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Kokedama, le piante giapponesi senza vaso: come farle a casa

Serena Fogli
3 Luglio 2021

Il giardinaggio creativo si arricchisce di una nuova tecnica che arriva direttamente dal Giappone. Si chiama Kokedama e ha tutte le carte in regola per essere apprezzata anche qui in Italia. Perfetta per chi cerca piante da interno dal grande potere scenografico, il kokedama arreda l’ambiente con fiori e arbusti che possono essere anche appesi al soffitto. E allora scopriamo cos’è e come si realizza col fai da te.

Kokedama con orchidea

Foto Shutterstock

Cos’è il kokedama?

Scoprire il significato della parola ci farà capire perfettamente che cos’è il kokedama. La traduzione del termine giapponese è infatti “palla di muschio“: si tratta di una pianta senza vaso che trova tutto il nutrimento di cui necessita in particolari palle di terriccio avvolte proprio dal muschio. E’ una pianta dalla dimensione ridotte, a cui in molti si riferiscono come “Bonsai volant“: può essere infatti appesa (diventando una pianta pensile) o appoggia su un piattino di design così da arredare mobiletti e pensili con un po’ di verde.

La tecnica di coltivazione, a dispetto di quel che si possa pensare, è decisamente antica: si hanno infatti attestazioni e testimonianze di kokedama fin dal 1600. Il procedimento è arrivato fino ai giorni nostri diventando oggi di grande tendenza in Giappone.

Come realizzare i kokedama a casa

Kokedama fai da te? Non è così difficile come si potrebbe pensare e, anzi, possono cimentarsi con questa tecnica di giardinaggio anche le persone che pensano di non avere il pollice verde.

kokedama fai da te

Foto Shutterstock

Cosa serve

Partiamo innanzitutto dai materiali e da tutto quello che è necessario per fare un kokedama a casa:

  1. Ketotsuchi, che altro non è terriccio acido con fango, realizzato con la torba
  2. Akadama, ovvero argilla espansa
  3. Muschio (da acquistare in negozi specializzati)
  4. Acqua
  5. Una bacinella
  6. Spago semplice o colorato
  7. Forbici
  8. Nylon (per appendere il kokedama al soffitto)
  9. Una piantina di piccole dimensioni

Procedimento

Procurato tutto il materiale è possibile mettersi all’opera. Il tutorial per dar vita a un kokedama fai da te è molto semplice ed è sufficiente un po’ di manualità. Eccoci qui di seguito con le istruzioni passo passo.

  1. Mischia cinque parti di terriccio e una parte di argilla espansa, creando poi una piccola sfera
  2. Ripulisci la piantina dalla terra e inserisci delicatamente le radici all’interno della palla appena realizzata
  3. Ricopri la palla con il muschio, per poi avvolgerla con lo spago in modo da fermare ogni elemento che compone il kokedama
  4. Immergi per due ore il kokedama in una bacinella piena di acqua fresca
  5. Lascia sgocciolare la tua pianta dall’acqua in eccesso
  6. Metti il kokedama su un piattino o appendilo al soffitto aiutandoti con un filo di nylon

Come curare un kokedama

Tra le piante ornamentali senza vaso, il kokedama è di facile manutenzione. Non avendo il vaso non bisognerà annaffiarlo ma, semplicemente, vaporizzarlo con acqua aiutandosi con un apposito spruzzino. Quanto, invece, alla quantità di acqua da dargli, tutto dipende dalla specie di pianta che avete scelto. Una succulenta può essere vaporizzata di tanto in tanto, mentre un fiore come l’orchidea necessita di cure più assidue.

Qualche parola, invece, va spesa sull’esposizione, ovvero il luogo in cui posizionare il tuo kokedama: sarebbe infatti opportuno metterlo in una zona luminosa della casa, evitando però che sulla pianta arrivi il sole diretto.

Kokedama su vassoio design

Foto Shutterstock

Piante per i kokedama: quali scegliere?

Dar vita a un kokedama fai da te significa anche scegliere la pianta che sarà ospitata all’interno della pallina di muschio. In realtà le opzioni sono davvero molte, a patto che venga scelto un espemplare giovane e, soprattutto, di dimensioni ridotte. Qui sotto qualche esempio di piante perfette per i kokedama.

  • Erbe aromatiche: provate a pensare a quanto sarebbe bella una pianta di basilico o di salvia pensile. Perfetta da posizionare in cucina, riempirà di profumo la stanza.
  • Piante a cascata: sono molto scenografiche e arredano in modo magistrale l’ambiente. Il photos è una buona scelta per i principianti, perché ha bisogno di poche cure; l’edera e le felci sono un’altra alternativa valida.
  • Piante grasse: le cosiddette succulente vivono benissimo all’interno di un kokedama. Sono indicate a chi ha poco tempo da dedicare alle piante di casa.
  • Piante ornamentali e fiori: indicate per chi vuole riempire di colore gli ambienti domestici. Dalle primule alle orchidee, le opzioni a disposizione sono davvero infinite.

Insomma, i kokedama sono in grado di riempire la casa di colori, profumi e design. Le piante senza vaso, soprattutto se pensili, creano piacevoli dinamismi all’interno dell’ambiente domestico che acquisterà molti punti in gradevolezza.


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Serena Fogli

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