Wise Society : Lo smaltimento dell’amianto “fai da te”? Ecco cosa bisogna fare
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Lo smaltimento dell’amianto “fai da te”? Ecco cosa bisogna fare

La legge non obbliga a rimuovere l'amianto. Ma chi vuole farlo per conto proprio deve agire con cautela o rivolgersi ad aziende private. A prezzi salati, perchè non sono previste agevolazioni

Lia del Fabro
29 Febbraio 2012

Foto di Qole Pejorian/flickrMa come si deve comportare il cittadino nel caso nel caso in cui si trovasse costretto a procedere allo smaltimento? Diciamo subito che non c’è l’obbligo di farlo, a meno che non crei pericolo per l’ambiente e la salute a causa del suo stato di degrado. Questo prevede la legge 257/92. È anche vero che moltissimi oggetti, tuttora in uso, contengono questo materiale di origine minerale (pensiamo solo a quelli legati all’edilizia) e quando devono essere buttati perché usurati, sorge il problema di come farlo nel modo più corretto.

Da soli o con ditte autorizzate

Chi vuole può anche farlo personalmente se si tratta di piccoli quantitativi da maneggiare con facilità, ma evitando il contatto e cercando di non disperderlo nell’ambiente. Quindi prima di tutto bisogna pensare a proteggersi con tute, occhiali, mascherine. Poi è necessario stendere sui prodotti da smaltire alcuni materiali cosiddetti incapsulanti come le colle viniliche, smontare i materiali o le lastre cercando di non romperli senza usare trapani o seghe elettriche, raccogliere il materiale da scartare in contenitori sigillati adatti al trasporto e portare il rifiuto a discariche o aziende autorizzate. Chi invece preferisce rivolgersi a personale esperto si trova ad affrontare un iter non poco complicato: prima di tutto bisogna districarsi tra le mille offerte di ditte private che non si sa quanto abbiano le carte in regola per fare questo tipo di lavori. Esiste però un elenco delle ditte specializzate che devono dimostrare di essere in possesso di un patentino e di attrezzature adatte, disponibile presso le Camere di Commercio.

Image by © Ashley Cooper/CorbisI costi sono ancora alti

C’è poi la nota dolente dei costi, che possono variare molto ma che sono sicuramente elevati. E così per smaltire uno/due mq si può spendere sino a 1000/1500 euro, tanto per fare un esempio. Incentivi non ce ne sono, salvo disposizioni emesse di recente da alcuni Comuni e Province che hanno previsto aiuti, ma solo nel caso in cui si sostituisca la copertura di amianto con un tetto provvisto di pannelli fotovoltaici. La situazione appare comunque molto difforme da area ad area del territorio nazionale. Esiste, secondo Fulvio Cavarian, direttore del Centro regionale amianto del Lazio, una misura che potrebbe favorire lo smaltimento dei rifiuti di amianto: «La micro raccolta potrebbe essere un elemento decisivo su cui puntare, perché molto del materiale da smaltire è fatto di oggetti di piccole dimensioni e di uso comune: il tubo, la grondaia, il comignolo dovrebbero trovare una via agevolata allo smaltimento. Pensiamo solo a tutti i lavori di ristrutturazione e di mantenimento degli edifici che fanno parte dei centri storici del nostro Paese».

Un kit su misura

Qualche sforzo in questa direzione si segnala in comuni come  Firenze e pochi altri «dove si distribuiscono ai cittadini che ne hanno necessità», aggiunge Cavarian «un kit per lo smaltimento, fatto da mascherina, guanti, materiale da spalmare sugli oggetti, insomma tutto quello che serve per intervento “fai da te” di piccoli oggetti che altrimenti, come spesso avviene ora, vengono abbandonati nelle campagne, lungo i fossi , vicino ai cassonetti». La proposta concreta è quindi quella di un sistema che agevoli, in termini di procedure e anche di costi per il cittadino, lo smaltimento dell’amianto di uso domestico.

Foto di Haxxah and KraZug/flickr

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26 risposte a Lo smaltimento dell’amianto “fai da te”? Ecco cosa bisogna fare

  1. Sonia

    Abito a L’Aquila ed ho un piccolo pollaio con il tetto in eternit. Ho telefonato alla azienda di smaltimento rifiuti del comune l’ASM chiedendo informazioni sulla procedura di smaltimento e mi hanno riferito che loro non trattano l’amianto.
    Mi chiedo: ma se trovano dell’amianto nei cassonetti cosa fanno? Non lo smaltiscono separatamente?
    Comportandosi in questo modo di certo non aiutano le persone a comportarsi onestamente.
    Mi piacerebbe che lo stato e le istituzioni che lo rappresentano fossero piu’ civili.

    • chiarabondioli

      Certo Sonia, hai ragione. I cittadini devono essere messi nella condizione di comportarsi correttamente. Quando non si hanno risposte, come nel tuo caso, e non c’è collaborazione, ma silenzio da parte delle istituzioni, è molto probabile che nelle persone scatti un meccanismo vizioso (vedi lo smaltimento abusivo) e non virtuoso che invece fa un gran bene alla comunità. Manderemo il tuo commento al Comune che speriamo ci risponda. Per farci sentire che il patto di convivenza civile esiste e non è soltanto una bella parola da ostentare nei discorsi ufficiali.

    • Wise Society

      Grazie Sonia della segnalazione, stiamo cercando di metterci in contatto con il Settore Ambiente, Ecologia, Enti partecipati del comune di L’Aquila per chiedere ulteriori informazioni visto il tuo insuccesso con l’ASM. Cercheremo di avere aggiornamenti prima possibile su metodi e procedure da adottare per te e per altri nella tua stessa situazione.

    • salvatore

      Occorre rivolgersi alla ASL della propria città per avere tutte le delucidazioni in merito

      • Rob

        certo, l’ASL. poi fanno come l’ASL Bergamo che dal caso del mio vicino di casa (scusate il gioco di parole) se n’è lavata le mani, e ora devo andare al TAR (con costi esorbitanti) a denunciare Comune e ASL per l’inadempienza.

  2. Ferdinando Brancaccio

    Ho in giardino 4 lamiere di eternit circa 7 mtq e già tempo fa un preventivo era sui 1500€ io sono disoccupao e non posso neanche fare a rate anche volendo allora come faccio a smaltirlo dato che dalle nostre parti i comuni non si interessano. Prov. di Napoli

  3. Ieri ho chiamato il numero verde dell’ASM, società municipale del Comune dell’Aquila che si occupa dei rifiuti, per chiedere le modalità per ritirare presso il mio domicilio un vecchio serbatoio di eternit; al numero verde m’han detto che non se ne occupano e di rivolgermi a società private specializzate. Eppure l’ASM la gara per lo smaltimento d’amianto la fa (http://www.asmaq.it/wp-content/uploads/gara%20AMIANTO.pdf). Mha…. (maggio 2013)

  4. giuseppe

    Io faccio il muratore (quando c’e’ lavoro), e queste situazioni le vivo .Gente che ha necessita di sistemarsi il tetto, perche’gli piove dentro,e nella situazione, non e’ aiutato dagli organi competenti all’iter di uno smatimento gratuito perche’dobbiamo essere sempre fuorilegge

  5. Pingback: Quartiere Ponticelli a Napoli, persone che vivono come topi in una discarica abusiva di rifiuti | Informare per Resistere

  6. Vorrei farvi conoscere il sito web http://www.deternit.it tramite il quale chiunque può segnalare la presenza, in un qualsiasi luogo dell’Italia, di eternit o di materiali contenenti amianto in generale.

  7. gianluigi

    Io da quando sono nato 18 anni fa nel mio terreno in campagna mi sono sempre ricordato delle innumerevoli cisterne dell’acqua e delle coperture del tetto in amianto… ma come si fa a condannare gente innocente dicendo loro a poveri cristi che gia hanno pagato queste lastre che ora devono pagare migliaia e migliaia di euro per la loro rimozione….e poi se noi buttiamo tutto abusivamente ci definisco delinquenti quando poi sono loro i primi che non hanno fatto niente per impedire la loro commercializzazione…. quando fra 25 30 anni moriro di tumore faro a tutti questi signori i miei auguri…

  8. Gabriella Bogi

    Non lo fate da SOLI…se sbagliate rischiate verbali da 30.000 Euro o addirittura IL PENALE!!!!!!!!!!!!!

  9. Rosella

    Ho acquistato una casa in campagna con adiacente un fienile. Era il sogno della mia vita. L’ho pagata molto per le mie possibilità e nell’entusiasmo non ho fatto caso al tetto in amianto del fienile. Il venditore si è ben guardato dall’ avvisarmi dell’esistenza di questo problema. Ora sono preoccupata perchè nel frattempo si è deteriorato. Mi chiedo per qual motivo le Autorità competenti, vista la pericolosità di questo materiale non mettano le persone nelle condizioni di proteggere la propria ed altrui salute senza esborsi insostenibili per liberarsi di questo amianto…Grazie

  10. marcello

    Io vorrei sapere perché deve costare così tanto. Perché? Sarei curioso di sapere dove va a finire l’eternit rimosso, parlo di quello che lo stato ha consentito venisse venduto, comprato, utilizzato e dal quale ha intascato l’IGE (ora IVA) e per colpa del quale, oggi, abbiamo un popolo di lavoratori “esposti amianto”.
    Meglio la “consapevole autorimozione informata” che il gettito indiscriminato a sorpresa, per chi lo trovasse.

  11. per info e preventivi
    GENIECO S.r.l.
    Via Sibilla Aleramo,4
    80038 Pomigliano D’Arco (NA)
    http://www.geniecosrl.it
    Tel/Fax +39 0813296970

    Mail info@genieco.it

    P.IVA : 02685250645

    Orari ufficio: Lun/Ven 9.00-13.00 14.00-18.00

    Sabato 9.00/12.00 (casi eccezionali)

  12. ettore mautone

    La premessa è che l’amianto è indistruttibile e in Italia non esistono discariche autorizzate per trattare questo pericoloso e cancerogeno rifiuto speciale. L’unico sistema di smaltimento è il tombamento in Cemento . Così avviene in Olanda. Esiste una tecnologia che grazie a inceneritori costituiti da una Torcia al plasma rende l’amianto inerte trasformandolo in roccia lavica. Qualcuno dovrebbe chiedersi perché non vengano costruiti due o tre di questi inceneritori che costerebbero poche decine di milioni di euro

  13. enrico

    italia solita vergogna del mondooo!!!! prima lo stato ha permesso di venderci l’eternit pagandoci anche l’iva, adesso ci rompe il cazzo che ci obbliga a rimuoverli senza nemmeno un piccolo incentivo, anzi devi pagare anche la pratica a quegli scienziati dell’asl, che poi non capisco ke sanghekitemmuort 800mila LIRE DI UNA VOLTA!!!!!!!!!!!!!! per quale motivo???????? siamo italiani!!!!

  14. roberto

    Buon giorno, vorrei sapere come comportarmi: Nel 1978 acquistai una casa che aveva un cassone per l’acqua di eternit, che da allora ho usato come contenitore di un altro in vetroresina. All’epoca non c’era nessuna norma sull’amianto. Ora dato i costi per lo smaltimento, vorrei sapere a chi spettano? Da qualche parte mi pare di aver letto che poteva interessare anche tutto il condominio, è possibile?

  15. cipriana

    Effettivamente chi ha l’eternit in casa o nelle vicinanze è parecchio spaventato, anche perché purtroppo il MESATELIOMA (cancro polmonare), non perdona, non esistono cure e si muore se si viene contagiati anche solo ma una micro fibra di amianto. Si sente molta gente che dice che tanto….ci vogliono almeno 15/20 prima che si presenti. Mi chiedo: ma con che testa ragionano? Nessuno deve essere condannato a morte, i proprietari si devono muovere a rimuovere sto amianto, del resto chi ha capannoni o quant’altro i soldono li ha presi prima, quindi mi sembra giustissimo che debbano pagare per la rimozione dell’amianto e dell’eternit. Che le istituzioni vengano incontro sarebbe giusto, ma altrimenti avrebbero dovuto pensarci prima a rimuoverlo visto che dal 1972 è fuori legge, considerazione mia personale: se avessero provveduto a tempo debito a toglierne un pò per volta, adesso non si troverebbero con metri quadri e metri quadri da togliere, con un costo non indifferente.

  16. cipriana

    Mi correggo la legge è 27/03/1992 n° 257. Comunque il tempo per bonificare e sostituire, da parte di una ditta autorizzata, l’hanno avuto, ma come sempre si aspetta di avere l’acqua alla gola, per poi piangersi addosso. Chi ha specialmente amianto e eternit, deve mettersi una mano sulla coscenza, se non gli interessa niente per se stesso, perchè devono pagare con la morte anche altre persone che non hanno scelto di avere l’amianto?

  17. ileana conti

    Dove possiamo acquistare il kit?

  18. Se siete interessati ad un preventivo per rimozione amianto, senza impegno, noi siamo in provincia di Bergamo contattateci alla mail ediliziadicasserawp@alice.it e visitate il nostro sito http://www.ediliziageneralecassera.it .

  19. Fernando

    Io, preferirei affidarmi ad un’azienda, perchè mi sento molto più sicuro e ho delle garanzie. Potrei provare a fare da me, ma sono sicuro che non ne sarei capace. Ho comprato da poco un appartamento a Milano e ho visto che c’è una piccola tettoia e un serbatoio in amianto. Ho cercato su Google e al momento sono orientato su MBA Ambiente che si occupa Bonifica Amianto Friabile e Compatto . Qualcuno può darmi per favore ulteriori indicazioni? Grazie mille

  20. sebastiano

    Salve. Il mio oltre ad essere un commento (positivo) e sopratutto una domanda,come ci si deve comportare,quando un fulmine disintegra una parta di un locale coperto con eternit, e che a seguito di esplosione,contamina tutte le attrezzature e l’ambiente circostante. Come si potrebbe bonificare, e quali e quanti precauzioni prendere? ringrazio anticipatamente per una graditissima risposta. Distinti saluti. S.

  21. ALESSANDRO

    Salve,
    Scrivo da un paesino nella provincia di Carbonia-Iglesias. Qui i miei hanno una casetta in paese che è stata “ristrutturata” internamente una decina di anni fa…il problema è rimasto il tetto. Non tanto per la parte superiore, ma inferiore che sta sopra una piccola mansarda non abitabile perché molto bassa. Qui pur essendo un luogo turistico non danno neppure un euro per il rifacimento della facciata, quindi la spesa sarebbe totalmente nostra e purtroppo non possiamo affrontarla. Volevo sapere quindi se c’è stato qualche sviluppo positivo che possa aiutarci…per la rimozione potrei pure farlo io, ma per smaltire i materiali e le tute utilizzate?

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