti capacità e competenze utili anche nella vita extra-scolastica e del lavoro.

Da sempre, d’altronde, la pedagogia si è occupata del lavoro e del valore educativo che esso ha per i giovani, seppur con riflessioni e giudizi non sempre omogenei. È soprattutto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che si fanno strada nuovi paradigmi didattico-educativi, i quali riportano il lavoro al centro del dibattito pedagogico, enfatizzandone la valenza educativa e il ruolo svolto nel processo di costruzione dell’identità. Basti ricordare l’esperienza statunitense di John Dewey o quelle italiane di Maria Montessori e Giuseppina Pizzigoni. In tempi più recenti, la legge 28 marzo 2003 n. 53 prima e il D.Lgs. 77 del 15 aprile 2005 dopo hanno introdotto, per la prima volta in Italia, l’alternanza scuola-lavoro (ASL). Dal 2005 al 2015 il 90% delle esperienze di ASL si sono svolte negli istituti tecnici e professionali. È con la Buona Scuola (legge 107 del 2015) che l’ASL diventa obbligatoria anche per i Licei, seppur con un monte ore inferiore rispetto a tecnici e professionali (200 ore vs 400 ore).

Dai banchi di scuola i cittadini virtuosi del domani

L’ASL, introdotta come metodologia didattica, dovrebbe sviluppare esperienze di continuità tra la didattica in aula e il contesto lavorativo, basandosi su una concezione in cui l’educazione formale e informale si combinano in un unico progetto formativo. Al termine del progetto lo studente dovrebbe acquisire, non solo conoscenze e abilità, ma anche competenze relazionali interdisciplinari, tanto richieste nel mondo del lavoro e delle professioni e determinanti per la costruzione di una cittadinanza attiva. Nel dicembre 2018, le caratteristiche dell’ASL sono state riviste e ridefinite dal Parlamento italiano, che ha introdotto il PCTO, con il quale sono state in sostanza ridimensionate le ore e le risorse messe a disposizione delle scuole ed è stata enfatizzata la centralità dell’auto-orientamento all’interno dei percorsi, auto-orientamento inteso come sviluppo della capacità di operare scelte consapevoli al termine del percorso scolastico.

Economia circolare e cittadinanza attiva all’Istituto Benini di Melegnano

Al Benini, già prima del 2015, anno in cui l’alternanza scuola-lavoro è diventata parte integrante dell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado, si sono “sperimentati” percorsi formativi che hanno fatto dialogare, sinergicamente, scuola, università e mondo del lavoro in un virtuoso circuito raccordato al tessuto produttivo del territorio. Il progetto Blue Stock, dunque, non è che il risultato di questo percorso avviato già qualche anno fa.

Con la somministrazione del questionario alla base dell’analisi di mercato effettuata si è, inoltre, cercato di sensibilizzare i compilatori ai temi dell’economia circolare, della green economy, della blue economy e del riuso. Tutti temi molto cari agli studenti-imprenditori del Benini, che sui social della loro start-up ricordano come la produzione di un libro, incluso il trasporto, comporti mediamente l’emissione nell’ambiente di 7,5 Kg di CO2, mentre quella necessaria a produrre un computer è di circa 1.015 kg.

I ragazzi di Blue-Stock

I ragazzi del “Benini” di Melegnano protagonisti del progetto Blue-Stock.

Studenti-imprenditori tra Project management e Design thinking

Per meglio comprendere l’articolazione del progetto e le fasi di sviluppo, abbiamo intervistato la professoressa Monica Masoch che, affiancata dal collega Giancarlo Chiodo, ha coordinato step by step la realizzazione dell’intero progetto, avvalendosi della supervisione di Invento Lab, impresa sociale srl attiva in ambito formativo e che offre un’ampia gamma di servizi e consulenze ad aziende, start-up e aspiranti imprenditori che intendono sviluppare progetti di valore ambientale.

La professoressa Masoch, responsabile da diversi anni dei progetti di ASL all’Istituto Benini e prima ancora in altre scuole del Milanese, è da sempre convinta che si possa coniugare impresa ed etica attraverso la realizzazione di una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale: «Il progetto ha previsto, innanzitutto, una formazione interdisciplinare basata sull’utilizzo di linguaggi differenti: ambientale, economico, tecnico e storico, toccando discipline non propriamente convenzionali, quali il project management, il marketing, la comunicazione sui social ed il design thinking. Gli obiettivi principali che ci siamo prefissi da principio riguardano essenzialmente la creazione di una forte rete di relazioni tra i diversi operatori del territorio e l’implementazione della cultura della circolarità anche all’esterno della scuola, con un approccio “Prosumer” attraverso il riuso di libri e dispositivi elettronici».

Sharing economy fra i ragazzi con “Giro libro” e “Giro tecnologia”

«Grazie al sistema del Giro libro», spiega la professoressa, «attiveremo una rete di condivisione dei libri scolastici fra gli studenti. Questi ultimi attraverso il pagamento di un abbonamento annuale (circa 20 euro) e cedendo i loro vecchi libri, ottengono i libri del nuovo anno di corso. Con il sistema del Giro tecnologia, invece, recupereremo i dispositivi elettronici dismessi dalle aziende che ricondizioneremo, allungando così la loro vita e li metteremo a disposizione degli studenti a titolo di prestito ad un canone moderato».
La fase iniziale del progetto ha visto la messa a punto del modello di business e si concluderà tra ottobre e dicembre 2020. «Nelle nostre intenzioni», continua la Masoch, «la fase successiva era prevista per gennaio 2021, quando sarebbero stati attivati i servizi agli studenti per l’anno scolastico 2021-22. Ma riflettendo con il nostro mentor Karim Riccardi, co-founder di 7Pixel Srl, i tempi si sono accorciati, in considerazione della pandemia e dei suoi effetti nefasti sui bilanci di numerose famiglie che dovranno sostenere spese non trascurabili per l’acquisto di testi scolastici già a settembre prossimo. Abbiamo quindi cambiato la nostra progettazione iniziale e deciso di avviare una fase di testing del modello (solo per il servizio di book sharing) in cui rinunceremo ai guadagni, cioè alla quota annua di adesione, ma avremo l’opportunità di verificare sul campo le criticità dell’attività di riuso per ripartire meglio equipaggiati con la successiva fase di implementazione del modello».

ragazzi al computer

Foto: John Schnobrich / Unsplash

Una B Corp per un nuovo modello di business e per sostenere le famiglie in difficoltà a causa del Covid-19

«Questa fase», spiega la professoressa, «prenderà l’avvio con la costituzione della B Corp Blue-Stock che assumerà la forma giuridica di cooperativa. La terza ed ultima fase riguarderà l’implementazione dell’infrastruttura Internet per attivare un modello di business sulla forma della piattaforma eBay e la creazione di una community del riuso on line dove gli studenti/cittadini che lasciano i libri e quelli che li ritirano si incontreranno senza la presenza fisica di operatori di Blue-Stock».

Alcuni temi di Educazione Civica, disciplina che, dal prossimo anno scolastico, sarà obbligatoria in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia, sono già ben delineati in Blue-Stock. Tale insegnamento, trasversale alle altre materie, prevede, infatti, Costituzione, Sviluppo sostenibile e Cittadinanza digitale e nel progetto di Blue Stock si legge, chiaramente, dell’ambizioso obiettivo di creare una community di intenti i cui valori fondanti saranno il rispetto per l’ambiente e la responsabilità sociale.

Il progetto Blue-Stock di Melegnano

Dal project management al marketing e al design thinking per un nuovo modello di business targato Blue-Stock.

B Corp Blue-Stock, progetto innovativo vincitore già di diversi premi

Il lavoro del team Blue-Stock, lavoro svolto in parte a distanza per via del Coronavirus, ha già ottenuto diversi importanti riconoscimenti, fra cui il Premio Miglior start-up del Progetto B Corp School con questa motivazione: “è il team che meglio è stato in grado di incarnare i valori del movimento B Corp, realizzando un progetto con forti impatti sociali ed ambientali, che parte dal contesto scolastico, rispondendo a un’esigenza degli studenti e delle famiglie. Il progetto, nella sua semplicità risulta essere concreto e fattibile, tanto da essere già in un’avanzata fase di sviluppo”. Oltre al Premio B Popular “per aver diffuso”, si legge nella motivazione, “i valori di Sostenibilità e degli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu attraverso i social network, coinvolgendo la propria comunità con entusiasmo e con successo”. Siamo sicuri che molti altri premi seguiranno per i ragazzi di questo ammirevole e ambizioso progetto.

Per ulteriori informazioni: Blue StockInstagram e Facebook

*Modesta Abbandonato, insegnante

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3 risposte a Studenti-imprenditori a lezione di B Corp: ecco la scuola che ci piace

  1. Deborah

    Credo che questa modalità lasci un segno nei ragazzi .
    La metodologia learning by doing deve entrare obbligatoriamente nel nostro modo di fare scuola , le cere competenze passamano da qui

  2. M.Laura Saccani

    Quando l’apprendimento attraverso l’esperienza diventa indelebile!
    Se si insegnasse ogni materia attraverso l’attuazione di progetti in cui gli stessi alunni realizzano ciò che viene da loro stessi, avremmo sicuramente cittadini più consapevoli e preparati.

  3. Manuela

    Progetti che fanno crescere i nostri ragazzi e che permettono di far loro acquisire le competenze necessarie per comprendere meglio le dinamiche che attengono al mondo del lavoro

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