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Erogatore d’acqua senza contatto: sicurezza e sostenibilità, anche in ufficio

Rosa Oliveri
22 Settembre 2020

Facile come bere un bicchier d’acqua! Quante volte l’abbiamo sentito dire? Ma davvero è così? Oggi scegliere come bere un bicchiere d’acqua può essere un atto rivoluzionario a partire dalle abitudini casalinghe. Nel 2020 l’Italia, infatti, con Messico e Thailandia è uno dei tre Paesi al mondo con il consumo più alto di acqua in bottiglia. Secondo l’ultimo report Ismea sono state 10 miliardi le bottiglie di acqua minerale in plastica vendute in Italia nel 2019 con un incremento del 50% rispetto a 10 anni fa, mentre cala la vendita delle acque in vetro passate nello stesso decennio da 31 milioni a 24 milioni. Questi dati testimoniano la battaglia anti-plastica non ha ancora fatto breccia nel cuore, e quindi nei consumi, degli italiani. Una soluzione, però, potrebbe esserci: gli erogatori d’acqua, insieme alle boracce, potrebbero essere una scelta vincente e, soprattutto, sicura dal punto di vista sanitario. 

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Acqua ©Ufficio stampa Culligan

Bere acqua fuori casa al tempo del Covid-19

La questione investe anche i consumi di acqua nei luoghi di lavoro che, secondo Watercoolers Italia, l’associazione che riunisce i produttori di sistemi per la distribuzione dell’acqua “fuori casa”, ha fatto registrare un incremento del 50% della diffusione degli erogatori d’acqua, rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che oggi fa i conti con l’emergenza Covid-19 e con l’esigenza di far coincidere l’erogazione in sicurezza dell’acqua con la riduzione del consumo di plastica.

Erogatore d’acqua aziendale: ecco perché sceglierlo

Sostenibilità e risparmio sono le motivazioni principali per la scelta di un erogatore d’acqua a km 0 in un ambiente aziendale, invece di un distributore di acqua in bottiglia. Sono 525 all’anno i chili di plastica, che equivalgono a 997,5 kg di petrolio e a oltre 465 kg di CO2, che un’azienda con più di 50 dipendenti consente di risparmiare in termini di sostenibilità ambientale.

Economicamente il risparmio per le aziende che forniscono l’acqua ai propri dipendenti è quantificabile, secondo stime fatte da Culligan, una delle aziende leader del mercato della distribuzione “fuori casa”, in 5.250 euro all’anno.

L’acqua negli erogatori è sicura?

La risposta è sì. A certificarlo, anche ad emergenza Covid-19 in corso, è l’Istituto Superiore di Sanità che ha confermato che l’acqua di rubinetto non è un veicolo di trasmissione del Coronavirus. Gli stessi dati sono stati confermati dall’OMS.

L’acqua di boccioni ed erogatori, inoltre, è ancora più sicura in quanto ulteriormente controllata in quanto purificata e/o sanificata, pratiche che sempre secondo l’OMS sono importanti per contrastare la diffusione dei virus e del COVID-19.

L’erogatore dell’acqua senza contatto

Assodato che l’acqua di boccioni ed erogatori è buona da bere, un’altra questione fondamentale riguarda la sicurezza per la prevenzione della diffusione del Coronavirus. La soluzione è rappresentata dagli erogatori touch free, ovvero senza contatto che rappresentato il meglio in termini di sicurezza e sostenibilità perché erogano l’acqua senza alcun contatto con il rubinetto. Sono diverse le aziende che negli ultimi mesi hanno incrementato l’offerta di questo tipo di soluzioni.

Erogatore d'acqua senza contatto di Culligan

Culligan Bio Refresh Touch Free ©Ufficio stampa Culligan

Consigliato da Legambiente

Tra questi il Bio-refresh touch free è l’erogatore Culligan consigliato ufficialmente da Legambiente. Utilizza la ‘capacity proximity’ attivandosi a 1,5 cm di distanza evitando così qualsiasi contatto con la superficie a garanzia della massima igiene anche grazie al trattamento con ioni di argento che riduce il 99,9% della proliferazione batterica senza l’utilizzo di prodotti chimici.

E’ dotato di filtro a carbone e di un sistema di ultrafiltrazione Pure testato dall’Università di Bologna, entrambi studiati dalla stessa azienda. L’erogatore è caricato con gas refrigerante totalmente naturale che non contribuisce al riscaldamento globale e che, per le sue specifiche caratteristiche, permette un notevole risparmio di energia elettrica.

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