Wise Society : Bari come Babilonia, il giardino è sul tetto
SPECIALE : Città in verde
ARTICOLI Vedi tutti >>

Bari come Babilonia, il giardino è sul tetto

Shagree è il progetto del comune barese per combattere allagamenti, smog e aiutare la socialità. Vi spieghiamo come...

Maddalena Bonaccorso
14 marzo 2014

Il risultato probabilmente non sarà uguale a quello ottenuto dal primo e più riuscito tetto verde della storia, cioè quello del Parlamento di Canberra, ricoperto da un manto erboso dal 1988; ma nel suo piccolo, l’idea che sta portando avanti il comune di Bari (sostenuto dal bando Living Lab della Regione Puglia) è certamente utile e innovativa e potrebbe rappresentare un ottimo esempio da seguire in tutta la penisola.

Tetti VerdiShagree, questo il nome del progetto, mira a trasformare in roof garden i tetti di alcuni quartieri del capoluogo pugliese. Lo fa con un bando pubblico che ricerca condomini volontari per la sperimentazione e facendosi carico non solo delle spese iniziali di realizzazione, ma anche della manutenzione per i primi sei mesi. Dopo il tetto verde sarà affidato ai condomini, che al momento di esprimere la propria candidatura per il progetto hanno anche garantito la disponibilità a rendere usufruibile da parte dell’intera comunità di cittadini il proprio roof garden.

«L’idea dei tetti verdi», spiega Alberto De Leo, project manager e referente del progetto Shagree, che al momento è l’unico di questo tipo in Italia, «nasce per trovare una soluzione al problema dell’eccessiva quantità di acque piovane che puntualmente va a ingrossare le condotte che smaltiscono le cosiddette “acque bianche”. Non potendo realizzare nuovi canali, né potendo allargare gli esistenti a causa dell’eccessivo costo dei progetti, si è deciso di far partire una sperimentazione che mirasse ad attutire il fenomeno a monte».

Ovviamente, realizzare tetti verdi non si limita a diminuire considerevolmente questo fenomeno, ma apporta numerosi altri benefici, come una migliore tenuta termica degli edifici sia in estate che inverno e un abbassamento dei livelli di smog. Non stupisce quindi che il numero di richieste da parte dei cittadini baresi sia stato notevolmente più alto della disponibilità. «Abbiamo ricevuto richieste», continua De Leo, «per ricoprire 2000 metri quadri di tetti ma per il momento il progetto ne prevede solo 200. C’è stato talmente tanto entusiasmo che stiamo cercando di aumentare la disponibilità».

Un progetto sperimentale aperto alla comunità

Tetti verdi - vista dall'altoShagree è, infatti, al momento solo un progetto sperimentale, ma se l’idea funzionerà, diventerà un vero e proprio format, un pacchetto di servizi pronto per essere esteso e diffuso anche in altre parti d’Italia, dato che il gruppo di imprese che il comune di Bari ha incaricato del progetto si fa carico di tutta la fase di realizzazione: dalle termografie effettuate con gli aerei, alle analisi sulla struttura dei palazzi che offrono la propria candidatura, alla realizzazione e manutenzione del vero e proprio manto erboso.

E se il timore dei progettisti che la cittadinanza non fosse pronta per questa idea si è rivelata del tutto infondata, si è anche scoperto che a Bari orti e giardini sui tetti fanno parte, da sempre, della tradizione. «Parlando con gli abitanti più anziani abbiamo capito», spiega ancora De Leo, «che nel passato c’era l’abitudine, proprio nella nostra città, di realizzare piccoli orti sui tetti; per alcuni è quindi stata una sorta di riscoperta di tradizioni dimenticate. Questo ci fa ben sperare anche nel futuro di questo progetto».

Riguardo all’esposizione degli edifici e alla vicinanza con il mare della città, nessun problema: tutti gli edifici sono adatti a ospitare un tetto verde, a patto che si intervenga con il giusto tipo di piante. L’unico requisito richiesto, ovviamente, è che la struttura del solaio permetta di aumentare il carico dato che realizzando un tetto verde si va ad appesantire, anche se di poco, la struttura portante.

Un’altra caratteristica del progetto Shagree, forse la più interessante, è che i roof garden dovranno essere aperti alla comunità, perché il comune di Bari desidera che questi tetti non siano semplici realizzazioni ingegneristiche finalizzate all’ottenimento di un risultato “green”, ma che aiutino anche la socializzazione. Una volta scaduti i sei mesi di manutenzione gratuita, gli abitanti dei palazzi si faranno carico, insieme, della cura del loro giardino pensile, collaborando tra loro e facendo da guida ai cittadini che vorranno visitarli.

Tetti verdi: tre esempi

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22077 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22076 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 9772 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 582 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22073 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 6463 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22074 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22075 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22078 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 22072 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 1266
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY