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Inquinamento indoor, cos’è e i consigli per ridurlo

L'inquinamento è anche all'interno di appartamenti e uffici. Con l'aiuto del CNR proviamo a capire quali accorgimenti sono utili per non alimentarlo

Lia Del Fabro
18 dicembre 2013

L'inquinamento in ufficioProdotti per la pulizia, fumi passivi, ozono, anidride carbonica, formaldeide, radon. Sono solo alcuni degli elementi che compromettono la salubrità delle nostre abitazioni o degli edifici pubblici più frequentati come uffici, scuole, mezzi di trasporto, palestre, ospedali. Le ripercussioni per la salute sono moltissime, a cominciare dalle implicazioni all’apparato respiratorio.

Gli elementi di rischio su cui intervenire sono complessi e per una strategia preventiva integrata che migliori la salute e il benessere individuale e sociale, dovrebbero essere coinvolte le diverse competenze tecniche e sanitarie. Alla base però ci sono anche la corretta informazione dei cittadini e un’adeguata formazione dei professionisti, per accrescere la consapevolezza del fenomeno dell’inquinamento indoor, evitando di creare inutili allarmismi.

Qualche abitudine si può comunque adottare da subito nelle case e, se possibile, negli uffici, per prevenire e ridurre le emissioni inquinanti negli ambienti indoor. Per sapere come orientarci ci facciamo aiutare da Francesco Loreto a capo del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del CNR: vediamo quali sono le buone pratiche da attuare negli ambienti al chiuso.

Favorire il ricambio d’aria e curare le manutenzioni dei condizionatori

Image by © Image Source/CorbisFavorire il ricambio dell’aria tra esterno e interno degli ambienti per consentire l’areazione e contrastare le fonti di inquinamento strutturale che spesso sono presenti: quella inevitabile del radon che proviene dal suolo, quella del mobilio, a causa delle vernici e delle colle, e delle pitture usate per le pareti.

Arieggiare le stanze dopo la pulizia degli ambienti. Qualcuno potrebbe obiettare che l’aria esterna è inquinata allo stesso modo se non di più rispetto a quella interna. Lo studio europeo sull’inquinamento indoor negli uffici, presentato dal CNR il 12 dicembre scorso, sfata una convinzione diffusa perché l’aria all’interno degli uffici risulta più inquinata di quella outdoor secondo rilevazioni effettuate durante tutto l’anno, con una maggiore concentrazione di livelli di inquinamento nei mesi invernali rispetto a quelli estivi.

–  La corretta e adeguata manutenzione dei condizionatori è un’altra questione fondamentale per la qualità dell’aria interna.

Image by © VStock LLC/Tetra Images/CorbisUtilizzare per la pulizia acqua e prodotti alternativi a basso potenziale inquinante. Nello studio europeo sull’inquinamento indoor degli uffici recentemente presentato, Rosanna Mabilia, ricercatrice del CNR, ha illustrato il risultato di un esperimento piuttosto interessante: su un campione scelto tra i 167 uffici dislocati in otto paesi dell’Unione europea dove sono state compiute le rilevazioni sulla qualità dell’aria, si è deciso di introdurre un cambiamento nelle modalità di pulizia degli ambienti. In questi uffici tutti i prodotti detergenti per pulire i mobili sono stati sostituiti con acqua e per la pulizia dei pavimenti sono stati utilizzati prodotti alternativi meno inquinanti. Modifica che ha prodotto una riduzione drastica del livello di inquinamento indoor, come hanno dimostrato le misurazioni effettuate.

Limitare l’uso di detergenti e articoli per la pulizia personale spray. Questi prodotti sono ricchi di frazioni volatili che, a parità di inquinamento, agiscono però in modo più diffuso e immediato con danni diretti alle persone che utilizzano i prodotti durante le pulizie.

Tenere puliti gli ambienti per combattere i batteri.

Evitare le vernici aggressive preferendo quelle ad acqua per la tinteggiatura delle pareti.

Limitare la stampa alle reali necessità. Negli uffici, dove c’è un’alta concentrazione di computer e stampanti il suggerimento è, se possibile, anche di non eccedere nell’uso della carta e usare toner riciclati.

– Sarebbe buona cosa disporre negli ambienti strutture metalliche che funzionano da catalizzatore in quanto capaci di assorbire e soprattutto rimuovere le sostanze inquinanti. In termini tecnici si parla di “strutture per la mitigazione ambientale”.

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