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Al CES 2019 le idee sostenibili delle startup italiane

Tra le 44 startup italiane presenti alla fiera più importante dell’innovazione tecnologica diverse propongono soluzioni che guardano alla sostenibilità

Andrea Ballocchi
14 gennaio 2019

Intelligenza Artificiale, agricoltura 4.0, realtà aumentata: c’è da sbizzarrirsi a leggere le soluzioni messe in mostra dalle 44 startup italiane raccolte a Las Vegas in occasione del CES 2019, la più prestigiosa rassegna fieristica dedicata all’innovazione tecnologica e all’elettronica.

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Al Ces 2019 di Las Vegas sono state 44 le startup italiane che hanno presentato le loro creazioni tecnologiche e innovative.

Diverse di queste hanno messo in mostra idee e soluzioni che riguardano la sostenibilità ambientale e non solo. Andiamo a scoprirle.

STARTUP E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, DALL’AGRICOLTURA 4.0 ALLA QUALIT’ DELL’ARIA – Le 44 startup italiane sono state selezionate e coordinate da TILT, acronimo di Teorema Incubation Lab Trieste, progetto allestito da Teorema e Area science Park, ente nazionale di ricerca e innovazione, insieme con l’Istituto del Commercio Estero in sinergia con l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (Apsti).

La sostenibilità ambientale è al centro dei progetti che guardano al benessere delle piante. La prima si chiama BluAgro ed è frutto di un’iniziativa imprenditoriale portata al CES dalla Fabbrica di Imprese milanese e-Novia. Si tratta di un sistema che monitora lo stress delle piante, fornendo un supporto all’agricoltore nell’uso efficiente delle risorse. Un’altra soluzione che guarda all’agricoltura di precisione e green è Bluetentacles, un sistema per l’irrigazione “intelligente” mirata al risparmio idrico. Fondata da un team di ingegneri con competenze multiple che spaziano dai sistemi di irrigazione e monitoraggio alle infrastrutture Internet of Things, sviluppo software, ingegneria ambientale e agronomia, il sistema può gestire tutti i tipi di attuatori e raccogliere dati da tutti i tipi di sensori. Permette di attuare un retrofit tecnologico grazie all’Intelligenza Artificiale, permettendo di “restaurare tecnologicamente” i sistemi di irrigazione già operativi senza dover fare nuovi investimenti per impianti nuovi.

Alla cura delle piante guarda anche un’altra soluzione clean-tech: Lifly, un sensore wireless per la cura delle piante, mentre si ispira al mondo vegetale Namastree che con il suo Life Tree propone un… albero della vita dal cuore tecnologico, capace di generare acqua potabile dall’aria ed energia elettrica dai pannelli fotovoltaici collegati.

Alla qualità dell’aria interna guarda la startup Clairy con Natede, purificatore d’aria smart e naturale che funziona attraverso il processo di fitodepurazione, eliminando il 93% dei composti organici volatili e il 99% di virus, batteri e riducendo gli odori. Per riuscirci adotta un ampio sistema di sensoristica che comprende misuratori della qualità dell’aria e della temperatura, monitoraggio dell’umidità e delle polveri sottili ed è compatibile con i prodotti smart home.

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Tra le startup italiane presenti a Las Vegas anche la Clairy che ha presentato il purificatore d’aria Natede, Foto: www.clairy.com

DALL’AMBIENTE AL MEDICALE, ECCO LE SOLUZIONI HEALTHCARE – Dalla cura dell’ambiente a quella dell’uomo, il passo è possibile grazie alle idee portate da Optima Molliter e Avanix. La prima, startup marchigiana di calzature, è stata premiata al CES per il progetto SBi Motus Smart: un tutore avanzato per trattare le lesioni plantari post-traumatiche, le ulcere del piede diabetico e prevenire le amputazioni degli arti inferiori. Non fascia solo la gamba ferita, ma ne guida il recupero tenendo sotto controllo la postura, l’uso e l’attività dell’arto malato. Avanix, invece, ha presentato OiXCare, dispositivo per monitorare malati di Alzheimer.

Sempre al mondo healthcare guarda Bionit Labs che a Las Vegas ha presentato Adam’s Hand, una protesi mioelettrica di una mano,  in grado di adattare le dita delle protesi alla forma degli oggetti; mentre la startup Bone si è specializzata nello sviluppo di strumenti basati sul trasferimento del suono a conduzione ossea e hanno presentato degli innovativi occhiali da sole, in grado di funzionare da auricolari semplicemente indossandoli, grazie al contatto con le ossa dell’orecchio.

 

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