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Bullismo e cyberbullismo: le dieci regole per adolescenti e genitori

Ne sarebbe vittima un ragazzo su dieci tra gli 11 e i 13 anni. A preoccupare anche il sexting, fenomeno che vede come vittime soprattutto le ragazzine.

Fabio Di Todaro
27 Dicembre 2017

Il bullismo non è uno scherzo. L’organizzazione on governativa Action Aid l’ha di recente definito «una violazione dei diritti umani». E gli ultimi fatti di cronaca lo dimostrano. Il fenomeno – compresa anche la sua variante tecnologica: il cyberbullismo – risulta in aumento nel nostro Paese. Secondo i dati del Rapporto Censis 2016, emerge che il 52,7 per cento degli studenti tra 11 e 17 anni nel corso dell’anno ha subìto comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale sale al 55,6 per cento tra le ragazze e al 53,3 per cento tra i ragazzi più giovani (11-13 anni).

bullismo

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, un ragazzo su dieci tra gli 11 e i 13 anni subisce cyberbullismo, Image by iStock

Bullismo e cyberbullismo: fenomeni in continua evoluzione

«Il bullismo è un fenomeno in continua evoluzione – afferma Susanna Esposito, ordinario di pediatria all’Università di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) -. I ragazzi non devono essere allarmati, ma consapevoli che le loro azioni possono cambiare la vita di un loro coetaneo, influenzandoli durante una delle fasi più delicate della loro vita come appunto l’adolescenza. Anche i genitori devono fare la loro parte, prestando attenzione all’utilizzo che i figli fanno dei cellulari e dei social. Nonostante ci sia il divieto di iscrizione ai social network prima dei 13 anni di età, infatti, i bambini si aggirano fin da piccolissimi sulle diverse piattaforme social attraverso lo smartphone o il tablet dei genitori. Permettendogli l’accesso nonostante il divieto, i primi ad infrangere le regole sono proprio loro».

E il cyberbullismo, che vede colpite soprattutto le ragazzine, è l’altra faccia della stessa medaglia che fa paura. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, un ragazzo su dieci tra gli 11 e i 13 anni subisce cyberbullismo. La quota scende all’8,5 per cento tra i 14 e i 19 anni. Quando il cyberbullismo è a sfondo sessuale, si parla di «sexting» e anche qui i dati sono allarmanti: fin dagli 11 anni di età la tendenza degli adolescenti è quella di scattarsi selfie intimi e senza vestiti e inviare le immagini o i video nelle chat. Ciò che desta preoccupazione è l’età dei ragazzi coinvolti, sempre più bassa: sono infatti il sei per cento dei preadolescenti dagli 11 ai 13 anni, di cui il settanta per cento ragazze.

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Tutto ciò è anche la conseguenza di un atteggiamento di sottovalutazione del pericolo: da parte degli adolescenti e talvolta dei genitori, sebbene la legge 71 approvata quest’anno parli chiaramente. «Un minore di almeno 14 anni può chiedere, senza l’intervento di un adulto, di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete al gestore del sito web o ai social network. E se ciò non dovesse avvenire entro 48 ore, potrà ricorrere al Garante della privacy».

cyberbullismo e sexyting: ragazza al cellulare

Quando il cyberbullismo è a sfondo sessuale, si parla di «sexting» le cui vittime sono soprattutto le ragazzine, Image by iStock

L’età di vittime e aguzzini si abbassa sempre di più

Tra i centri in Italia che vengono in soccorso delle vittime di bullismo e dei loro genitori, un ruolo importante lo svolge il centro multidisciplinare sul disagio adolescenziale dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, che soltanto nel 2017 ha raccolto oltre mille pazienti. «Quasi tutti bambini e ragazzi tra gli 8 e i 16 anni, ma senza il ricorso della rete talvolta si scende anche ai 5 anni – avverte Luca Bernardo, direttore della pediatria -. Quello che manca è un incontro tra famiglie, scuola e istituzioni sul piano della prevenzione. I dati sul bullismo e, in particolare, sul cyberbullismo sono in aumento: questo significa che qualcosa non sta funzionando. Bisogna formare prima di tutto le famiglie e gli insegnanti. La prevenzione e la cura devono essere poi svolti da centri specializzati. Nella nostra struttura il percorso di cura può durare da sei mesi a un anno e mezzo. Come prima cosa incontriamo i genitori per ricostruire la storia, poi parliamo con i ragazzi e infine decidiamo insieme il piano progettuale, spesso svolgiamo attività di gruppo con scuole e lavori pratici di vario tipo».

I consigli per prevenire bullismo e cyberbullismo

Cosa possono fare i ragazzi che si ritrovano vittime di bullismo e cyberbullismo? Ecco le dieci regole raccomandate dai pediatri di WAidid per gli adolescenti e i loro genitori.

1. Rispetta

Il bullismo non è uno scherzo. Non offendere i tuoi compagni o amici. Anche se ognuno è diverso, la prima regola è il rispetto nei confronti degli altri.

2. Coinvolgi

Se vedi un tuo coetaneo escluso dai giochi e dalle attività che fate, coinvolgilo, anche se può sembrarti diverso.

3. Dialoga e parla

Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Per i genitori: osserva il comportamento di tuo figlio. Ogni cambiamento improvviso nel suo comportamento, senza un motivo ragionevole, deve destare la nostra attenzione

4. Segnala

Se sai che qualcuno subisce prepotenze, parlane subito con un adulto. Questo non vuol dire fare la spia, ma aiutare gli altri. Per i genitori: parla in modo rassicurante con tuo figlio di quanto è successo, sollevalo dai sentimenti di colpa e premialo per averne parlato

5. Reagisci

Se gli atti di bullismo diventano violenti, se ti prendono in giro sui social network, dopo averne parlato con la tua famiglia e la scuola se gli episodi continuano rivolgiti ai centri specializzati o a Carabinieri e Polizia di Stato

6. Non isolarti

Spesso il bullo provoca quando sei solo. Se stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi

7. No alla violenza

Se uno o più persone compiono atti ripetuti di bullismo colpendoti, con violenza difenditi, ma non diventare violento anche tu. Per i genitori: non chiedete a vostro figlio di “ripagare” il bullo con lo stesso comportamento

8. Fai un buon uso dei social network

Usa i social network in maniera responsabile e rispettosa per comunicare con i tuoi amici. Non “taggare” i tuoi compagni senza aver avuto prima la loro autorizzazione, non parlare male di loro, non caricare video che potrebbero creare imbarazzo o vergogna

9. Pensa prima di agire

Cosa succede se compio quel gesto? Se rubo la merenda? Se diffondo immagini imbarazzanti o con contenuti espliciti del mio fidanzato/a o dei miei compagni in rete? Se faccio scherzi telefonici ad un mio compagno continuamente? Prima di compiere certe azioni, pensa, rifletti e poi agisci. Certe azioni se gravi comportano delle violazioni della legge e si è perseguibili.

10. Sconfiggi il bullismo

Sconfiggere il bullismo è possibile e potrai contribuire a fermare il fenomeno seguendo alla lettera questo importante decalogo.

Twitter @fabioditodaro

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